Mercoledì, 03 Luglio 2013 17:00

UNA BATTAGLIA SI CONCLUDE, UN’ALTRA STA PER COMINCIARE.

Pubblicato in News

Una battaglia si conclude. Un’altra sta per cominciare. Lo studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners si schiera, ancora una volta, al fianco degli Inquilini, dopo aver sostenuto gli interessi di decine di soggetti nei confronti dell’Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma (A.T.E.R. Roma), si appresta a scendere in campo a tutela degli Inquilini della Fondazione Enasarco.  

E’ l’ennesima battaglia in nome del fondamentale diritto alla proprietà, in una complessa vicenda che vede coinvolte numerose famiglie ed il loro interesse di inquilini a vedersi riconosciuti dalla Fondazione il corretto importo dei canoni e l’esatto valore di vendita delle abitazioni.

L’Enasarco vanta un portafoglio immobiliare di oltre 17 mila immobili dislocato su tutto il territorio nazionale ed ha disposto la dismissione dell’intero patrimonio abitativo, attraverso un programma denominato “progetto Mercurio”.

In attuazione di tale progetto la Fondazione ha deciso di vendere direttamente ai conduttori, mantenendo in proprietà gli immobili invenduti, riconoscendo agli inquilini di accedere all’acquisto dell’unità immobiliare locata con diritto di prelazione.

Sulla base degli Accordi sottoscritti nel corso degli anni tra le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini maggiormente rappresentative e la Fondazione stessa, venivano fissati numerosi punti a tutela dei conduttori e, in particolare, relativamente alla formazione dei prezzi di vendita, la Fondazione si impegnava a fissare i valori unitari al mq degli immobili da dismettere sulla base di parametri relativi a localizzazione/ubicazione, stato manutentivo, tipologia edilizia,qualità edilizia, funzionalità e servizi accessori.

La Fondazione si impegnava altresì a predisporre un programma di manutenzione ordinaria e, ove strettamente necessario, straordinaria, finalizzato ad uno stato di conservazione normale degli stabili.

Sulla scorta di tali premesse, la Fondazione inviava agli inquilini una missiva in cui venivano stabiliti i prezzi di vendita di ogni immobile, ed invitava gli stessi ad esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto entro un termine stabilito.

Nonostante le garanzie previste negli Accordi sottoscritti dalle Parti, il prezzo di vendita degli immobili veniva stabilito arbitrariamente, senza tenere in considerazione i criteri pattuiti, e per un importo eccedente l’effettivo valore degli immobili, a totale discapito delle tasche degli inquilini.

Contestualmente venivano richieste ai conduttori le differenze relative all’adeguamento del canone di locazione, a decorre addirittura da 6 mesi antecedenti la sottoscrizione del successivo contratto, in aperto contrasto con quanto previsto dalla normativa sulle locazioni e sui contratti in generali.

A ciò si aggiunge che il classamento catastale riportato dalle unità abitative in dismissione riporta una collocazione errata e corrispondente ad immobili con caratteristiche ben diverse; la tipologia catastale attribuita (A/2) è infatti afferente a fabbricati di tipo residenziale, con tecnologie costruttive e rifiniture di livello qualitativamente maggiore rispetto agli immobili in questione, che invece dovrebbero essere classificati nella categoria (A/3). Tale differente collocazione ha comportato, oltre all’aggravio fiscale per la differenza di valore implicita, ad un incremento del prezzo stabilito per la vendita, e conseguente lesione degli interessi degli inquilini.

Il disappunto delle famiglie, già da tempo esasperate dall’atteggiamento inerte della Fondazione, per le continue richieste di interventi di manutenzione mai effettuati, e per i numerosissimi problemi legati al cattivo stato manutentivo degli immobili, ha raggiunto allora il culmine.

Lo Studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners ha deciso dunque di raccogliere la richiesta di aiuto degli inquilini e di apprestare la propria assistenza a tutela dei diritti costituzionalmente riconosciuti dal nostro Ordinamento, per consentire ai soggetti lesi nei loro primari interessi di ottenere la corretta quantificazione del canone locatizio e, soprattutto, del prezzo di vendita degli immobili in dismissione.

A tale fine è stata predisposta un’istanza rivolta direttamente agli organi della Fondazione, attraverso la quale sarà possibile far valere le proprie pretese e rilevare i comportamenti lesivi a danno degli inquilini; verrà altresì richiesto un incontro tra la Proprietà ed i conduttori al fine di convenire insieme i criteri utilizzabili per la determinazione dei prezzi di vendita.

Ancora una volta ci schieriamo a difesa dei diritti dei singoli nei confronti di Enti e Pubbliche Amministrazioni, a conferma del nostro impegno e della nostra sensibilità su tematiche di importante rilevanza sociale.

 

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