Visualizza articoli per tag: news http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 23 Sep 2019 18:05:01 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL

Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, su ricorso patrocinato dagli Avvocati  Michele Bonetti e Santi Delia, ha per la prima volta accolto in sede monocratica la domanda di urgenza è imposto la rivalutazione del punteggio dei nostri ricorrenti consentendogli di proseguire l’attività lavorativa presso la sede prescelta.

Come ricorderanno gli addetti ai lavori e i protagonisti di questo concorso, nel mese di giugno 2019, sul sito web dell’INPS era stato reso pubblico l’elenco delle sedi assegnate ai candidati che si sono collocati utilmente nella graduatoria definitiva di merito del concorso a 967 posti di consulente protezione sociale.
Dopo che il nostro studio aveva vinto per primo su alcuni quesiti della seconda prova scritta e sui criteri di attribuzione delle sedi ai ricorrenti, si apriva un altro fronte del contenzioso relativo ai punteggi attribuiti ai titoli.
Molti candidati, infatti, avendo riscontrato alcune irregolarità proprio in relazione al punteggio attribuito per i titoli di merito posseduti e dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, hanno presentato ricorso con gli Avv.  Michele Bonetti e Santi Delia per la mancata attribuzione dei punteggi spettanti per il diploma Sspl.
Coloro che avevano inserito nella domanda il diploma di specializzazione, infatti, si sono visti illegittimamente decurtare il punteggio attribuito per tale titolo, nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria definitiva pur se, inizialmente ed in particolare prima della celebrazione dell’orale, tale punteggio era stato attribuito.
Quanti hanno subito una diminuzione dei punti assegnati per effetto della mancata valutazione del diploma di specializzazione possono Ancora agire incardinando un ricorso straordinario, al fine di ottenere il ricalcolo del punteggio da assegnare a quei concorrenti che vantano il possesso del diploma di specializzazione, ottenendo così anche una migliore collocazione in graduatoria ai fini dell’assegnazione della sede di prima destinazione.

Il costo dell’adesione è pari a € 750 per € 2000 oltre iva cpa e cu.
Per aderire al ricorso è necessario compilare il form online cliccando qui, e scaricare e compilare la modulistica cliccando qui entro il 30 settembre 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Mon, 23 Sep 2019 16:54:21 +0000
Numero chiuso 2019/2020 - Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2007-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2007-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso Numero chiuso 2019/2020 - Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli

Si sono concluse da pochi giorni le prove di accesso ai corsi a numero chiuso per l'anno accademico 2019/2020.

Vi rimettiamo di seguito le istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina.

In allegato si riporta anche un prototio utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova, valido per tutti i corsi ad accesso programmato.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

Difatti, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine nonchè quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

Lo Studio si occupa da anni di assistere gli studenti che hanno sostenuto i test a numero chiuso e che hanno ottenuto valutazioni errate delle proprie prove a causa di prroblematiche formali, ad esempio, sull'annerimento delle casselle e/o detrazioni di punteggio che hanno leso il candidato.

Per le facoltà delle Professioni Sanitarie (quali Fisioterapia, Infermieristica, ecc.) vi è poi la problematica legata alla scelta delle sedi ed agli scorrimenti che possono portare, in alcune sedi, all'illegittima conseguenza della postergazione di candidati con punteggi più alti, rispetto ad altri che ne hanno ottenuti di più bassi. Nel caso risocntriate tale cirscostanza potete contattare lo studio.

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausilii aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stat forniti Vi preghaimo di segnalarcelo.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso e http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/731-campagna-per-i-disabili-ammissione-sovrannumeraria-degli-studenti-disabili

Sul sito dell'UDU - Unione degli Univeristari troverete importanti ed ulteriori indicazioni sui test per le facoltà a numero chiuso di quest'anno (http://www.unionedegliuniversitari.it/45578-2/) e i preziosi consigli su come comportarsi in caso riteniate che vi siano state illegittimità nello svolgimento delle prove.

Ricordiamo a tutti di leggere con attenzione il Bando e di eseguire sempre la conferma di interesse alla permanenza in graduatoria come previsto dalla procedura.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Wed, 18 Sep 2019 10:17:02 +0000
AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA.

Con ordinanze del 13 settembre 2019, il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha condannato il Ministero a provvedere ad assegnare ai ricorrenti i posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/18. Grazie a tali vittorie, inaugurate tre anni fa su specifici ricorsi individuali da noi per primi in Italia e poi estesi ai ricorsi collettivi negli anni successivi, il nuovo bando elimina la possibilità che restino posti vacanti rendendo giustizia ad un sistema che, evidentemente, per ammissione dello stesso MIUR non funzionava.

Nonostante tale confessione e decine di condanne di TAR e Consiglio di Stato il MIUR continua a non provvedere lasciando da mesi vacanti tali posti e fuori dalle scuole altrettanti ricorrenti che potrebbero iniziare a frequentare così da dare una mano a colmare il gap di specialisti ormai divenuto cronico. Nonostante il TAR avesse ordinato “una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati (e, quindi, senza osservare l’ordine di graduatoria, per motivate superiori ragioni di interesse pubblico)”, il MIUR omette di provvedervi.

Il giudice amministrativo, con le pronunce da ultimo pubblicate, ha ribadito ancora una volta l’illegittimo operato del MIUR ordinandogli di provvedere all’incombente entro termini perentori e, disponendo, altresì, su istanza specifica proposta dagli Avv.ti Delia e Bonetti, il commissariamento del Ministero se, al decorso del termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto. “In mancanza di provvedimento espresso nei termini su indicati“, scrive il T.A.R. “su istanza della parte ricorrente, verrà nominato un commissario ad acta che provvederà entro ulteriori trenta giorni a spese dell’Amministrazione“.

Si tratta di circa 500 posti che attendono di essere ammessi e che incomprensibilmente il MIUR non assegna.

Mentre in Sicilia ed in Veneto l’emergenza carenza medici specialisti porta a soluzioni estemporanee come l’attivazione di corsi di 3 mesi prima di “gettare in trincea” giovani medici appena laureati (non avendo tempo e modo di formarli in maniera opportuna), chi potrebbe formarsi correttamente viene lasciato fuori ormai da un anno preferendo lasciare posti vacanti e borse non spese. Un paradosso davvero tutto italiano e che speriamo che i nuovi vertici del MIUR modifichino prima di far commissariare.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 17 Sep 2019 11:08:42 +0000
CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO E ORDINA UN’ISTRUTTORIA SUI NOSTRI RICORSI INDIVIDUALI. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2004-concorso-dirigenti-scolastici-il-tar-vuole-vederci-chiaro-e-ordina-un-istruttoria-sui-nostri-ricorsi-individuali http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2004-concorso-dirigenti-scolastici-il-tar-vuole-vederci-chiaro-e-ordina-un-istruttoria-sui-nostri-ricorsi-individuali CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO E ORDINA UN’ISTRUTTORIA SUI NOSTRI RICORSI INDIVIDUALI.

Il Tribunale Amministrativo del Lazio con due Ordinanze (che si allegano), in data 11 settembre, ha disposto una motivata istruttoria su due ricorsi individuali patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ove si contestavano anche le prove concorsuali e si chiede l’ammissione alla prova orale, ad oggi ancora possibile, considerando la non assegnazione di tutti i posti banditi e le intervenute rinunce.

Contemporaneamente, lo stesso Tar, sempre con Ordinanza emessa dalla Sez. 3° Bis, ma in composizione feriale ha ordinato, al fine di decidere sulle problematiche informatiche che hanno caratterizzato le prove dei Dirigenti Scolastici, di acquisire i tabulati comprovanti gli accessi informatici al software. L’autorità giudiziaria ha disposto che si ritiene necessario acquisire i “Tabulati comprovanti gli accessi informatici al software assegnato a parte ricorrente durante il giorno della prova, il backup della prova che ha esportato il tecnico a fine prova, il log delle sessioni sul server di controllo, onde comprovare l’effettivo accesso di parte ricorrente anche alle pagine di cui alle domande le cui risposte non sono poi state esportate.”

Si tratta degli unici casi su cui il Tar ha mostrato delle nuove aperture dopo la sospensione della propria sentenza da parte del Consiglio di Stato e che riaccendono le speranze dei candidati esclusi per un’errata valutazione della propria prova scritta e che avevano agito individualmente.

I contenziosi saranno trattati alle udienze del prossimo 19 novembre ed a quella del 3 dicembre.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 13 Sep 2019 17:20:21 +0000
Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno.

Nuova importantissima pronucia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Nel ricorso avanzato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si deduceva come la studentessa avesse tutti i crediti necessari per passare al secondo anno, ottenuti anche presso lo stesso Ateneo di Ferrara, l’Università convenuta nel giudizio insieme al MIUR.

Il Consiglio di Stato, a mezzo della recentissima pronuncia, ha ritenuto leso il diritto della ricorrente ad essere iscritta al II anno di Medicina, avendone i requisiti e sussistendo anche i posti liberi negli anni successivi al primo del corso in questione.

Il caso di specie si è rivelato ancor più particolare in considerazione delle dichiarazioni che di recente si sono lette sulle testate giornalistiche, anche del territorio di Ferrara, da parte del Magnifico Rettore dell’Università, che esplicita la possibilità di accogliere studenti nel 2019 in numero ben maggiore a quello di molti altri Atenei (in alcuni casi mettendo a disposizione un numero di posti cinque volte superiori a quelli di altre sedi italiane, e anche più delle Università di Milano e Napoli).

Uguale “sensibilità” e uguale “apertura”, invece, non si è vista nei confronti di una sola studentessa già iscritta, per giunta, nel proprio Ateneo. Così, a fronte di 600 studenti accolti in tutta tranquillità al primo anno, una ragazza è dovuta ricorrere al Consiglio di Stato per far valere un proprio diritto alla copertura di posti vuoti e inutilizzati.

Il provvedimento del Supremo Consiglio pone fine alla situazione illegittima, accoglie il ricorso presentato e, di conseguenza, ammette la ricorrente al secondo anno del corso di Medicina.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “abbiamo evitato che ad una studentessa valente e meritevole potesse essere negato il diritto di studiare e proseguire i prospri studi nell’anno di corso che le spetta”; “si tratta di un’ulteriore conferma delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 09 Sep 2019 16:40:02 +0000
TEST MEDICINA: CDS ORDINA IMMATRICOLAZIONE RICORRENTI ALLA VIGILIA DEL TEST http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2001-test-medicina-cds-ordina-immatricolazione-ricorrenti-alla-vigilia-del-test http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2001-test-medicina-cds-ordina-immatricolazione-ricorrenti-alla-vigilia-del-test TEST MEDICINA: CDS ORDINA IMMATRICOLAZIONE RICORRENTI ALLA VIGILIA DEL TEST

Il Consiglio di Stato, con provvedimento del 2 settembre alla vigilia dei nuovi test di ammissione, ha chiarito la propria posizione ordinando agli Atenei di immatricolare i ricorrenti vittoriosi. E' ulteriormente confermato, così, l'orientamento reso all’esito dell’udienza del 18 luglio 2019 sui cosiddetti leading cases che, in accoglimento degli appelli proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, avevano consentito l’ammissione di un centinaio di ricorrenti ai corsi di Medicina. Si tratta di un passaggio fondamentale in quanto dimostra che siamo difronte ad un orientamento del giudice d’appello che si va consolidando e che ha indicato in oltre 1700 posti in più le possibilità formative degli Atenei.

Il Consiglio di Stato ha valorizzato le tesi difensive dello studio Bonetti & Delia evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri“.

Domani al test di ingresso saranno impegnati quasi 70.000 giovani. “Per noi” chiudono Bonetti e Delia, "è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare ma sino a quando questa lotteria continuerà a girare non smetteremo di lottare al fianco degli studenti".  Nei giorni scorsi diversi organi di stampa hanno riportato la notizia di migliaia di dispositivi elettronici acquistati da partecipanti al test al fine, verosimile, di barare ottenendo aiuti dall'esterno. Ormai 12 anni fa gli stessi fatti erano accaduti in mezza Italia con inchieste che portarono ad arresti tra Bari, Chieti ed altre città e svelarono una vera e propria centrale del malaffare che ruota attorno alle prove di ammissione.

Va, dunque, e radicalmente mutato il sistema di accesso rendendolo libero giacchè solo così potranno evitarsi fenomeni che il nostro Stato non riesce, in alcun modo, a debellare.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Wed, 04 Sep 2019 15:51:20 +0000
ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato, per difetto di motivazione e su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, il giudizio di non idoneità attribuito ad una docente universitaria all’esito della procedura di riconoscimento dell’abilitazione scientifica nazionale di seconda fascia per il settore concorsuale IUS/12 – Diritto Tributario della Commissione giudicatrice.

La predetta Commissione, infatti, pur avendo manifestato giudizi positivi su parametri valutativi rilevanti ai fini del riconoscimento della maturità scientifica della candidata, aveva formulato giudizio di non idoneità (con decisione assunta da tutti i membri) per carenza di documentazione probatoria in riferimento ad uno dei titoli dichiarati dalla candidata.

Nonostante, infatti, la candidata avesse dichiarato un numero sufficiente di titoli per conseguire l’abilitazione, la Commissione ha omesso la valutazione di uno di essi sul fatiscente presupposto della mancanza di riscontri documentali, pur avendo proceduto alla valutazione di altri titoli che, al pari di quello non considerato, erano stati oggetto di mera dichiarazione da parte della candidata; tutto ciò senza indicare le ragioni a sostegno di tale evidente ed illogica disparità di modus procedendi.

Gli Avv.ti Bonetti e Delia sono riusciti a dimostrare l’illegittimità dell’operato della Commissione, che, invece di omettere tout court la valutazione dei titoli dichiarati, ma carenti di adeguati riscontri documentali, avrebbe dovuto integrare la documentazione mancante ricorrendo all’istituto del soccorso istruttorio.

Si tratta di un’importante decisione che inaugura un nuovo trend, secondo cui alle Commissioni per le abilitazioni scientifiche nazionali e, più in generale, ad ogni Commissione di concorso pubblico, è inibito di escludere un candidato sul solo presupposto della carenza di adeguata documentazione, dovendo l’Amministrazione, in questi casi, concedere al candidato la possibilità di produrre i documenti mancanti.

E’in accoglimento delle anzidette prospettazioni avanzate dagli Avv.ti Bonetti e Delia, che il T.A.R. Lazio ha annullato il giudizio di non idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, ordinando all’Amministrazione il riesame dei titoli della candidata e condannando il MIUR alle spese di giudizio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 03 Sep 2019 16:17:47 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO

Con ordinanza del 30 agosto 2019 il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia nel ricorso in appello avverso la sentenza del TAR del Lazio che aveva negato ai ricorrenti la possibilità di partecipare concorso straordinario bandito ai sensi dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018.

Il provvedimento è di particolare importanza” sottolinea l’Avv. Bonetti “non solo perché segna un passo avanti per l’apertura giudiziale alla partecipazione al concorso in parola ma anche perché è reso a tutela di candidati disabili”.

Gli appellanti, difatti, sono tutti docenti in possesso del diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 che, grazie al punteggio maturato ed all’esito di un ricorso volto al riconoscimento del valore abilitante di tale titolo di studio, hanno ottenuto il ruolo seppur con riserva processuale. Tale incarico, in particolare, è stato ottenuto in virtù dell’iscrizione nelle liste riservate ex L.n. 68/99 e, dunque, della posizione di disabilità di tali insegnanti i quali hanno effettivamente confermato detto incarico all’esito dell’anno di prova.

Trattasi di un provvedimento determinante e di estrema rilevanza, che segue il precedente accoglimento ottenuto per la partecipazione alla procedura concorsuale del personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 (per informazioni visionare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario).

Trattasi di un importante e illuminato provvedimento del Consiglio di Stato che ha accolto ex art. 55 comma 10 c.p.a. il ricorso, per la prima volta su un provvedimento definitivo del TAR (sentenza).

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 02 Sep 2019 09:45:10 +0000
SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE

Un giovane studente di prima media viene bocciato in prima media. I genitori si sentono lesi, vanno da un avvocato che verificata la normativa, le circolari ministeriali e, soprattutto, i verbali della scuola decide di agire.
Il TAR rigetta ritenendo che la motivazione del Consiglio di classe sia congrua. In appello, invece, al contrario, superando le ragioni della motivazione del Consiglio di classe adottato a maggioranza (e non unanime) si riscontra, documentalmente, che la normativa ministeriale risulta violata. L’appello cautelare, secondo il Consiglio di Stato, è fondato, in quanto l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado in base agli artt. 1 e 6 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62, ed alla circolare n.1865 del 10.10.2017 deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, e ciò “anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione” (così la circolare cit. a pag. 3 ult. cpv.).
Frattanto, dunque, il ragazzo studia e viene promosso, presso altro istituto statale, in terza media confermando, quindi, che “ l’esito positivo dell’anno scolastico 2018-19, trascorso nella classe successiva alla prima, e l’ammissione alla terza classe, a seguito del giudizio positivo conseguito nello scrutinio finale del secondo anno, realizzi in pieno lo schema previsto dalle disposizioni citate, avendo consentito in concreto una valutazione più ampia, ponderata e consapevole dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno, su base biennale, come ivi prefigurato”.
Piaccia o non piaccia è la Legge a dirlo ed il buon consiglio di classe, troppo rigido o meno che sia stato, deve anche esso applicare la Legge. Un consiglio di classe che, pur ritenendo che il giovane aveva così tanti deficit (in realtà un solo 4 in Tecnologia e diversi altri 5), aveva, in contrasto con Legge e circolare, attuato rimedi “straordinari” di recupero non ad hoc (a scuola e mirati), ma meramente a casa e di soli cinque giorni “rivelandosi dunque del tutto insufficiente, se posta in relazione alle asserite gravi lacune nell’apprendimento attribuite al ricorrente dagli stessi organi scolastici”.
Piaccia o non piaccia, dicevamo, se Leggi e circolari indicano una via, i Giudici non possono fare altro che seguirla. Tanto il Consiglio di Stato e tutti gli altri Giudici. 
Si perché frattanto, proprio seguendo la stessa Legge, tutto il Consiglio di classe di un noto Liceo siciliano è finito sotto procedimento disciplinare per aver bocciato un altro ragazzo. Quest’ultimo, dopo aver lasciato ogni anno 2 o 3 materie, anche in ragione di una delicata situazione familiare per ragioni di salute della madre, veniva prima “rimandato a settembre” e poi bocciato. Bocciato per aver fatto scena muta all’esame di riparazione.
Cosa potrà mai imputarsi a quei docenti? Hanno bocciato un ragazzo che ha ostinatamente fatto scena muta durante l’anno e persino, dinanzi a tutta la Commissione, a settembre.
Ispezione ministeriale e richiesta di 6 mesi di sospensione a tutto il Consiglio di classe. Non si può bocciare un ragazzo nonostante si rifiuti di studiare. E’ la Legge, anche in quel caso, a prevederlo.
Leggere, dunque, ardite giornalate che parlano di “sentenza choc” del Consiglio di Stato e, da qui, argomentare che tale decisione non consenta più di bocciare nessuno in prima media, è davvero fuori luogo.
La verità è che se le regole valgono per tutti è davvero troppo comodo tirare in ballo il Tribunale di turno che, al contrario, si limita a far applicare quelle leggi. Si può discutere se sia corretto che nonostante l’insufficienza in più materie si possa decidere di non bocciare ma se tale è la previsione di legge e delle circolari applicative, non si può lagnarsi, giorno dopo giorno, delle regole che tutti sono chiamati ad applicare.
E’ chiaro che grazie al sistema giudiziale non tutte le storture vengono raddrizzate: un concorso illegittimo, ad esempio, va annullato con ciò gettando disperazione in capo agli onesti che, in tanti casi, avevano meritato la vittoria. In alternativa, ed è ciò che sin’ora è accaduto e da noi fortemente voluto per non penalizzare gli incolpevoli ma meritevoli, tutti vanno ammessi alle prove successive: al corso di laurea nel caso della lotteria dei test di ammissione errati, alla classe successiva nel caso di un giudizio non conforme a Legge, etc.. Sarà il successivo percorso a dare o non dare le risposte sul merito.
A volte, riflettendo su quanto “troppo” sembra ottenersi in tali casi, parlo di bulimia giudiziaria. Non possiamo negarlo: esiste sempre chi, all’esito di un giudizio, ottiene qualcosa in più di quanto meriterebbe. Ma ciò non riguarda solo una bocciatura, un test o concorsi. Al contrario coinvolge ogni altra sfera del contenzioso e dei rapporti sociali.
E stupisce che proprio innanzi ad un diritto costituzionalmente garantito (quale è LO STUDIO) ci si scandalizzi per gli esiti di qualche contenzioso.
Senza necessità di choc e titoloni.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Santi Delia

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 30 Aug 2019 07:40:57 +0000
IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, su istanza degli Avvocati Bonetti & Delia, ha emesso il 24 agosto 2019 un provvedimento cautelare al fine di arrestare l’illegittimo comportamento del MIUR che, pur in presenza di numerose ordinanze di accoglimento ottenute in sede cautelare dagli Avvocati, ometteva di dare attuazione all’ordine di distribuzione ai ricorrenti dei posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/2018.

E’ inaccettabile che il Ministero non si determini sui tempi e sulle modalità dello scorrimento nonostante le numerose condanne inflitte dal T.A.R. Lazio e la presenza di più di 500 posti rimasti scoperti per le scuole di specializzazione.

Stante l’intollerabile situazione di stallo, gli Avv.ti Bonetti & Delia, hanno sollecitato il T.A.R., attraverso una serie di istanze cautelari monocratiche, affinché questi assegnasse un termine al Ministero per provvedere allo scorrimento delle graduatorie, chiedendo, altresì, la nomina di un Commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia del Ministero.

Accogliendo in toto le richieste degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, il Tribunale Amministrativo ha ritenuto che “il decisum giudiziale non possa rimanere ulteriormente inadempiuto”, ed ha dunque assegnato al Ministero un termine di 20 giorni per adempiere l’ordine contenuto nei provvedimenti cautelari di accoglimento, disponendo, altresì, il commissariamento del Ministero qualora, decorso inutilmente il termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto.

In particolare, il Giudice Amministrativo ha nominato un Commissario che metterebbe fine alla situazione di inerzia dell’Amministrazione surrogandosi agli organi del Ministero inadempienti, al fine di dare egli stesso attuazione all’ordine di scorrimento delle graduatorie.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 27 Aug 2019 16:40:46 +0000