Visualizza articoli per tag: medici http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 10 Dec 2019 19:38:01 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE.

PALERMO – La prima sezione del Tar di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Valenti) ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di
assistenza primaria relativi all’anno 2019” accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di uno dei medici esclusi dalla procedura.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale. Tra i requisiti necessari a partecipare a tale procedura, ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, era previsto che potessero concorrere al conferimento degli incarichi i medici titolari di incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria iscritti da almeno due anni in un elenco della Regione che pubblica l’avviso.

Secondo il T.a.r., “il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti appaiono assistiti da sufficiente fumus boni iuris in relazione alla censura con cui parte ricorrente, lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 34, come modificato dall’art. 5 dell’A.C.N. del 21 giugno 2018″ avendo la Regione obliterato le modifiche “che appaiono sostanziali (e non meramente terminologiche), apportate con il nuovo A.C.N. in data 21 giugno 2018“. Alla procedura, dunque, a differenza di quanto aveva ritenuto l’Assessorato, ben potevano partecipare anche i medici con un servizio in Sicilia da almeno due anni senza che fosse necessario essere iscritti da almeno due anni nell’elenco di provenienza.

Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di una decisione destinata ad incidere nella gestione dell’assegnazione degli ambiti carenti di assistenza primaria su tutta la Regione e che, come la contrattazione collettiva voleva e l’Assessorato aveva obliterato, premia i medici che, da tempo, svolgono il loro servizio a favore della collettività siciliana”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Mon, 07 Oct 2019 08:32:05 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: SI AL TRASFERIMENTO DA PAESI UE SENZA TEST http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1853-specializzazioni-mediche-si-al-trasferimento-da-paesi-ue-senza-test http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1853-specializzazioni-mediche-si-al-trasferimento-da-paesi-ue-senza-test SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: SI AL TRASFERIMENTO DA PAESI UE SENZA TEST

Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato il trasferimento di una specializzanda in Pediatria proveniente da un paese UE presso l’Università di Messina, invocando i principi di libera circolazione dei professionisti.
Secondo il Tribunale, difatti, l’unico limite alla libera circolazione dei giovani medici, anche in ambito di formazione professionale post lauream, può essere rappresentata dalla valutazione della congruità del percorso sin’ora svolto all’estero rispetto agli obiettivi del corso di specializzazione nazionale senza alcun riguardo alla mancanza del test di ingresso iniziale che è utile solo ad “accertare la predisposizione per la disciplina dei corsi medesimi”.

“E’ evidente, dunque”, scrive il Tribunale, che “la ratio legis è in linea a quanto indicato dalla Corte Costituzionale (368/99) e alle Direttive Europee (78/686/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978; 78/687/CEE del Consiglio, di pari data; 78/1026/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978; 78/1027/CEE del Consiglio, di pari data; 85/384/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1985; 89/594/CEE del Consiglio, del 30 ottobre 1989 e 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993) anche al fine di assicurare il libero stabilimento di tutti i professionisti sul territorio UE attraverso il raggiungimento di standard di formazione comuni a tutti i Paesi membri. L’interpretazione della Legge n. 264/99 e del Dlgs n. 368/99 con riferimento al test di ammissione non può dunque essere posta in termini di norma generale esclusiva, ragione per cui non può non concludersi che una norma destinata a verificare l’attitudine ad intraprendere un determinato corso di studi, non possa applicarsi anche a chi, possedendo un percorso di studi affine, dimostri implicitamente (recte l’abbia già dimostrato ex Lege) la suddetta attitudine“, avendo già intrapreso analogo percorso in altro Paese UE che lo stesso Ateneo ha ritenuto congruo.
Si apre, dunque, commenta l’Avvocato Michele Bonetti “un nuovo fronte a tutela dei giovani medici che, in ragione delle limitate risorse investite nell’ultimo quinquennio sulla formazione specialistica, sono costretti ad emigrare all’estero per completare il proprio percorsoIn Italia, tra i professionisti laureati, secondo lo studio dell’Anvur del 2017, il numero più alto di espatri è proprio quello dei giovani medici.
Serve, dunque, una vera svolta sulle specializzazioni investendo nuove risorse per il reperimento delle borse di studio giacchè gli Atenei hanno già da tempo dichiarato di essere in grado di formare molti più specializzandi rispetto alle borse attribuite. In via principale, pertanto, è solo un problema di risorse che scientemente, negli ultimi anni, sono state distratte da tale ambito per essere investite altrove”.
L’imbuto del numero chiuso anche sulle specializzazioni (con una media di 6500 borse a fronte di oltre 12.000 giovani medici aspiranti), dunque, concludono Bonetti e Delia, ha svelato quanto poco credibile fosse la bugia volta ad imporre il test di ingresso sin dal corso di laurea al fine di ottenere, anche, l’assicurazione di un successivo percorso di formazione specialistica. Ben vengano, dunque, le auspicate riforme, su accesso e specializzazioni annunciate dal Governo in questi giorni.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 08 Oct 2018 07:15:40 +0000
MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1601-medicina-generale-modulo-per-partecipare-al-corso-triennale-di-formazione MEDICINA GENERALE: MODULO PER PARTECIPARE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE

In accordo con la FP CGIL, rimettiamo un modello di domanda da inoltrare da parte di tutti i medici che non siano riusciti a conseguire l'abilitazione nei termini previsti per la presentazione della domanda ma che si abiliteranno entro l'inizio del corso di formazione in medicina generale.

Tale domanda dovrà essere inviata mediante pec o spedita tramite raccomandata a/r alla Regione presso cui si intenderà svolgere la prova.

Vi invitiamo a conservare copia della ricevuta di spedizione della raccomandata a/r e della pec nonché copia dello stesso testo inoltrato, compilato con i vostri dati e firmato.

Si allega, altresì, copia del Decreto del Ministero della Salute che riporta, per ben due volte, la nostra sentenza vittoriosa e che agisce in ottemperanza del detto provvedimento.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 09 Jun 2017 08:56:13 +0000
Borse di studio e medicina generale: una discriminazione lunga più di 10 anni. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1553-borse-di-studio-e-medicina-generale-una-discriminazione-lunga-piu-di-10-anni http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1553-borse-di-studio-e-medicina-generale-una-discriminazione-lunga-piu-di-10-anni Borse di studio e medicina generale: una discriminazione lunga più di 10 anni.

Ci sono laureati in Medicina e Chirurgia che a conclusione del loro percorso universitario, per completare la formazione, scelgono di sottoporsi ad un concorso pubblico preselettivo, 

frequentano diverse ore di formazione in reparto e di lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti e percepiscono una borsa di studio da quasi 1600 € al mese, esentasse e con copertura assicurativa pagata.

Ci sono, poi, quegli altri laureati in Medicina e Chirurgia che, sempre per completare la loro formazione, scelgono di sottoporsi ad un concorso pubblico preselettivo, frequentano diverse ore di formazione in reparto e di lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti ma, stavolta, ricevono una borsa di studio di soli 800 € al mese, su cui devono pagare I.R.P.E.F. ed I.R.A.P..

La differenza? Soltanto una: i primi stanno frequentando un corso di specializzazione medica; gli altri un corso di “formazione specifica” in medicina generale.

Perché?

Perché esistono due differenti parametri per valutare e ripagare il lavoro di giovani medici quando l’unica differenza riguarda il nome del corso e la specializzazione finale che otterranno?

Che cosa rende gli uni degni di ottenere una paga superiore rispetto agli altri che scelgono di diventare “medici di famiglia”?

Forse, sono meno bravi e svolgono meno compiti degli specializzandi?

No.

Forse, a differenza dei colleghi, sono liberi di svolgere qualsiasi altra attività lavorativa e il loro corso richiede meno ore di frequenza?

Neppure.

Sarà che “ce lo chiede l’Europa”?

Neanche.

Allora, magari, è la Legge a stabilire che chi frequenta le scuole di specializzazione debba essere retribuito più di chi sceglie il corso di medicina generale?

Questo si!

Da una parte, infatti, in applicazione dell’art. 39 della Legge n. 368/1999 e dei relativi DD.MM. applicativi è chiarito che la parte fissa della borsa di studio è pari a “euro 22.700,00 annui lordi”; dall’altra, in maniera assai più laconica, il D.M. 7 marzo 2006 che ha dettato i “principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” si limita a stabilire che “al medico in formazione è conferita una borsa di studio annuale di Euro 11.603,00”.

Dunque, se è la Legge a prevedere queste differenze, sarà anche in grado di chiarirci il perché uno specializzando ottiene una borsa di studio che vale il doppio di quella del collega che ha scelto (sciaguratamente, rebus sic stantibus) di frequentare il corso di medicina generale?

Stavolta, neppure il buon Legislatore è in grado di fornirci una adeguata spiegazione.

Invero, non vi sarebbe stato il bisogno di ricercare una simile risposta tra le norme del nostro ordinamento perché, sino al febbraio del 2006, non esistevano differenze retributive tra i diversi corsisti, ma solo contenutistiche in ragione delle discipline affrontate durante la formazione post lauream.

Se poi si considera che l’Unione Europea ha da sempre affermato che la formazione dei medici specialisti (compresa quella relativa la medicina generale) debba essere “adeguatamente remunerata” (Direttiva 82/76/CEE), le speranze di trovare una logica spiegazione si riducono drasticamente.

     Cosa accadde, allora, in quel marzo di 11 anni fa?

     Se le ore di applicazione richiesta, le pratiche sanitarie sono per lo più identiche, se i corsisti prestano ugualmente assistenza e sono soggetti a turni ospedalieri, perché devono avere due paghe differenti?

     Non è forse questa la Repubblica del “il lavoro nobilita l’uomo” e del “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa” (art. 36 Cost.)?

                In realtà, a volerci capire qualcosa, si perde il ben dell’intelletto: non esiste una sola ragione, neppure una, del perché in Italia i corsisti di medicina generale debbano subire una vera e propria “discriminazione” per il sol fatto di aver avuto l’ambizione di poter diventare un medico di famiglia.

                Può davvero una mera distinzione “terminologica” avere un simile peso al punto di sminuire e quasi umiliare dei giovani dottori?

                E’ tollerabile in uno Stato di diritto come il nostro che per lo stesso lavoro, gli stessi compliti, le stesse mansioni si venga così pesantemente discriminati?

                La speranza  rimane sempre una: come diceva Brecht (guarda caso proprio nella famosa “Opera da tre soldi”) “bisogna che succeda qualche cosa di nuovo…”.

Accogliendo le istanze di un comitato di oltre 1.000 medici gli Avvocati Santi Delia, Michele Bonetti e Cristiano Pellegrini Quarantotti hanno avviato l’azione per il riconoscimento della giusta retribuzione degli anni di corso di specializzazione svolti e da svolgere.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 20 Mar 2017 10:50:04 +0000
MEDICINA GENERALE (MMG): PARTITI I RICORSI AL TAR. APERTE LE ADESIONI PER I RICORSI STRAORDINARI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1382-medicina-generale-mmg-partiti-i-ricorsi-al-tar-aperte-le-adesioni-per-i-ricorsi-straordinari http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1382-medicina-generale-mmg-partiti-i-ricorsi-al-tar-aperte-le-adesioni-per-i-ricorsi-straordinari MEDICINA GENERALE (MMG): PARTITI I RICORSI AL TAR. APERTE LE ADESIONI PER I RICORSI STRAORDINARI

Carissimi,
tutti i ricorsi al TAR sono partiti e da oggi, 4/12/2015, sono aperte le adesioni al ricorso straordinario.
Lo scorso anno è stato vinto anche il ricorso straordinario in tempi sostanzialmente coincidenti con quello TAR-CDS. Riteniamo quindi che anche il rimedio straordinario sia utile per ottenere il risultato sperato.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l'illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle graduatorie locali. Tutti gli strumenti giuridici saranno da noi messi in campo per raggiungere l’accesso libero al post lauream.
Lo scorso anno sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in tutte le Regioni: Sicilia, Lazio, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Toscana, Emilia Romagna, etc..
Qui la versione integrale del provvedimento.
Anche quest'anno, nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissione decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte e nel non consentire la formazione a tutti.
Tenete conto che prima di vincere su Medicina generale sempre noi avevamo fatto affermare questi principi. http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/377-andiamo-alla-corte-costituzionale-un-traguardo-importante-e-decisivo-per-la-lotta-contro-il-%E2%80%9Cnumero-chiuso%E2%80%9D
Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale.
A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita "lotteria" imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.
Con questo metodo, lo scorso anno, "si è assistito alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Lazio con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.

Così, "il concorso si trasforma in una vera e propria cabala" ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell'ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.
Appare paradossale, inoltre, che "i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell'ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura".
"Per noi è l'ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione".
Lo scorso anno abbiamo ottenuto l'ammissione senza borsa anche se il riconoscimento economico spetterà, a tutti, ove si vinca all'esito del giudizio.
Nell'ultima nostra vittoria al CDS difatti pur non consentendo immediatamente di ottenere la borsa, il CDS ha espressamente chiarito che verrà data retroattivamente a vittoria finale.

CHI PUO' AGIRE
TUTTI QUELLI CHE HANNO UN PUNTEGGIO UGUALE O PIU' ALTO DELL'ULTIMO AMMESSO IN ITALIA IN ALTRA REGIONE CHE AL 4 DICEMBRE 2015 E’ DI 69 PUNTI.
TALE PUNTEGGIO POTRA' DIMINUIRE ALL'ESITO DEGLI SCORRIMENTI. AD ESEMPIO LO SCORSO ANNO PRIMA ERA PARI A 71 POI CON GLI SCORRIMENTI GIUNSE A 68.
PUO' QUINDI PARTECIPARE ANCHE CHI HA UN PUNTEGGIO PIU' BASSO CON LA SPERANZA CHE POI LO SCORRIMENTO ARRIVI A TALE POSIZIONE OPPURE CHE VENGA ACCOLTA LA TEORIA GENERALE DI AMMISSIONE PER TUTTI COME AVVENNE L'ANNO PASSATO.
LO SCORSO ANNO NESSUNO VINSE PER LE IRREGOLARITA' MA A PRESCINDERE DAL PUNTEGGIO SUL MOTIVO DELLA GRADUATORIA UNICA IN QUANTO IL CDS HA RITENUTO CHE A PRESCINDERE DAL PUNTEGGIO E' VIZIATA LA GRADUATORIA REDATTA IN DIFFORMITA' ALLA NOSTRA TEORIA. NON HA NESSUN RILIEVO PERTANTO CHE LO SCORSO ANNO SI SIA AGITO ANCHE SU ALCUNI VIZI IN QUANTO GLI ACCOGLIMENTI NON HANNO RIGUARDATO TALI ASPETTI.

COME AGIRE
COMPILANDO LA DOCURMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.
L'adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.
LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA IN UN UNICO DOCUMENTO ALLA EMAIL info@avvocatomichelebonetti.it
Nell’oggetto della email e sulla raccomandata a.r. dovrete scrivere “RICORSO MMG PDR”.
La raccomandata va inoltrata all’indirizzo Avv. Michele Bonetti Via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma.

I TERMINI PER L’ADESIONE SCADONO IL 30 DICEMBRE 2015 (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 04 Dec 2015 19:43:10 +0000
SSM: 50 RICORRENTI AMMESSI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1325-ssm-50-ricorrenti-ammessi http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1325-ssm-50-ricorrenti-ammessi SSM: 50 RICORRENTI AMMESSI

In data 31 luglio il TAR del Lazio ha ammesso 50 ricorrenti in sovrannumero a seguito della loro illegittima decadenza dalle graduatorie.

I dottori ora, pur se con riserva, potranno specializzarsi nella scuola ambita e con la borsa.

In allegato il provvedimento vittorioso.

I ricorrenti, già contattati, sono invitati alla riunione di oggi alle ore 12:00 o in alternativa, qualora non potessero, alla riunione di giovedì 13 agosto alle ore 17:00, in cui forniremo tutte le informazioni del caso.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Thu, 06 Aug 2015 10:18:48 +0000
Medici competenti cancellati dall'elenco ministeriale: parte l'azione a difesa di tutti i depennati http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-competenti-depennati/1284-medici-competenti-cancellati-dallelenco-ministeriale-parte-lazione-a-difesa-di-tutti-i-depennati http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-competenti-depennati/1284-medici-competenti-cancellati-dallelenco-ministeriale-parte-lazione-a-difesa-di-tutti-i-depennati Medici competenti cancellati dall'elenco ministeriale: parte l'azione a difesa di tutti i depennati

A seguito delle riunioni tenute nei nostri studi con le varie Associazioni di Medici Competenti, abbiamo riscontrato numerose irregolarità nell’adozione, da parte del Ministero, del provvedimento che ha portato alla cancellazione di circa 6.000 Medici Competenti dal relativo elenco ministeriale, impedendo loro lo svolgimento della professione.

Allo stato i nostri studi stanno attivando ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica al fine di porre rimedio ad un provvedimento a nostro avviso illegittimo, che impedisce ad un numero ingente di medici del settore di esercitare la loro professione, per la sola ragione di non aver conseguito i crediti previsti dall’ E.C.M. nel triennio 2011-2013.

E' chiaro che gli effetti dell’accoglimento del ricorso straordinario sono attribuibili ai SOLI RICORRENTI.

Tutti i partecipanti possono agire a prescindere dagli anni di servizio prestati e dal titolo conseguito per l’esercizio della professione ed anche se nel triennio 2011-2013 non hanno conseguito alcun credito ECM.

Sulla base del combinato disposto delle normative inerenti l’iscrizione all’elenco e lo svolgimento della professione di medico competente nonché in ragione delle evidenti ed accertate violazioni partecipative ex L. n. 241/90, la scelta ministeriale è illegittima nella parte in cui assume che i soggetti depennati non possano più svolgere le funzioni di M.C. neanche a favore di privati, società e imprese.

In ragione delle peculiarità dei singoli casi potrebbero, ove le adesioni lo consentano, formarsi dei gruppi differenziati tra i vari ricorrenti.

CHI PUO’ ADERIRE:

Tutti i medici competenti che, non avendo conseguito i crediti formativi E.C.M. nel triennio 2011-2013, sono stati esclusi dall’elenco dei Medici Competenti, e abbiano interesse a svolgere l’attività nel settore PRIVATO (sono esclusi i medici competenti a servizio di pubbliche amministrazioni).

COME ADERIRE

LE ADESIONI SCADONO IL 15 LUGLIO 2015.

Per aderire SI DEVE:

- compilare la scheda anagrafica allegata;

- compilare e sottoscrivere la procura allegata;

- bonificare la quota di adesione pari a € 500.00 oltre I.V.A. e C.P.A. alle coordinate indicate in allegato.

COME INVIARE L'ADESIONE

La scheda anagrafica compilata, unitamente a due originali della procura e alla ricevuta di bonifico deve essere:

- scansionata e inviata via mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it o al n. fax (0908960421);

- poi inviata a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo
Avv. Santi DELIA VIA S. AGOSTINO 4, 98122, MESSINA

Indicando fuori dalla busta la dicitura “RICORSO STRAORDINARIO MEDICI COMPETENTI”

QUANTO COSTA IL RICORSO

€ 500.00 oltre I.V.A. e C.P.A. alle coordinate indicate in allegato

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici competenti depennati dall'elenco ministeriale Thu, 25 Jun 2015 11:39:37 +0000
GiustOrario per Medici e Infermieri http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1138-giustorario-per-medici-e-infermieri http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1138-giustorario-per-medici-e-infermieri GiustOrario per Medici e Infermieri

Lo Studio Legale Bonetti & Partners con la FP CGIL consiglia ai medici dirigenti, agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano su turni di procedere con l’inoltro di una diffida per interrompere i termini di prescrizione. Con la diffida si interrompono i tempi di prescrizione, al fine di evitare il decorso dei termini per far valere il diritto al risarcimento del danno derivante dall’eccessivo carico di lavoro.

Ad oggi, a parte la pronuncia della Corte di Giustizia Europea, non si registra un vivace dibattito giurisprudenziale delle Corti italiane sulla questione; per tale ragione, in attesa di come il Giudice potrà qualificare l’azione proposta, si ritiene che la diffida possa essere inoltrata per i riposi non goduti non solo degli ultimi 5 anni, ma anche degli ultimi 10 anni.

La diffida non costringe il lavoratore a proporre anche un’azione legale successiva, ma per il momento, al fine di tutelare il Vostro diritto, è necessario inviarla.

L'Italia, infatti, deferita alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all'orario di lavoro in sanità, ha abolito a partire da gennaio 2016 le norme incriminate e dovrà applicare le regole. Una prima vittoria, ma non basta.

Pretendiamo il pieno recepimento della direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità.

Se negli ultimi 10 anni (riteniamo plausibile che, come in altri casi, si possa andare oltre i 5 anni di prescrizione) il tuo orario di lavoro è stato fuori dalle regole e vuoi ricevere giustizia, il primo passo per difenderti e per vederti riconosciuti in futuro i giusti risarcimenti è la diffida, che con #giustOrario, la Fp Cgil e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners potrai inoltrare gratuitamente.

Chi può fare la diffida?

I medici dirigenti (esclusi i direttori di struttura complessa), gli infermieri e gli altri operatori sanitari che, lavorando su turni e in modo non occasionale, negli ultimi 10 anni si siano visti negare le garanzie previste dalla direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità: il giusto riposo giornaliero di 11 ore e di 24 ore ogni sette giorni lavorativi, orario massimo di lavoro settimanale di 48 ore, straordinari compresi, nonché di ferie annuali (almeno 4 settimane).

Perché fare la diffida?

Per interrompere i termini di prescrizione, far valere i tuoi diritti e poter ottenere in futuro il risarcimento per l’ingiusto carico di lavoro.

Come fare la diffida?

La diffida verrà inoltrata dallo studio legale Bonetti dopo la sottoscrizione della procura (vedi facsimile - link consultabile cliccando su evidenziatura) con la quale conferisci mandato per procedere nel tuo interesse. La diffida viene inoltrata alla struttura sanitaria in cui non hai goduto del riposo giornaliero, settimanale, nonché delle ferie. La struttura sanitaria, quindi, può essere sia quella in cui attualmente lavori, sia quella in cui hai prestato servizio in passato, negli ultimi 10 anni. Anche il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sono destinatari della diffida.

Quanto costa la diffida?

La diffida è completamente gratuita e viene inoltrata senza alcuna richiesta economica a vostro carico e non vincola all’azione legale successiva.

Per procedere all’inoltro della diffida, ti invitiamo ad inviare con raccomandata a.r. presso lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners sito in via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 Roma

  1. due procure compilate e sottoscritte in originale;
  2. la scheda informativa, compilata e sottoscritta;
  3. la fotocopia del documento di identità e codice fiscale.

N. B. E’ necessario scrivere sulla busta da inviare al predetto indirizzo “giusto orario”.

 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax 06.64564197

Mobile: 349.4216026 - 391.3766108

Email: info@avvocatomichelebonetti.it

N.B. In caso di contatto all'indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it, è necessario indicare nell'oggetto della mail "giusto orario". 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Giusto Orario di lavoro Mon, 02 Mar 2015 10:47:56 +0000
Medicina generale: dettagli sul ricorso individualizzato per la domanda contestata http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1031-medicina-generale-dettagli-sul-ricorso-individualizzato-per-la-domanda-contestata http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1031-medicina-generale-dettagli-sul-ricorso-individualizzato-per-la-domanda-contestata Medicina generale: dettagli sul ricorso individualizzato per la domanda contestata

Egregio Dottore,

La vicenda dei quiz errata nel concorso di medicina generale parte da lontano.
Il SIGM ha raccolto le irregolarità riscontrate e segnalate dai partecipanti in un dossier poi trasmesso alle istituzioni e ha inviato alle Regioni le contestazioni su tutte le domande dubbie, errate o imperfette somministrate.

Gli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Giuseppe Pinelli, in difesa di un migliaio di candidati, con i primi ricorsi notificati, proprio con riguardo alle domande in corso di revisione, avevano chiesto il congelamento delle graduatorie sino a quando la Commissione ministeriale non avesse preso posizione su di esse. Ma nulla. Le Regioni hanno corretto e pubblicato come se nulla fosse.

L'1 dicembre, a graduatorie pubblicate da quasi due mesi e contratti firmati, la Commissione ha confermato l'erroneità di uno dei quesiti, stravolgendo, di fatto, tutte le graduatorie pubblicate. Anche un altro quesito, seppur non riconosciuto come errato, secondo altre Commissioni ministeriali degli anni passati, è passibile di contestazione.

Secondo noi tutti i candidati fuori per le due domande contestate possono agire in giudizio per ottenere l'ammissione giacchè non è seriamente contestabile che spettino i punti promessi per tali quesiti.

Di seguito alcune FAQ utili per tutti coloro che vogliono fare ricorso in quanto penalizzati dalle domande contestate

1) Entro quando posso fare ricorso?

Cautelativamente il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BUR della Vostra Regione della graduatoria.

Ove vi fossero state revisioni può tenersi a mente la seconda pubblicazione. Se si è in termpo per agire avendo a mente il primo termine è sempre preferibile sfruttarlo. 

In alcune Regioni (tra le altre, Sardegna, Calabria, Basilicata, Toscana, Friuli, Lombardia, Liguria) il ricorso scade GIORNO 9 DICEMBRE 2014.

2) Chi può fare ricorso?

Tutti i candidati che hanno risposto alla domanda "sull'angina" scegliendo "digossina" o NON rispondendo possono agire in giudizio.

Più complessa è la situazione per chi ha risposto scegliendo altre opzioni.

Oltre ad aver risposto o non risposto come sopra tale domanda deve essere decisiva per la loro collocazione in graduatoria in quanto, grazie a tale punto in più gli stessi devono superare l'ultimo ammesso.

3) Per verificare chi è l'ultimo ammesso devo considerare la graduatoria definitiva o gli scorrimenti?

Si deve avere riguardo agli scorrimenti. In tal senso qualcuno di Voi potrebbe dover agire senza avere la certezza di riuscire a superare l'ultimo ammesso in quanto gli scorrimenti continueranno sino a gennaio.

Non potete agire dopo aver visto gli scorrimenti pena decadenza.

4) Se ho già aderito al ricorso collettivo devo aderire anche al ricorso individuale?

Il ricorso collettivo (da € 150 per intenderci) è basato SOLO su irregolarità generali e non può far rilevare il singolo punteggio del singolo ricorrente pena inammissibilità dell'azione per conflitto di interessi tra i ricorrenti che potrebbero avere risposto diversamente

Chi rientra nella casistica di cui sopra, quindi, ha un'efficacia maggiore della propria azione ove decida di proseguire individualmente.

5) Quale è l'altro quesito contestato?

Si tratta del quesito su ECG e iperpotassemia. Anche in alcune prove di concorso passate, a differenza dell'odierna posizione della Commissione, la comparsa dell’onda U è tipica dell’ipopotassiemia.

COSTI DELL’AZIONE:

L'adesione all'azione costa € 1.800,00. 

In allegato si rimette l'informativa dettagliata.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 01 Dec 2014 16:02:20 +0000
Dopo tanti anni di battaglia ora si può tornare dall’Albania http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1029-dopo-tanti-anni-di-battaglia-ora-si-pu%C3%B2-tornare-dall%E2%80%99albania http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1029-dopo-tanti-anni-di-battaglia-ora-si-pu%C3%B2-tornare-dall%E2%80%99albania Dopo tanti anni di battaglia ora si può tornare dall’Albania

Per la prima volta il Consiglio di Stato lascia passare i ricorrenti dall’Albania ed è un cambiamento epocale che scaturisce da una grande battaglia diretta a dimostrare l’illegittimità di un sistema che chiude in Italia ed apre all’estero con Atenei convenzionati. E’ un duro colpo, una vera picconata al sistema del numero chiuso che lascia ben sperare sugli esiti dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato di cui attendiamo l’esito e che segue ad una nostra vittoria sempre al Consiglio di Stato per un trasferimento dalla Romania.

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 13 Nov 2014 17:16:03 +0000