Visualizza articoli per tag: architettura http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 03 Aug 2020 14:41:57 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELL'ARCHITETTURA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2053-contro-tutte-le-soglie-dei-corsi-di-laurea-il-tar-accoglie-il-ricorso-a-favore-degli-studenti-della-facolta-di-scienze-dell-architettura http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2053-contro-tutte-le-soglie-dei-corsi-di-laurea-il-tar-accoglie-il-ricorso-a-favore-degli-studenti-della-facolta-di-scienze-dell-architettura CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELL'ARCHITETTURA.

Il T.A.R. per il Lazio, mediante Ordinanza cautelare n. 8458/2019, dichiara illegittima l’imposizione di una soglia minima di punteggio per l’accesso alla facoltà di Scienze dell’Architettura che non consenta la copertura di tutti i posti universitari banditi mediante scorrimento o integrazione della graduatoria.

Nel caso di specie, l’Università di Cagliari aveva bandito complessivi 118 posti per l’a.a. 2019/2020 presso la facoltà di Scienze dell’Architettura, limitando l’immatricolazione ai soli studenti che avessero totalizzato un minimo di 20 punti all’esito della prova selettiva. Solamente 76 candidati avevano poi raggiunto tale soglia e dunque 42 posti rimanevano vuoti e non redistribuiti.

L’Avvocato Michele Bonetti, founder dello studio legale Michele Bonetti e Santi Delia, mediante il ricorso avanzato a tutela di alcuni degli esclusi, censurava la mancata ridistribuzione dei posti rimasti liberi a seguito dell’istituzione della soglia minima di 20 punti per irragionevolezza ed erronea applicazione della legge 2 agosto 1999, n. 264 (legge istitutiva del c.d. numero chiuso universitario), oltre che per violazione degli artt. 2, 4, 33 e 34 della Costituzione.

Il TAR adito, con la decisione in commento, accoglie l’azione chiarendo che la ratio dell’accesso programmato è da rintracciare nella “mera necessità di contenere le immatricolazioni, in presenza di un numero di aspiranti superiore alle capacità formative degli Atenei”.

Sostanzialmente, chiarisce che il limite numerico imposto alle immatricolazioni risulta legittimo solo se funzionale a garantire un adeguato standard di formazione professionale: facoltà, come quella di Scienze dell’Architettura, includono nel percorso formativo l’utilizzo di attrezzature specialistiche e l’espletamento di periodi di sperimentazione pratica che implicano limiti fisiologici dell’offerta, corrispondenti a un numero massimo di studenti da accogliere presso la struttura accademica.

In questo senso, “le prove selettive previste non costituiscono titolo ulteriore, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, quale titolo di studio necessario e sufficiente per l’accesso all’Università, a norma dell’art. 6 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270” e, dunque, l’individuazione di un punteggio minimo per l’immatricolazione si traduce in un limite legislativo al diritto allo studio, costituzionalmente tutelato, da considerarsi “ragionevole solo ove finalizzato a non superare le predette capacità formative”.

Il voto minimo per l’ammissione deve pertanto tendere ad evitare il sovraffollamento dei corsi a scapito degli standard accademici formativi, e non assumere alcuna funzione di completamento del titolo di scuola secondaria superiore di per sé sufficiente all’accesso universitario.

Nel caso di specie, a fronte di 118 posti banditi, ben 42 rimanevano liberi ed inutilizzati mancando una previsione che ne consentisse la redistribuzione nel rispetto della posizione acquista in graduatoria. Il TAR ha così dichiarato che il limite di punteggio imposto dall’art. 5, D.M. n. 337/2018 “risulta non ragionevole nella misura in cui impedisca la copertura dei posti disponibili presso gli Atenei” e disposto, previa sospensione della riferita norma, lo “scorrimento della graduatoria fino a copertura dei posti disponibili in questione” con ammissione con riserva dei ricorrenti presso il corso di laurea ambito.

In definitiva, si ribadisce ancora una volta, e sulla scia dell’orientamento anche di merito già espresso dal G.A. con la recente sentenza del 7 novembre 2019, n. 12808, che non può comprimersi il diritto costituzionale allo studio se non per intervenuta saturazione della capacità formativa degli Atenei, come determinata dalle Università nei modi prescritti dal legislatore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 13 Jan 2020 17:03:00 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO PER “SCIENZE DELL’ARCHITETTURA” http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1901-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-per-scienze-dell-architettura http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1901-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-per-scienze-dell-architettura IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO PER “SCIENZE DELL’ARCHITETTURA”

Il T.A.R. del Lazio, Sez. III, con ordinanza 11 febbraio 2019, n. 1031 ha accolto il ricorso dell’UDU patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia disponendo, allo stesso tempo, lo scorrimento della graduatoria a totale copertura dei posti rimasti disponibili.

Dichiara Enrico Gulluni, coordinatore dell’Unione degli Universitari: “Da diversi anni ormai segnaliamo l’inutilità del numero programmato per il corso di studi in Architettura in quanto le richieste sono paragonabili al numero di posti disponibili, ma molti aspiranti studenti, pur trovandosi in posizione utile in graduatoria, non possono frequentare il corso a causa della soglia minima dei 20 punti da superare per poter accedere.”

Continua Gulluni: “Tuttavia anche per l’anno accademico in corso, il test per l’accesso alla facoltà di Scienze dell’Architettura si strutturava attraverso la previsione di una soglia minima di 20 punti che, per l’oggettiva difficoltà di superamento, ha generato un altissimo numero di posti non assegnati pari a circa 1783”.

Il Tribunale ha dichiarato l’illegittimità di tale soglia nella misura in cui impedisce l’attuazione del diritto allo studio ex art. 34 Cost., nonché la piena allocazione delle risorse secondo la potenziale ricettività delle strutture universitarie, “ritenuto pertanto che l’efficacia della predetta norma debba essere sospesa, al fine di consentire lo scorrimento della graduatoria fino a totale copertura dei posti disponibili in questione, con conseguente accoglimento dell’istanza cautelare dell’attuale ricorrente, essendo confermato dall’Amministrazione il superamento – da parte della stessa – della prova di resistenza”.

“Si tratta di una vicenda più volte sottoposta alla Giustizia Amministrativa” – dichiara l’Avv. Michele Bonetti – “che denota uno spreco di denaro pubblico destinato all’università e che invece viene utilizzato per azionare una illegittima macchina concorsuale; senza considerare le spese che le famiglie devono sopportare per la preparazione dei propri figli, ricorrendo spesso al mercato privato. Il tutto collocato in un panorama dove le domande presentate e che storicamente si riducono prima del momento dell’immatricolazione, lasciavano intendere che i posti non sarebbero stati integralmente coperti”.

Lo Studio Legale ha già provveduto a notificare il predetto provvedimento all’Amministrazione che, in difetto di esecuzione, sarà sostituita da un Commissario ad acta.

Concludono Bonetti e Gulluni: “insieme stiamo valutando di intraprendere un’azione volta ad ottenere la restituzione delle somme versate dagli Studenti per sostenere un ingiusto test e di trasmettere gli atti alla competente Procura della Repubblica per lo svolgimento delle opportune indagini, nonché alla Corte dei Conti.”

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 14 Feb 2019 09:32:51 +0000
ACCOLTO IL RICORSO COLLETTIVO DI ARCHITETTURA http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1408-accolto-il-ricorso-collettivo-di-architettura http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1408-accolto-il-ricorso-collettivo-di-architettura ACCOLTO IL RICORSO COLLETTIVO DI ARCHITETTURA

Dopo l’accoglimento dei ricorsi per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, dei ricorsi collettivi di Psicologia e di Scienze della Formazione, ora è la volta del ricorso colletivo UDU di Architettura, patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

"È una sentenza importante - afferma Jacopo Dionisio (Coordinatore UDU) - perché ci permette di ribadire che certi corsi non dovrebbero essere neanche a numero chiuso e che in questi casi la programmazione all’accesso rappresenta solo un modo di lucrare sugli studenti, ad esempio attraverso l’iscrizione ai test, che sono a pagamento. È ora di aprire subito almeno questi corsi di laurea, dove i posti a disposizione non vengono coperti".

Un'altra vittoria che rimarca per l'ennesima volta la fallacia dell'attuale sistema d'accesso programmato. "Di nuovo, è la giurisprudenza a dover intervenire per riconoscere il diritto allo studio di questi studenti, sostituendosi al Ministero che dimostra giorno dopo giornocome manchi la volontà politica di intervenire sull’argomento - conclude Dionisio - Non è più accettabile questa situazione. Chiediamo quindi al MIUR di fare la sua parte, prendendo atto di quella che è la realtà: è necessaria una riforma che vada verso il libero accesso". 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 25 Feb 2016 10:51:31 +0000
RICORSI COLLETTIVI DI ARCHITETTURA: UN ALTRO ACCOGLIMENTO DEI RICORSI UDU http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/742-ricorsi-collettivi-di-architettura-un-altro-accoglimento-dei-ricorsi-udu http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/742-ricorsi-collettivi-di-architettura-un-altro-accoglimento-dei-ricorsi-udu RICORSI COLLETTIVI DI ARCHITETTURA: UN ALTRO ACCOGLIMENTO DEI RICORSI UDU

E’ stato accolto il ricorso collettivo dell’UDU con ordinanza del Tar del Lazio per il corso di Laurea in architettura, un corso di Laurea dove le stesse domande di ammissione sono quasi uguali al numero di posti messi a bando e si deve effettuare un test nonostante ci sia ormai da anni il posto per tutti.

Un’altra importante vittoria dell’Unione degli Universitari contro le soglie di sbarramento (nel caso di specie quella dei 20 punti) e per la copertura dei posti disponibili nei corsi di Laurea.

Vedi la pronuncia del Tar del Lazio in allegato.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Sun, 30 Mar 2014 15:17:03 +0000
Tutti i posti liberi nelle università italiane! L’effetto micidiale derivante da un cocktail tra la soglia di sbarramento ed un quiz sbagliato. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/364-tutti-i-posti-liberi-nelle-universit%C3%A0-italiane-l%E2%80%99effetto-micidiale-derivante-da-un-cocktail-tra-la-soglia-di-sbarramento-ed-un-quiz-sbagliato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/364-tutti-i-posti-liberi-nelle-universit%C3%A0-italiane-l%E2%80%99effetto-micidiale-derivante-da-un-cocktail-tra-la-soglia-di-sbarramento-ed-un-quiz-sbagliato Tutti i posti liberi nelle università italiane! L’effetto micidiale derivante da un cocktail tra la soglia di sbarramento ed un quiz sbagliato.

E’ il caso della facoltà di Architettura, dove il MIUR ha istituito una soglia di sbarramento per l’ingresso unitamente alla proposizione di domande ambigue, fuori programma e troppo difficili.

 

Ciò ha determinato che in quasi tutte le Università Italiane non è stato raggiunto il punteggio limite stabilito per il test dal ministero.

 

<<La conseguenza>> - riferisce Michele Orezzi, coordinatore Nazionale dell’UDU, <<è che dopo numerose istruttorie sui posti che possono trattenere gli atenei e su quanti architetti vi devono essere nelle singole regioni, nei fatti tutto diviene una vera farsa, in quanto i posti rimangono tutti liberi>>.

 

E’ per questo che l’Udu annuncia un ricorso collettivo nazionale per tutti gli esclusi chiedendo l’attribuzione e la ridistribuzione dei posti non assegnati.

 

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Mon, 17 Sep 2012 11:01:04 +0000