Visualizza articoli per tag: diplomati magistrali http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 11 Dec 2019 11:32:58 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA.

La questione definita dal Decreto Ministeriale prevede espressamente all’art. 6 che chi è inserito in GAE con riserva, a seguito di contenzioso pendente ed accolto in fase cautelare, vi permane fino all’eventuale sentenza negativa di merito; il D.M. prevede la possibilità di aggiornare la propria posizione.

Paradossalmente, dunque, il D.M. in questione non è lesivo per i ricorrenti in possesso di provvedimento cautelare e, in ragione della non lesività, questi ultimi non possono impugnarlo non essendovi una lesione concreta, diretta ed attuale che consente, per giurisprudenza costante, la legittimazione ad agire.

E’ vero che, come si legge diffusamente sul web, la regola processuale GENERALE è quella di impugnare gli atti successivi, le graduatorie successive, ecc., ma tale regola non si applica a chi è già all’interno delle GAE in virtù di provvedimento giurisdizionale, ovvero con riserva. A titolo di esempio riportiamo poi che non tutti Voi avete impugnato i D.M. 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019; molti di Voi hanno impugnato uno solo di questi oppure più di un D.M. (in molti hanno fatto più impugnazioni poiché magari una di queste era stata inoltrata al Presidente della Repubblica, che notoriamente si pronuncia in tempi differenti, ed altre al TAR; oppure al Giudice del Lavoro ed al Giudice Amministrativo; o ancora al TAR per profili di nullità nei 180 giorni e nei 60 giorni per i successivi decreti, ecc., ma difficilmente dal 2014 in poi si impugnarono graduatorie e decreti all’infinito).

Insomma molti di Voi hanno fatto più di una impugnazione per i più disparati motivi, come ad esempio nel caso di diversi legali e sindacati di riferimento, ecc.; tuttavia quasi nessuno di Voi ha mai impugnato i Decreti Ministeriali ab initio e le graduatorie successive ai D.M., e mai ci sono state problematiche sul punto sino ad oggi. E difficilmente ce ne sarebbero alla luce delle due plenarie negative.

Le sentenze del TAR del Lazio che rigettarono i ricorsi sulla questione della mancata impugnazione degli atti successivi all’impugnazione iniziale (oltre che nel merito della vicenda del diploma magistrale) sono state anche riformate dal Consiglio di Stato (CDS n. 4286/10), e percorrere una strada in tal senso ci porterebbe negli anni ad una serie infinita di ricorsi per anni e anni.

Difatti non bisogna cedere alla frenesia dei ricorsi e calibrare per bene, e con scienza e coscienza, le azioni giudiziarie, poiché non versiamo in una situazione in cui chi ha più ricorsi conquista la vittoria. Il non inoltrare un nuovo ricorso non corrisponde in alcun modo a una forma di rinuncia o ad una manifestazione da parte nostra di volervi abbandonare, anzi.

Noi riteniamo che come studio legale non debbano confondersi i piani politici con quelli giudiziari e, dunque, pur rispettando la posizione di chi la pensa diversamente da noi, riteniamo che una nuova azione giudiziaria, per coloro che hanno già intrapreso un ricorso, depotenzi i ricorsi già incardinati e, allo stato, non produca neanche giovamenti politici, incrementando le critiche che da anni si rivolgono ai diplomati magistrali.

Non riteniamo neanche opportuno, per gli stessi motivi e sempre contro il nostro interesse di legali, inoltrare ricorso per i diplomati magistrale che non hanno mai ottenuto un provvedimento cautelare positivo; in questo caso chiaramente vi è la lesività del provvedimento ministeriale, ma non possiamo non considerare che ci sono ben due plenarie di esito negativo, e che dunque l’azione si presenta ad ogni modo temeraria e con possibile condanna alle spese di giudizio.

A maggior ragione le due plenarie, negative per i diplomati magistrale, inciderebbero sulle sorti dei ricorrenti titolari di un provvedimento giudiziario di accoglimento, ed a cui noi non consigliamo di agire nuovamente in giudizio.

Difatti non vi è una espressa previsione che impone di manifestare l’interesse alla permanenza nella graduatoria (mediante azione giudiziale) stessa poiché, come detto, nel caso di specie vi è il Decreto che consente di permanere con riserva all’interno delle GAE aggiornando la propria posizione. Con tale previsione, dunque, a nostro modo di vedere si deroga alla regola generale secondo cui vanno sempre impugnati gli atti che sostituiscono quelli originariamente opposti, poiché sono proprio i nuovi atti a non dimostrarsi lesivi.

Il Consiglio di Stato, peraltro, ritiene che “nessun onere di impugnazione può, infatti, essere posto a carico della parte che si vede inserita nella graduatoria a cui aspira, sia pure con riserva. Tale cautela, adottata dalla Amministrazione per consentire la massima tutela della posizione del privato, nelle more della decisione del merito del gravame già presentato, non causa alcun pregiudizio all’interesse del ricorrente, ma anzi rappresenta il contemperamento tra le esigenze di speditezza dell’azione amministrativa e il minor pregiudizio possibile della posizione giuridica già portata in giudizio. Il ricorso di primo grado è comunque ammissibile” (CDS n. 4286/10).

Nella denegata, e sinceramente non creduta, ipotesi in cui vi fosse una sentenza di improcedibilità del precedente ricorso pendente, anziché un rigetto nel merito che richiama la plenaria, l’effetto sarebbe sempre lo stesso, ovvero il rigetto finale del merito. In ogni caso la pronuncia di improcedibilità, in quanto illegittima, potrebbe essere motivo di appello, anche alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato sul punto.

E’ chiaro che si potrebbe obiettare che un’impugnazione cautelativa elimini ogni dubbio ed eccezione di controparte, ma avendo tutti voi sempre omesso di impugnare i D.M. successivi e le successive graduatorie non possiamo che confermare le nostre scelte precedenti, soprattutto alla luce della circostanza che oggi vi è una previsione espressa in tal senso che elimina ogni dubbio.

Il rinunciare al proporre nuovi ricorsi ci limita in prima persona dal punto di vista economico (anche notevolmente visti i numeri potenziali dei ricorrenti) e siamo consapevoli dei problemi che determinerà la nostra scelta, sicuramente non facile da spiegare soprattutto alla luce del fatto che altri studi legali e sindacati agiranno in giudizio con dei prezzi non elevati, con inevitabile acquisizione anche di nostri assistiti, i quali per i compensi richiesti, suddivisi tra più ricorrenti, si determineranno a tentare la sorte con loro.

Comprendiamo le aspettative di tutti per una riapertura delle GAE, ma riteniamo che l’aggiunta di ulteriori ricorsi non necessariamente si accompagni ad una maggiore tutela. Sarebbe incoerente nei confronti delle nostre scelte precedenti (che ripetiamo ha comportato la non proposizione di motivi aggiunti nei confronti delle nuove graduatorie); riteniamo, difatti, di dover intraprendere non ricorsi sicuramente vinti, ma quanto meno caratterizzati dal requisito della fondatezza giuridica.

Nessuno abbandona nessuno. Le strade intraprese e da intraprendere sono e saranno molteplici, come quella Europea anche attraverso l’inoltro di nuovi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo avverso la seconda plenaria. Da parte nostra vi è sempre il massimo interesse alla prosecuzione di ogni azione giudiziaria opportuna, e siamo anche pronti, alla luce di nuove posizioni giurisprudenziali, a predisporre prontamente nuovi ricorsi nei termini di impugnazione (60 e 120 giorni o al Giudice del Lavoro in 10 anni), ma sempre qualora e se convenga e vi sia un mutamento giurisprudenziale.

Avviare un nuovo ricorso risulta, dunque, allo stato non producente e ci riserviamo, qualora e se venissero fissati i meriti, di utilizzare lo strumento dei motivi aggiunti per chiedere lo slittamento delle pronunce definitive.

Vi prego, in ogni caso, di rappresentarci casi particolari contattando direttamente i nostri studi legali. Per le questioni meno tecniche e giuridiche vi invitiamo a pazientare, in considerazione dei funzionali problemi del sistema. A tal proposito potrete contattare anche l’Adida, che il prima possibile vi darà riscontro, così come noi che ci occuperemo sempre e comunque di vicende giudiziarie.

Resta inteso che TUTTI I SOGGETTI IN GAE CON RISERVA DEVONO ORDINARIAMENTE (E NON CON CARTACEO) AGGIORNARE LA PROPRIA POSIZIONE IN GAE COME PREVISTO DAL DM. Diverso è il caso di chi è di ruolo, anche se con riserva, che non deve aggiornare le GAE.

Vi invitiamo, altresì, per ogni chiarimento e confronto del caso, alle riunioni che si terranno nelle seguenti date:

lunedì 06 maggio 2019 primo gruppo alle ore 16:30 e secondo gruppo alle ore 18:00

presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino, 47 e presso lo studio di Messina sito in via S. Agostino, 4 ;

sabato 11 maggio a Livorno alle ore 15:00 presso la Sala Lem del Palazzo del Portuale in Via San Giovanni 13 e presso lo studio di Messina;

sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00 presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Sempre dalla vostra parte.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 30 Apr 2019 18:00:48 +0000
RIUNIONE CON I RICORRENTI A NAPOLI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1764-riunione-con-i-ricorrenti-a-napoli http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1764-riunione-con-i-ricorrenti-a-napoli RIUNIONE CON I RICORRENTI A NAPOLI

Domenica 25 febbraio 2018 l’Avvocato Michele Bonetti, anche con la presenza e l’intervento delle Associazioni Adida e Mida, terrà una riunione a Napoli per affrontare le tematiche e rispondere alle domande circa la posizione dei ricorrenti appartenenti alle categorie Itp, diplomati magistrali, nonchè tutte le altre.

La riunione si terrà dalle 14:00 in poi a Napoli presso l’hotel “Starhotels Terminus”, sito in Piazza Garibaldi n. 91.

Starhotels Terminus si trova a centrotrenta metri dalla stazione ferroviaria centrale di Napoli e quindi facilmente raggiungibile.

Nel link potete trovare la mappa //www.google.it/maps/place/Terminus+-+Starhotels+Hotels/@40.851626,14.2692643,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x133b08164c9d2183:0x9c02d6282cddd5b9!8m2!3d40.851626!4d14.271453">https://www.google.it/maps/place/Terminus+-+Starhotels+Hotels/@40.851626,14.2692643,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x133b08164c9d2183:0x9c02d6282cddd5b9!8m2!3d40.851626!4d14.271453

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 12 Feb 2018 10:47:02 +0000
SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA

A seguito della sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha affermato che il diploma di maturità magistrale “non ha mai costituito titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie permanenti” (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1753-plenaria-mobilitazione-per-l-8-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende), gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme alle Associazioni ADIDA e MIDA, agiranno con un ricorso giurisdizionale in Cassazione. Nella citata sentenza, difatti, sono riscontrabili difformità rispetto alle richieste articolate in sede di rimessione alla Plenaria, la quale si è spinta ben oltre i limiti del grado di giudizio
Per la tutela di tutti i nostri ricorrenti, per cui procederemo anche dinanzi alla CEDU nonché con tutte le azioni più opportune in Europa, auspichiamo un’attività coordinata e congiunta con gli altri avvocati, sindacati e associazioni che negli anni hanno difeso gli insegnanti con diploma magistrale ed insieme ai quali eravamo presenti in sede di Adunanza Plenaria in qualità di intervenienti.
Per questo motivo si dovrà agire per gradi in quanto i ricorsi in Cassazione e alla CEDU potranno essere proposti, in prima battuta, solo dei ricorrenti direttamente interessati e, solo successivamente, tutti gli altri soggetti lesi dalla sentenza potranno presentare ricorso in quanto portatori di un interesse concreto ed attuale.
Ribadiamo che il ricorso alla CEDU sarà avanzato per tutti coloro che vi aderiranno in maniera completamente gratuita e, trattandosi di uno studio legale, non vi sarà alcun costo da sostenere relativamente a tessere associative o sindacali, né alcun ulteriore onere o vincolo da parte Vostra. L’assistenza, dunque, sarà e rimarrà completamente gratuita.
Vi invitiamo, pertanto, a compilare il seguente form di preadesione, al fine di tenerVi aggiornati su tutte le azioni esperibili e, appena vi saranno le condizioni, agire immediatamente.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 02 Jan 2018 08:59:06 +0000
RIUNIONE DEL 26 NOVEMBRE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1726-riunione-del-26-novembre http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1726-riunione-del-26-novembre RIUNIONE DEL 26 NOVEMBRE

Carissimi,
in merito al recente deposito dei ricorsi di impugnazione dei Decreti Ministeriali n. 374 e 400 del 2017, che Vi hanno in parte immessi nelle GI e nelle GAE con una serie di problematiche (dal punteggio, alla questione delle domande, al mutamento di provincia, ai tempi di inserimento, la revoca di altri incarichi, l’inserimento nelle opportune fasce delle G.I., il punteggio di altri ricorrenti precedenti etc etc) ritengo opportuno svolgere con urgenza una riunione al fine di avere un confronto sui vari aspetti.
Come noto sono stati intrapresi ricorsi e percorsi di natura collettiva, e in questi giorni determinanti, i giusti quesiti che ci ponete per telefono, mail, etc, non sono riassumibili e risolvibili, considerando la particolare complessità e peculiarità della vicenda, con risposte veloci, ma richiedono una chiara ed accurata spiegazione da parte nostra ed alla Vostra presenza. Cercheremo di riportavi (anche se ciò esorbita dal nostro mandato collettivo) tutte le azioni possibili per la vostra problematica individuale.
Pertanto tutto lo studio legale sara' disponibile insieme all’ADIDA e al MIDA, nella giornata di Domenica 26 novembre dalle 11.30 alle ore 13.00 per tutti i RICORRENTI ITP e dalle 14.00 sino alle ore 16.30 per tutti I DIPLOMATI MAGISTRALI ante 2001/02 (con cui tratteremo tutte le delicate vicende inerenti la Plenaria) presso il Centro congressi Cavour in via Cavour 50/a in Roma. L'appuntamento pomeridiano è aperto anche alle altre categorie di docenti quali Afam, Dottorati, Depennati, Congelati etc.
Il Centro Congressi Cavour si trova a cinquecento metri dalla stazione Termini, e quindi facilmente raggiungibile per chi utilizzasse qualsivoglia mezzo di trasporto pubblico o venisse da fuori Roma e per questo incontro domenicale sono state appositamente prese due sale a pagamento a nostre spese per la delicatezza del momento che impone la Vostra massima presenza.
https://www.google.it/maps/place/Centro+Congressi+Cavour/@41.9003506,12.4989839,17z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x55b36c7528064374!8m2!3d41.8994273!4d12.498607

Vi attendiamo numerosi.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Wed, 15 Nov 2017 12:13:54 +0000
PLENARIA: Il 15 novembre 2017 il Consiglio di Stato deciderà sui Diplomati Magistrali. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1668-plenaria-il-15-novembre-2017-il-consiglio-di-stato-decidera-sui-diplomati-magistrali http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1668-plenaria-il-15-novembre-2017-il-consiglio-di-stato-decidera-sui-diplomati-magistrali PLENARIA: Il 15 novembre 2017 il Consiglio di Stato deciderà sui Diplomati Magistrali.

Come noto il 15 novembre 2017 il Consiglio di Stato si riunirà in sede di Adunanza Plenaria per affrontare la vicenda dei cosiddetti Diplomati Magistrali.

Trattasi questa della data d'udienza, eventualmente poi, l’Ecc.mo Consiglio depositerà il provvedimento motivato qualora tratterrà in decisione la causa.

Auspichiamo che, in detto provvedimento, si risolvano positivamente le problematiche dei diversi gruppi di ricorrenti, confermando il valore abilitante del titolo, ormai riconosciuto con Decreto Ministeriale a seguito del parere del Consiglio di Stato, reso in sede di ricorso straordinario su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

L'Adunanza Plenaria dovrebbe risolvere in modo particolare la problematica sulla tempistica d'impugnazione.

Difatti vi è un orientamento del T.A.R. del Lazio, attualmente sospeso in Consiglio di Stato nella sede cautelare, ove si ritiene tardivo il ricorso proposto per l'impugnazione dei Decreti Ministeriali successivi al 2014.

Sul punto ci auguriamo che il Consiglio di Stato confermi il suo orientamento considerando anche tutti i “ruoli” e contratti a tempo indeterminato conseguiti dai nostri ricorrenti che non avevano impugnato il decreto del 2014.

In molti casi è stato superato anche l'anno di prova e non sempre i contratti riportano la clausola risolutiva espressa.

Invitiamo, con il presente avviso, ad inoltrarci a mezzo mail una copia del contratto sottoscritto all'indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it .

Sulla vicenda che concerne i Diplomati Magistrali e il loro ingresso nelle GAE, come noto, sul filone del nostro ricorso preventivo di giurisdizione alle sezioni unite, rimesso per l'appunto preventivamente nel 2013, la Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa.

Speriamo che una pronuncia positiva dell'Adunanza Plenaria determini la conferma dell'orientamento che ha prodotto l'ingresso in GAE per migliaia di ricorrenti e che determini effetti diretti e indiretti per le altre categorie di ricorrenti.

Non è escluso difatti che, come già intervenuto con provvedimento del Giudice di primo grado, pur se intervenuti a seguito di una più complessa vicenda accaduta in sede monocratica, si determini un orientamento favorevole anche per le altre categorie, dagli AFAM vecchio ordinamento, ai depennati, agli ITP sino ai PAS, SFP etc.

Su quest'ultima vicenda invitiamo tutti alla prudenza anche se non si può non asserire come la riapertura delle GAE rappresenti una nota positiva per tutta la categoria degli insegnanti.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 11 Sep 2017 17:55:30 +0000
Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative.

La riunione riguarderà la nuova azione giudiziale a tutela di tutti gli insegnati depennati dalle Graduatorie a seguito della pubblicazione di un provvedimento negativo del Giudice del Lavoro.

Il riferimento va a tutti i docenti che, dopo l’inserimento in GAE con riserva ottenuto grazie ad un provvedimento del Giudice Amministrativo, si trovano ora destinatari di una sentenza negativa del Giudice del Lavoro passata in giudicato e da cui deriva il depennamento operato dall’USP di Bergamo.

La decisione amministrativa dovrà essere analizzata in concreto, valutando l’esatta posizione di ogni insegnante rispetto ai diversi giudizi avviati.

Vista la particolarità e delicatezza della situazione, non valutabile altrimenti che de visu, la riunione sul tema con tutti i ricorrenti interessati si svolgerà lunedì 31 luglio 2017, ore 12.00 presso lo Studio legale sito in Roma alla via San Tommaso d’Aquino n. 47.

L’incontrò si realizzerà in contemporanea presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Nonostante le difficoltà che potrebbero sussistere nel presenziare alla riunione, gli avvocati invitano caldamente tutti gli interessati a partecipare attivamente atteso che ogni decisione specifica dovrà essere parametrata al caso concreto.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 28 Jul 2017 14:06:29 +0000
Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria.

Il TAR Lazio, con nuovo orientamento giurisprudenziale”, aveva ritenuto che (le sottolineature sono nostre): “[…] il ricorso sia inammissibile e comunque irricevibile per omessa tempestiva impugnazione del D.M. n. 235 del 1 aprile 2014, concernente l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il triennio 2014/15, 2015/16, 2016/17 che costituisce atto presupposto del D.M. n. 495/2016, immediatamente lesivo dell’interesse dei ricorrenti, atteso che le GAE per espressa previsione del legislatore hanno natura triennale e nel corso del triennio è consentito esclusivamente lo scioglimento delle riserve, secondo le modalità e i termini disciplinati con il D.M n. 325/2015 per l’annualità 2015/2016 e con il D.M. n. 425/2016 per l’annualità 2016/2017(v. art. 1, co. 4, del D.L. 97/2004 e ora art. 1, comma 10 bis, della L. n. 21/2016, che ha prorogato la validità di tali GAE fino all’a.s. 2018/2019); Ritenuto, quindi, che il ricorso va dichiarato irricevibile per la tardiva impugnativa del presupposto D.M. n. 235/2014”.

I nostri ricorsi sul D.M. 495/16, ad eccezione di quelli sulla c.d. nullità che verranno discussi a giugno 2017 e dunque in tempo utile per ottenere le supplenze per il nuovo anno scolastico, erano stati trattati prima di tale cambio di orientamento e contengono tutti un importante approfondimento di cui oggi il Consiglio di Stato ha confermato l'insuperabile decisività.

Innanzi all'Adunanza Plenaria, infatti, l'Avvocatura generale dello Stato aveva già sollevato la questione dell'inammissibilità dei ricorsi avverso il D.M. 325/15 proprio sviluppando la teoria oggi fatta propria dal T.A.R. Lazio. Tanto in memoria quanto in discussione orale avevamo sostenuto che tale argomento, seppur suggestivo, era infondanto in quanto grazie all'annullamento del D.M. 235/14 la questione era ormai superata.

"La mancata impugnativa del D.M. 235/14, infatti, preso atto del suo annullamento con la sentenza n. 1973/15 e con le seguenti è divenuta comunque indifferente ai fini del decidere. Se, difatti, tale D.M. fosse stato tempestivamente impugnato da taluni e non da altri ed i primi, allo stato, non avessero ancora ottenuto l’annullamento, si potrebbe discutere di tale carenza (recte decadenza) in capo ai secondi ma, oggi, in concreto tale situazione non c’è giacchè il D.M. 235/14 è stato annullato dal Consiglio di Stato prima dei D.M. 235/15 e 495/16 e con effetti erga omnes".

Oggi la conferma di tale posizione da parte del Consiglio di Stato che chiarisce "poiché il D.M. 235/2014, atto di natura regolamentare, è stato annullato con efficacia erga omnes dalla sentenza della Sezione 16 aprile 2015, n. 1973, nella parte in cui non consente l’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali, sicché non è quindi possibile ravvisare una tardiva impugnazione di un atto già annullato, che non più esiste".

Il Consiglio di Stato, peraltro, ha dimostrato di ben ricordare che la partita sul D.M. 325/15 si è già giocata innanzi all'Adunanza Plenaria in sede cautelare citando, espressamente, quella storica ordinanza.

Ma ripercorriamo le vicende di quel, sin'ora decisivo, 27 aprile 2016 quando l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato segnò un punto importante, forse decisivo, per i docenti in possesso del diploma magistrale.

I "maestri" di scuola elementare e dell'infanzia diplomati prima del 2001, secondo il massimo consesso amministrativo, hanno diritto di entrare nelle graduatorie ad esaurimento e, da qui, stipulare contratti a tempo indeterminato.

Quella del valore abilitante del titolo di diploma magistrale è una battaglia iniziata nel 2011 con un ricorso straordinario voluto dalle Associazioni Adida e La Voce dei Giusti e patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Grazie a quel ricorso, due anni dopo, il Consiglio di Stato ha per la prima volta affermato il valore abilitante del titolo onerando il MIUR di ammettere nella seconda fascia delle graduatorie di istituto quei 220 insegnanti.

Il MIUR, in quel caso lungimirante, estese il beneficio a tutti i 55.000 docenti in possesso di quel titolo consentendogli l'ammissione in tale fascia nel successivo aggiornamento delle graduatorie. Li escluse, però, ancora una volta dall'ammissione nelle G.A.E. le uniche graduatorie dalle quale si attinge per ottenere il cosiddetto "ruolo".

Si aprì, dunque, un nuovo contenzioso con il quale i diplomati magistrale chiesero al T.A.R. e poi al C.D.S. l'ammissione in tali graduatorie e, con essa, la stabilizzazione del loro lavoro speso a favore dei bambini della scuola materna ed elementare.

Il T.A.R. Lazio rigettò tutti i ricorsi dapprima affermando che la loro pretesa era infondata e poi negando che la competenza a decidere fosse del Giudice amministrativo rimandando a quello del lavoro. Il Consiglio di Stato sconfessò tali argomenti e in accoglimento dei primi 3.000 ricorrenti difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, li ha ammessi nelle G.A.E.: siamo a marzo del 2015.

Dopo l'ammissione di oltre 10.000 ricorrenti da parte del C.D.S., anche con sentenze definitive, giunse l'ordinanza di rimessione all'Adunanza Plenaria con la quale uno dei Collegi della Sesta Sezione dubitò dell'orientamento fin'ora assunto chiedendo a tale organo di pronunciarsi definitivamente sulla questione.

Il 27 aprile 2016, all'esito dell'udienza e di una lunghissima ed articolata discussione, giungeva l'esito del provvedimento cautelare che, ancora una volta, conferma che il posto dei diplomati magistrale è in G.A.E. A questo punto si attende, tra qualche settimana, anche il deposito delle sentenze di merito definitive della stessa Adunanza Plenaria che, a meno di veri colpi di scena, dovrebbe confermare tale posizione in via, davvero, definitiva.

COSA SUCCEDERA' E CHI PUO' BENEFICIARE DEL PROVVEDIMENTO FAVOREVOLE

Oggi come ieri le sorti dei diplomati magistrale che hanno impugnato il D.M. 495/16 sono legati all'esito dell'Adunanza Plenaria. Tale organo oltre a decidere il caso specifico sottoposto al suo esame, ha il compito di stabilire dei principi cui dovrebbero uniformarsi tutti gli altri giudici amministrativi.

Nel caso concreto, quindi, grazie all'ordinanza pronunciata in data 27 aprile 2016 che oggi è richiamata dal Consiglio di Stato a fondare la decisione anche sul D.M. 495/16, l'Adunanza Plenaria ha confermato l'ammissione di quei ricorrenti che facevano parte di quel giudizio. Tale circostanza, evidentemente, è poco rilevante per tutti Voi che leggete in quanto, come detto, ben più importante è il valore che a tale pronuncia riconoscono altri Giudici.

Secondo il codice del processo amministrativo, in particolare, il T.A.R. non ha alcun obbligo di adeguarsi alle indicazioni della Plenaria anche se la prassi insegna come, davvero raramente, ciò accada. Nel breve tempo da quando tale decisione è stata emessa, per quanto ci risulta, non è mai accaduto. E' possibile, in altre parole, che l'insegnamento dell'Adunanza Plenaria venga disattesa dopo alcuni anni dalla pronuncia, magari, in ragione di contestuali mutamenti normativi o giurisprudenziali su questioni collegate ma, nell'immediato, è assai raro.

Ciò per una semplice ragione.

Se è pur vero, infatti, che il T.A.R., secondo il codice del processo, non ha obbligo di uniformarsi alle indicazioni della Plenaria, tale obbligo è invece presente per lo stesso Consiglio di Stato. Quest'ultimo, infatti, potrebbe rinnegare l'orientamento dell'Adunanza Plenaria solo rimettendo ad esso nuovamente la questione portando nuovi argomenti.

Anche in tal caso, ci riferiamo ad una nuova rimessione, ciò è accaduto solo dopo diversi anni dalla prima pronuncia e solo in ragione di mutate circostanza normative e giurisprudenziali.

Ad oggi, sino a quando non verrà adottato un nuovo D.M. di aggiornamento delle GAE, NESSUN ALTRO PUO' AGIRE INNANZI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO.

Per ogni informazione sulle azioni esperibili, allo stato attuale, per entrare nelle GAE, La invitiamo a leggere l'apposita news reperibile al seguente indirizzo ed a compilare il relativo form di preadesione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 28 Mar 2017 11:27:43 +0000
INSERIMENTO IN GAE: AGGIORNAMENTO SULLE AZIONI ESPERIBILI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1552-inserimento-in-gae-aggiornamento-sulle-azioni-esperibili http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1552-inserimento-in-gae-aggiornamento-sulle-azioni-esperibili INSERIMENTO IN GAE: AGGIORNAMENTO SULLE AZIONI ESPERIBILI

Carissimi e carissime, a seguito delle numerose richieste d’informazioni pervenute presso lo studio, abbiamo ritenuto opportuno renderVi il quadro generale sulle azioni esperibili dai diplomati magistrali ante 2001/2002 per essere inseriti nelle GAE.

Allo stato attuale i termini per impugnare l’ultimo Decreto Ministeriale di aggiornamento delle Graduatorie (D.M. 495/2016), attraverso ricorsi collettivi al Tribunale Amministrativo o al Presidente della Repubblica, sono scaduti. Per procedere tramite un’azione amministrativa, dunque, è necessario attendere la pubblicazione di un nuovo Decreto del MIUR di aggiornamento delle GAE che possa essere oggetto di impugnazione. 

Sempre al fine di ottenere l’immissione in GAE, è possibile promuovere un ricorso individuale davanti al Giudice del lavoro. Siffatta procedura, avente natura e presupposti diversi rispetto ai ricorsi collettivi predetti, è soggetta, ad oggi, ad un orientamento particolarmente ondivago e diversificato che ci dissuade dal consigliarla se non per casi del tutto peculiari.

Tale considerazione è valevole non solo per i diplomati magistrali, ma soprattutto per coloro che hanno altri titoli di abilitazione quali T.F.A., P.A.S., S.F.P. ed I.T.P.

Nonostante vi siano sporadiche pronunce del giudice del lavoro favorevoli, difatti, (ne sono un esempio quelle del Tribunale di Pistoia e di Pordenone) si tratta di situazioni da considerare con estrema cautela poiché provvedimenti appellabili e comunque afferenti un territorio particolarmente limitato; pertanto non possono essere equivocati quale orientamento maggioritario.

Ogni informazione su tale procedimento, ad ogni modo, è reperibile sul nostro sito internet, al seguente indirizzo

Data la delicatezza della questione specifichiamo che, a prescindere dalla tipologia di ricorso avviato (e dunque anche in caso di azione amministrativa), per definire l'orientamento giurisprudenziale in materia occorrerà attendere l'esito dell'Adunanza Plenaria.

Qualora aveste interesse ad essere informati sulle future azioni intraprese dal nostro studio ai fini dell’inserimento in GAE dei diplomati magistrali, senza vincolo alcuno alla partecipazione alle stesse, Vi invitiamo a compilare il seguente FORM.

In tal modo verrete inseriti nella nostra newsletter e riceverete opportuna comunicazione qualora venisse emesso un nuovo D.M. e conseguentemente venissero aperte le adesioni per nuovi ricorsi al TAR o al PDR.

Si specifica che le informazioni ricevute non costituiscono preadesione vincolante ad alcuna azione.

Avv. Michele Bonetti

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 13 Mar 2017 16:00:42 +0000
PARTE IL RICORSO IN OTTEMPERANZA PER I DIPLOMATI MAGISTRALI CHE SONO IN POSSESSO DI UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE COLLEGIALE (C.D. ORDINANZA) CHE NON È STATO ESEGUITO DALL’AMMINISTRAZIONE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1520-parte-il-ricorso-in-ottemperanza-per-i-diplomati-magistrali-che-sono-in-possesso-di-un-provvedimento-cautelare-collegiale-c-d-ordinanza-che-non-e-stato-eseguito-dall-amministrazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1520-parte-il-ricorso-in-ottemperanza-per-i-diplomati-magistrali-che-sono-in-possesso-di-un-provvedimento-cautelare-collegiale-c-d-ordinanza-che-non-e-stato-eseguito-dall-amministrazione PARTE IL RICORSO IN OTTEMPERANZA PER I DIPLOMATI MAGISTRALI CHE SONO IN POSSESSO DI UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE COLLEGIALE (C.D. ORDINANZA) CHE NON È STATO ESEGUITO DALL’AMMINISTRAZIONE

Gentilissimi,

con la presente Vi segnaliamo l’opportunità per tutti i diplomati magistrali in possesso di provvedimento favorevole a cui le Amministrazioni non hanno ancora ottemperato la possibilità di effettuare ricorso per ottemperanza che, si ricorda, sino ad oggi non è stato effettuato in quanto non previsto per i decreti monocratici.

Potranno partecipare a tale ricorso solo ed esclusivamente i ricorrenti che sono in possesso di un provvedimento cautelare collegiale (c.d. ordinanza) che non è stato eseguito dall’amministrazione ed in particolare coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

-          ad oggi non sono stati ancora inseriti in GAE;

-          sono stati inseriti con riserva ma non sono stati convocati né per contratti a tempo determinato né per contratti a tempo indeterminato nonostante la loro utile posizione in graduatoria;

-          soggetti inseriti in GAE che si vedono superati da soggetti con punteggi inferiori a causa della riserva.

Non possono partecipare a tale azione coloro che sono stati inseriti in GAE ed hanno problemi sul punteggio o problematiche particolari non inerenti l’esecuzione del provvedimento cautelare.

Trattandosi di una nuova azione giudiziaria che si svolgerà innanzi al TAR Lazio dovrà essere versata la somma di € 75,00.

Modalità di adesione:

  1. compilare il seguente form: https://goo.gl/forms/Sgx3CMg12eX7Zdl62
  2. successivamente inviare tramite mail all’indirizzo gloria.amorosi@avvocatomichelebonetti.it (indicare nell’oggetto OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE) la seguente documentazione entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione):

-          procura (compilata e firmata) in duplice copia;

-          copia della carta d’identità;

-          copia dell’avvenuto bonifico.

  1. Inviare tramite raccomandata entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione) la documentazione di cui al punto due all’indirizzo

STUDIO LEGALE MICHELE BONETTI

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA

Per il pagamento è possibile effettuare il bonifico alle coordinate bancarie allegate inserendo come causale la seguente formula: OTTEMPERANZA + Cognome e Nome del ricorrente (colui che ha presentato ricorso).

N.B.: qualora non venissero rispettate pedissequamente le disposizioni suddette entro i termini descritti non sarà possibile partecipare alla fase d’ottemperanza.

In allegato:

- procura ad litem.

- coordinate bancarie.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 10 Nov 2016 16:22:56 +0000
URGENTE - USP FROSINONE - SCADENZA 16 NOVEMBRE 2016 - DIPLOMATI MAGISTRALI TAR 2016 http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1519-urgente-usp-frosinone-scadenza-16-novembre-2016-diplomati-magistrali-tar-2016 http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1519-urgente-usp-frosinone-scadenza-16-novembre-2016-diplomati-magistrali-tar-2016 URGENTE - USP FROSINONE  - SCADENZA 16 NOVEMBRE 2016 - DIPLOMATI MAGISTRALI TAR 2016

Gentilissimi,

a seguito del provvedimento emesso dal TAR del Lazio (decreto n. 5731/2016; decreto n. 5732/2016; ordinanza n. 6518/2016) a favore del Vostro inserimento in GAE, Vi rappresento che in data 9/11/2016 è pervenuta presso il nostro studio legale una comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico da Voi selezionato per l’inserimento (USP di Frosinone) tramite la quale, al fine di accelerare la Vostra corretta inclusione nelle graduatorie, si richiede di inoltrare all’Ufficio Scolastico medesimo la documentazione relativa ai servizi valutabili pregressi da Voi prestati, entro e non oltre 10 giorni a partire dalla data di ricezione (data ultima 18/11/2016).

Vi avvertiamo che, in difetto di trasmissione, l’inserimento nelle Graduatorie verrà effettuato sulla base delle informazioni già in possesso dell’Amministrazione e non sarà possibile effettuare successive modifiche. Vi invitiamo, pertanto, a procedere con la massima sollecitudine alla trasmissione di quanto richiesto.

Vi rimettiamo, in allegato, un modello di dichiarazione dei servizi lavorativi valutabili precedentemente svolti, da compilare secondo le Vostre esperienze, e la comunicazione a noi pervenuta da parte dell’USP di Frosinone.

La documentazione deve essere obbligatoriamente inoltrata al responsabile del procedimento, Sig.ra Maria Cristina Baldassarra, all’indirizzo email mariacristina.baldassarra.fr@istruzione.it.

Gli altri indirizzi istituzionali dell’USP di Frosinone ai quali effettuare l’inoltro sono:

-          Indirizzo PEC: uspfr@postacert.istruzione.it

-          Indirizzo email: uspfr@istruzione.it

La medesima documentazione dovrà essere trasmessa anche allo studio legale, all’indirizzo email info@avvocatomichelebonetti.it.

I miei migliori saluti. 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 10 Nov 2016 14:20:56 +0000