Visualizza articoli per tag: ASN http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 12 Nov 2019 10:17:49 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato, per difetto di motivazione e su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, il giudizio di non idoneità attribuito ad una docente universitaria all’esito della procedura di riconoscimento dell’abilitazione scientifica nazionale di seconda fascia per il settore concorsuale IUS/12 – Diritto Tributario della Commissione giudicatrice.

La predetta Commissione, infatti, pur avendo manifestato giudizi positivi su parametri valutativi rilevanti ai fini del riconoscimento della maturità scientifica della candidata, aveva formulato giudizio di non idoneità (con decisione assunta da tutti i membri) per carenza di documentazione probatoria in riferimento ad uno dei titoli dichiarati dalla candidata.

Nonostante, infatti, la candidata avesse dichiarato un numero sufficiente di titoli per conseguire l’abilitazione, la Commissione ha omesso la valutazione di uno di essi sul fatiscente presupposto della mancanza di riscontri documentali, pur avendo proceduto alla valutazione di altri titoli che, al pari di quello non considerato, erano stati oggetto di mera dichiarazione da parte della candidata; tutto ciò senza indicare le ragioni a sostegno di tale evidente ed illogica disparità di modus procedendi.

Gli Avv.ti Bonetti e Delia sono riusciti a dimostrare l’illegittimità dell’operato della Commissione, che, invece di omettere tout court la valutazione dei titoli dichiarati, ma carenti di adeguati riscontri documentali, avrebbe dovuto integrare la documentazione mancante ricorrendo all’istituto del soccorso istruttorio.

Si tratta di un’importante decisione che inaugura un nuovo trend, secondo cui alle Commissioni per le abilitazioni scientifiche nazionali e, più in generale, ad ogni Commissione di concorso pubblico, è inibito di escludere un candidato sul solo presupposto della carenza di adeguata documentazione, dovendo l’Amministrazione, in questi casi, concedere al candidato la possibilità di produrre i documenti mancanti.

E’in accoglimento delle anzidette prospettazioni avanzate dagli Avv.ti Bonetti e Delia, che il T.A.R. Lazio ha annullato il giudizio di non idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, ordinando all’Amministrazione il riesame dei titoli della candidata e condannando il MIUR alle spese di giudizio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 03 Sep 2019 16:17:47 +0000
Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio.

Il TAR del Lazio si pronuncia nuovamente sull’Abilitazione Scientifica Nazionale, disponendo con sentenza il riesame del candidato che aveva presentato domanda per ottenere l’abilitazione come professore ordinario di II fascia.

Ad avviso dell’On.le TAR del Lazio, il giudizio della Commissione, che ha esaminato le numerose pubblicazioni e il profilo scientifico del candidato, è stato ritenuto tautologico e lapidario. Difatti, è lo stesso Giudice Amministrativo che ha affermato: “Né i giudizi collegiali, nè quelli individuali, invero, esprimono una seria e approfondita disamina delle varie pubblicazioni presentate, essendo queste ultime oggetto della stessa valutazione, lapidaria e tautologica, sopra riportata, che si ripete, quasi identica, in tutti i giudizi individuali e in quello collegiale. Sia l’estrema sinteticità, sia – soprattutto – il carattere stereotipato e ripetitivo dei giudizi in questione, d’altra parte, sono sintomatici di una valutazione all’apparenza superficiale, nonché condotta in modo non autonomo dai singoli commissari, quale indefettibile presupposto dell’apprezzamento da formulare, all’unanimità o a maggioranza”

La Commissione designata è stata dunque censurata per aver fornito una motivazione superficiale e ripetitiva a fondamento della decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia stabilendo che “il ricorso debba essere accolto, con conseguente annullamento dei giudizi impugnati. Ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. e), del codice del processo amministrativo (CPA), in esecuzione della presente sentenza, la posizione dell’interessato dovrà quindi essere riesaminata da parte di una Commissione in diversa composizione entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione, se antecedente.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato la vittoria sottolineando “come vengano in risalto in tali occasioni tutte le criticità intrinseche al sistema delle procedure di abilitazione, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che illegittimamente non rendono congrue motivazioni a fondamento dei propri giudizi”.

A riprova dell’illegittimità subita dal ricorrente, il TAR del Lazio ha condannato l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di giudizio oltre che a rimborsare il contributo unificato.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Wed, 19 Jun 2019 16:04:13 +0000
(ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari (ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

L’impegno per la tutela fondamentale della trasparenza nei concorsi pubblici e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota il nostro studio, ci induce ad affiancare tutti gli aspiranti docenti universitari contro le illegittimità che potrebbero palesarsi durante il percorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Lo Studio Legale Bonetti & Delia è da sempre al fianco dei ricercatori italiani e dei docenti universitari che aspirano a conseguire l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Trattasi di un’azione da noi già patrocinata negli scorsi anni che ha condotto a pronunce giurisprudenziali di accoglimento e conseguente affermazione di importanti principi giuridici in materia.

Il TAR Lazio ha chiarito, con vari provvedimenti alcuni dei quali si possono leggere in allegato, che i giudizi espressi dalle commissioni esaminatrici devono essere supportati da una motivazione analitica nonché da una valutazione attenta e rigorosa delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati dal candidato. L’eventuale giudizio negativo espresso dalla commissione, quindi, dovrà essere corredato da una motivazione chiara e specifica in ordine alle ragioni che hanno indotto alla dichiarazione di non idoneità.

L’azione promossa sarà volta alla rivendicazione del diritto di conseguire l’abilitazione come professore universitario di seconda fascia o, in via subordinata, di ottenere la rivalutazione e il riesame del proprio curriculum vitae ove si palesino irregolarità in merito all’accertamento dell’esistenza dei titoli idonei per l’abilitazione.

Trattandosi di una procedura di valutazione nazionale, dunque, il ricorso andrà presentato innanzi al TAR per il Lazio nel termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione o comunicazione dei risultati della procedura abilitativa o entro centoventi giorni depositando un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

I motivi a fondamento del ricorso dovranno essere valutati caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate. Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 30 May 2019 16:43:35 +0000
Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione

Il TAR del Lazio si è recentemente pronunciato disponendo la rivalutazione di un candidato che aveva presentato domanda per l’abilitazione scientifica nazionale allegando numerose pubblicazioni scientifiche ed un profilo scientifico di elevata qualità.

La Commissione designata è stata censurata dal Giudice Amministrativo per aver reso una motivazione carente e contraddittoria in merito alla decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Essendo la valutazione delle domande un giudizio altamente discrezionale, il TAR Lazio ha enunciato il principio di diritto in base al quale “è necessario, al fine di giustificare la legittima adozione di un simile giudizio, che siano anche sinteticamente indicati i relativi presupposti, dato che in caso contrario la motivazione risulta essere del tutto apodittica e non consentirebbe di valutarne l’estrinseca logicità”.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ribadendo che: “il giudizio negativo de quo laddove si basa sullo scarso impatto scientifico a livello internazionale risulta in palese contrasto, in linea con quanto prospettato dal ricorrente nell’ultimo profilo di doglianza, con l’art.3, comma 2, il quale stabilisce che “La valutazione delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli è volta ad accertare: per le funzioni di professore di seconda fascia, la maturità scientifica del candidato, intesa come il riconoscimento di un positivo livello della qualità e originalità dei risultati raggiunti nelle ricerche affrontate e tale da conferire una posizione riconosciuta nel panorama almeno nazionale della ricerca”,(…) Ciò premesso, il proposto gravame deve essere accolto con conseguente annullamento del gravato provvedimento e con obbligo a carico dell’amministrazione di attivare una nuova valutazione del ricorrente da parte di un’altra commissione”.

A riprova dell’illegittimità subita dal ricorrente, il TAR del Lazio ha condannato l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di giudizio oltre che a rimborsare il contributo unificato.

Si potrà notare come le procedure di abilitazione mostrino tutte le intrinseche criticità del sistema, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che non rendono congrue motivazioni a giustificazione dei propri giudizi.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 09 May 2019 15:42:31 +0000
ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA.

Il TAR Lazio accogliere ancora una volta i ricorsi patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’Avv. Santi Delia in merito alle Abilitazioni Scientifiche Nazionali disponendo la rivalutazione della domanda della ricorrente il cui giudizio di “non idoneità” era stato motivato “con cinque giudizi negativi, in quanto – pur risultando “apprezzabili” l’operosità e la qualità della produzione scientifica della candidata – i risultati apparirebbero “laterali rispetto al panorama nazionale e internazionale della ricerca del settore concorsuale 08/D1”, rivelando “un più specifico taglio storico - critico”, come dimostrerebbe anche la già conseguita abilitazione scientifica nazionale dell’interessata per il settore concorsuale 08/E2 – Restauro e Storia dell’Architettura”.

Il TAR ha ribadito come le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili: “Sotto il primo profilo, infatti, la cognizione del Giudice Amministrativo ha subito nel corso degli anni una significativa evoluzione, a partire dalla decisione del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 601 del 9 aprile 1999, con successivo indirizzo giurisprudenziale, che ha evidenziato come spetti a detto Giudice – anche in base al principio, di rilievo comunitario, della effettività della tutela – una piena cognizione del fatto, secondo i parametri della disciplina in concreto applicabile. A tal fine, può ritenersi censurabile ogni valutazione che si ponga al di fuori dell'ambito di esattezza o attendibilità, quando non appaiano rispettati parametri tecnici di univoca lettura, ovvero orientamenti già oggetto di giurisprudenza consolidata, o di dottrina dominante in materia. (cfr. in termini: Cons. Stato, sez IV, 13 ottobre 2003, n. 6201).

E’ dunque superata la concezione di un riscontro giurisdizionale di legittimità sugli atti discrezionali, condotto sul piano del controllo solo formale ed estrinseco dell’iter logico seguito, dovendo invece il giudizio estendersi all’attendibilità delle operazioni tecniche effettuate, con possibile eccesso di potere giurisdizionale solo quando l’indagine del giudice si sia estesa all’opportunità o alla convenienza dell’atto, con oggettiva sostituzione della volontà dell’organo giudicante a quella dell’Amministrazione competente in materia (Cass., SS.UU., 5 agosto1994, n. 7261).

L’orientamento giurisprudenziale indicato mira a garantire, attraverso il ricordato principio di effettività, l’esclusione di ambiti franchi dalla tutela giurisdizionale, al fine di assicurare un giudizio coerente con i principi, di cui agli articoli 24, 111, 113 e 117 Cost., con riferimento anche all’art. 6, par.1, CEDU (cfr. in tal senso, fra le tante, anche Cons. Stato, sez. VI, 12 giugno 2015, n. 2888; 27 maggio 2014, n. 3357; 16 aprile 2012, n. 2138; 18 novembre 2008, n. 694).”.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, la ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali e scientifiche di particolare rilevanza e valore si era vista negare l’abilitazione attraverso motivazioni del tutto contraddittorie e contrastanti tra loro: “Quello che viene recepito, infatti, è un profilo di studiosa “molto interessante”, ma “decisamente più vocata agli studi storici e teorici sull’architettura”, senza però che nei giudizi individuali – pure piuttosto ampi e accurati – si riscontri una totale convergenza, per il diverso apprezzamento espresso su singole opere e, soprattutto, senza che risultino chiare le ragioni di una preclusione, che risulta in buona parte riferita ad un carattere (quello storico e teorico), che non sembra con evidenza escluso dal settore disciplinare 08/D1, come definito nell’allegato B del D.M. 30 ottobre 2015, n. 855”.

Motivazioni che non convincono in alcuna maniera il Giudice Amministrativo tanto da ordinare all’Amministrazione di procedere con una rivalutazione dell’interessata entro 60 giorni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 05 Feb 2019 01:00:55 +0000
ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO.

La rivalutazione disposta dal T.A.R. Lazio nei confronti del candidato che era stato, in prima battuta, giudicato non idoneo dalla Commissione giudicatrice per la prima fascia, si è svolta con esito positivo, consentendone l’abilitazione. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Un esempio evidentissimo di come, non certo raramente, le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili.

Nel caso in questione, il Tribunale Amministrativo aveva accolto le tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, censurando la condotta illegittima dell’Amministrazione e disponendo che quest’ultima procedesse a rivalutare il candidato alla luce delle irregolarità riportate dalla difesa.

Si trattava di una vittoria inedita sul tema medico, dopo quelle ottenute in materie giuridiche, sul diritto tributario e sul diritto privato.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, il ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali di estrema rilevanza, ha impugnato la valutazione della Commissione giudicatrice che le negava l’abilitazione di prima fascia a seguito di una valutazione del tutto arbitraria. Il ricorrente, si vedeva negata l’abilitazione richiesta nonostante fosse in possesso dei tre requisiti preliminari richiesti. La Commissione, in maniera del tutto illegittima e arbitraria, aveva riconosciuto soltanto due tra i numerosi titoli presentati, non tenendo conto di elementi fondamentali come “la responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionale” e “partecipazioni a comitati editoriali e a collegi dei docenti” oltre a “premi” e “brevetti”. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Non solo grazie a tale vittoria è dimostrato che una bocciatura all’unanimità possa trasformarsi in IDONEITA’ con parere unanime e convinto di tutti i membri: “In sintesi, le pubblicazioni presentate, il curriculum e i titoli del candidato dimostrano la sua piena maturità scientifica. Ad unanime nostro giudizio il ricorrente è degno di essere abilitato a docente di prima fascia per il settore MED 14“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Mon, 29 Oct 2018 09:22:56 +0000
ASN: IL TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO. ANNULLATO IL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ E DISPOSTO IL RIESAME DEL CANDIDATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1854-asn-il-tar-lazio-accoglie-ricorso-annullato-il-giudizio-di-inidoneita-e-disposto-il-riesame-del-candidato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1854-asn-il-tar-lazio-accoglie-ricorso-annullato-il-giudizio-di-inidoneita-e-disposto-il-riesame-del-candidato ASN: IL TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO. ANNULLATO IL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ E DISPOSTO IL RIESAME DEL CANDIDATO.

Confermando ancora una volta la centralità del tema a sostegno della corretta valutazione dei candidati all’abilitazione scientifica nazionale, il TAR Lazio ha accolto le tesi degli Avvocati  Michele Bonetti e Santi Delia e condannato il MIUR.

L’intera materia dell’abilitazione scientifica nazionale, difatti, si trova, sin dalla prima tornata, al centro di un imponente contenzioso volto, per lo più, a mettere in dubbio i limiti della discrezionalità di giudizio da parte della Commissione giudicatrice.

Nonostante i successivi aggiustamenti abbiano provato a ridurre tali margini, tuttavia, ancora oggi assistiamo a giudizi tutt’altro che limpidi (non secondo noi ma secondo il Giudice amministrativo) da parte delle Commissioni.

Dopo le recenti vittorie sui Settori scientifici disciplinari di ambito giuridico e medico, il Tribunale ha censurato le illegittimità delle valutazioni, occupandosi dell’abilitazione alla seconda fascia per il Diritto Amministrativo.

Anche nel caso di specie, infatti, la Commissione aveva espresso, nei confronti di un candidato che superava le mediane e i paletti dei titoli imposti all’accesso della valutazione, giudizio di inidoneità, asserendo una “mancanza di originalità” dei suoi scritti.

Nello specifico, invece, il candidato aveva ottenuto il superamento di 3/3 dei c.d. “valori soglia” nonché titoli sufficienti rispetto a quelli imposti, i quali, secondo l’orientamento ormai consolidato dello stesso Tar, non possono essere ritenuti irrilevanti ai fini della procedura di abilitazione e, come tali, bypassati dalla personale valutazione sui lavori.

Il Tribunale, cristallizzando un principio già sostenuto dallo Studio ed accolto nei precedenti giudizi, ha statuito che “in presenza del raggiungimento, da parte della ricorrente, dei ricordati parametri oggettivi di riscontro, previsti per il rilascio dell’abilitazione scientifica nazionale (i c.d. “valori soglia”ndr.)”, la motivazione deve essere ampia e rafforzata, mentre, al contrario, nella specie, “i giudizi individuali (di cui due positivi e tre negativi) e il giudizio collegiale presentano (…) elementi di incertezza e contraddittorietà”. Si è messa a nudo, dunque, ancora una volta la condotta illegittima tenuta dall’Amministrazione nell’esercizio dei propri poteri i quali, ha confermato il Tar, risultavano per altro sorretti da una motivazione “carente e contraddittoria”.

In particolare riferimento al caso di specie, infatti, il Tar Lazio ha rilevato che “nel giudizio collegiale reso dalla commissione, il contrasto (anche interno alla valutazione individuale dei singoli commissari) tra i predetti giudizi non è stato risolto tramite un adeguato e coerente grado di sintesi nel giudizio finale complessivo di non idoneità, il che costituisce un elemento di rilievo che giustifica il giudizio di fondatezza delle censure dedotte dal ricorrente”.

Così, riconoscendo “meritevoli di accoglimento” i vizi sostenuti dai rappresentanti legali della candidata, il Tar Lazio ha annullato i provvedimenti che vedevano quest’ultima non idonea ai fini dell’abilitazione e, dopo una lunga disamina circa gli effettivi pregi della ricorrente, ha ordinato all’Amministrazione “di rivalutare l’interessata” con conseguente condanna alle spese di giudizio in suo favore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 08 Oct 2018 13:12:08 +0000
ASN: il Tar accoglie nel merito. Ammesso il riesame ad opera di una differente Commissione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1784-asn-il-tar-accoglie-nel-merito-ammesso-il-riesame-ad-opera-di-una-differente-commissione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1784-asn-il-tar-accoglie-nel-merito-ammesso-il-riesame-ad-opera-di-una-differente-commissione ASN: il Tar accoglie nel merito. Ammesso il riesame ad opera di una differente Commissione

A pronunciarsi sul tema, il Tar Lazio, con sentenza, accogliendo le censure proposte dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia riguardo la valutazione di inidoneità al conseguimento dell’abilitazione scientifica nel settore “diritto tributario” di una ricercatrice a tempo determinato dell’Università di Messina.

È noto ai più infatti, lo scandalo che ha investito il sistema di reclutamento dei docenti, in particolare con riferimento alla classe di concorso di Diritto Tributario. Le ultime tornate dell’ASN sono state caratterizzate da una continua censura delle valutazioni effettuate dalle Commissioni giudicatrici che, trincerandosi dietro il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, avevano escluso dal panorama universitario numerosi ricercatori e associati nonostante le loro capacità scientifiche fossero riconosciute anche oltre i confini nazionali.

Nel caso di specie, la ricorrente, con un curriculum vitae di particolare rilevanza, impugnava la valutazione della Commissione giudicatrice che le negava l’abilitazione di seconda fascia a seguito di una valutazione del tutto arbitraria, fondata sull’asserita carenza di “originalità” delle pubblicazioni presentate. La ricorrente, si vedeva negata l’abilitazione richiesta nonostante avesse i c.d. “valori soglia” più alti di altri partecipanti al concorso e nonostante il possesso dei titoli richiesti.

In particolare, il Tar ha ritenuto, accogliendo le tesi difensive, che l’elemento portante e decisivo in ordine al superamento della procedura di abilitazione scientifica nazionale, dovesse essere rinvenuto proprio nella motivazione rassegnata dalla commissione che, nella fattispecie, non è stata sufficientemente estrinsecata, in spregio della normativa di riferimento e dei principi cardini del diritto amministrativo.

Secondo il Tar, “ai fini abilitativi viene ora richiesto, per l’impatto della produzione scientifica, il raggiungimento di almeno due valori-soglia su tre degli indicatori, per i titoli, il possesso di almeno tre tra quelli individuati dalla Commissione, per le pubblicazioni, la qualità nel complesso elevata delle stesse”, pertanto, stante gli apprezzamenti positivi ottenuti e la coerenza col settore concorsuale, sia sotto il profilo temporale che metodologico, “il giudizio reso appare viziato, sotto il profilo della motivazione contraddittoria” ragion per cui, il Miur dovrà “procedere ad un riesame del predetto giudizio, ad opera di una differente Commissione”.

Il Miur è stato inoltre condannato alle spese di giudizio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Sat, 07 Apr 2018 09:45:10 +0000
(ASN 2017) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’AZIONE PER L’ABILITAZIONE DEI DOCENTI UNIVERSITARI. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1682-asn-2017-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-consiglio-di-stato-accoglie-l-azione-per-l-abilitazione-dei-docenti-universitari http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1682-asn-2017-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-consiglio-di-stato-accoglie-l-azione-per-l-abilitazione-dei-docenti-universitari (ASN 2017) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’AZIONE PER L’ABILITAZIONE DEI DOCENTI UNIVERSITARI.

Mediante l’ordinanza n. 4082/2017 pubblicata in data 25 settembre 2017 il Consiglio di Stato, riformando la decisione del TAR Lazio, accoglieva le doglianze della ricorrente che partecipava al concorso per l’ASN di seconda fascia.

La ricorrente, con un curriculum vitae di particolare rilevanza scientifica, impugnava gli atti concorsuali denunciando le gravissime irregolarità compiute dalla Commissione giudicatrice che le negava l’abilitazione di seconda fascia a seguito di una valutazione del tutto arbitraria del proprio curriculum vitae. La ricorrente scienziata nota sia nel panorama nazionale sia nel panorama internazionale, si vedeva negata l’abilitazione richiesta nonostante avesse i c.d. “valori soglia” più alti di tutti i partecipanti al concorso e nonostante il possesso dei titoli richiesti.

Ad essere censurata è la valutazione delle pubblicazioni scientifiche effettuata in spregio della normativa di riferimento e dei principi cardini del diritto amministrativo, al punto tale che l’abilitazione veniva concessa a soggetti con un curriculum vitae e con lavori scientifici di rilevanza inferiore a quelli della ricorrente.

Il Consiglio di Stato rilevando la fondatezza delle censure avanzate nel ricorso modificava la decisione del TAR Lazio e rappresentava l’urgenza di una decisione nel merito e accogliendo il ricorso ex art. 55 co. 10 c.p.a.

L’ultima tornata dell’ASN è stata caratterizzata da una continua censura delle valutazioni effettuate dalle Commissioni giudicatrici che trincerandosi dietro il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi come quello affrontato dal Consiglio di Stato, ha escluso dal panorama universitario numerosi ricercatori nonostante le loro capacità scientifiche siano riconosciute anche oltre i confini nazionali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 12 Sep 2017 14:52:00 +0000
(ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1570-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1570-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari (ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

Come noto in questi giorni è in corso la pubblicazione degli esiti della seconda tranche delle Abilitazioni Scientifiche Nazionali.

La partecipazione dei ricercatori italiani all’ASN, imposta dalla c.d. Riforma Gelmini per poter acquisire il titolo di docenti universitari, ha ingiustamente parificato la posizione di coloro che per la prima volta intendono cimentarsi nella carriera universitaria rispetto a quei professionisti che da anni svolgono de facto le funzioni di un docente universitario abilitato.

L’impegno per la tutela fondamentale della trasparenza nei concorsi pubblici e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota il nostro studio, ci induce ad affiancare tutti gli aspiranti docenti universitari contro le illegittimità che potrebbero palesarsi durante il percorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Trattasi di un’azione da noi già patrocinata negli scorsi anni che ci ha condotto a pronunce giurisprudenziali di accoglimento e conseguente affermazione di importanti principi giuridici in materia.

Emblematica è la sentenza n. 2907/2016 mediante la quale il TAR Lazio ha chiarito che i giudizi espressi dalle commissioni esaminatrici devono essere supportati da una motivazione analitica nonché da una valutazione attenta e rigorosa delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati dal candidato. L’eventuale giudizio negativo espresso dalla commissione, quindi, dovrà essere corredato da una motivazione chiara e specifica in ordine alle ragioni che hanno indotto alla dichiarazione di non idoneità.

L’azione promossa sarà volta alla rivendicazione del diritto di conseguire l’abilitazione come professore universitario di seconda fascia o, in via subordinata, di ottenere la rivalutazione e il riesame del proprio curriculum vitae ove si palesino irregolarità in merito all’accertamento dell’esistenza dei titoli idonei per l’abilitazione.

Trattandosi di valutazione nazionale, il ricorso andrà presentato innanzi al TAR per il Lazio – sede di Roma – nel termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione o comunicazione dei risultati della procedura abilitativa.

I motivi a fondamento del ricorso dovranno essere valutati caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate. Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Fri, 28 Jul 2017 17:16:59 +0000