Lunedì, 29 Luglio 2013 16:41

ESAME DA AVVOCATO: I RICORSI SONO POSSIBILI.

Pubblicato in News

Il Tar del Lazio con ordinanza cautelare del 26 luglio 2013 ha accolto l’istanza cautelare di un praticante bocciato all’esame orale. Il Tar, accogliendo la sospensiva, ha disposto l’onere per l’amministrazione di rinnovare l’esame orale del ricorrente, con una commissione in diversa composizione e con estrazione, a cura del candidato, delle domande per l’esame orale. Il termine per effettuare l’orale è di 90 giorni.

Il provvedimento prende forma da un ricorso patrocinato dallo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners in cui si lamentavano una serie di eccezioni tra cui il tempo della prova, nonché la circostanza che le domande su cui era stato interrogato il praticante avvocato non erano state estratte a sorte dalla commissione.

Tale ultima censura era stata avanzata con motivi aggiunti e sulla domanda cautelare del ricorrente, avanzata in detti motivi, il Tar del Lazio con ordinanza istruttoria motivata aveva “Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire da parte del Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011”, ulteriore documentazione consistente nel verbale, anche di carattere generale e collettivo, afferente alle prove orali di esame, ove risulti che le domande ai candidati sono state estratte dai medesimi, così come prescritto dalla Nota della Commissione del 5/12/2011 ed aveva ordinato all’Autorità intimata di depositare quanto richiesto”.

Il Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011” non provvedeva ad ottemperare alla detta istruttoria probabilmente per l’assenza stessa di tale verbale. Il T.A.R. “Considerato che non avendo l’amministrazione provveduto ad adempiere all’ordinanza istruttoria n. 5740/201” traeva “elementi di prova a favore delle censure dedotte dal ricorrente con i motivi aggiunti ai sensi dell’art. 116 c.p.c.”

Pertanto, dal mancato deposito istruttorio venivano tratti argomenti di prova che, unitamente alla non contestazione delle censure del ricorrente, hanno portato al rifacimento dell’esame orale.

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