Visualizza articoli per tag: TAR http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 04 Aug 2020 19:15:16 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO DSGA, PARTE IL RICORSO PER LO “SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA” DEGLI IDONEI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2177-concorso-dsga-parte-il-ricorso-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-degli-idonei http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2177-concorso-dsga-parte-il-ricorso-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-degli-idonei CONCORSO DSGA, PARTE IL RICORSO PER LO “SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA” DEGLI IDONEI

Continua a far discutere il concorso per l’assunzione dei DSGA anche all’esito delle prove scritte ed orali che in alcune Regioni si è già concluso. Sicilia, Sardegna e Lombardia, difatti, hanno già concluso le prove e pubblicato le graduatorie.

Al contrario di quanto previsto nel precedente concorsone tenutosi nel 2016, dove successivamente all’accoglimento dei nostri contenziosi ed alla modifica normativa tale clausola è stata modificata, gli idonei al concorso dopo aver superato fruttuosamente le prove preselettive, scritte e le prove orali non sono stati inseriti in alcuna graduatoria e spesso, per poter conoscere la propria posizione ed il proprio punteggio, hanno dovuto presentare formale istanza di accesso agli atti alle competenti amministrazioni.

Il motivo di tale assurdo trattamento che pone gli idonei sullo stesso livello di chi non ha superato neanche la prima fase concorsuale, è la previsione dell’art. 9 del bando secondo cui “All’esito delle procedure concorsuali i candidati sono collocati in una graduatoria regionale di merito, composta da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso regionalmente, il cui numero è determinato dal bando di cui all’articolo 10, compresa una quota di idonei pari al 20 per cento dei posti messi a bando per la singola regione, con arrotondamento all’unità superiore. I posti eventualmente residui sono messi a bando nella procedura concorsuale successiva.”

Tale clausola impedisce agli idonei al concorso di poter sperare di essere assunti nel triennio di validità della graduatoria di merito nel caso si rendano disponibili posti ulteriori rispetto a quelli banditi.

Il TAR del Lazio, in passato, come detto, ha deciso su alcuni “ricorsi pilota” patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto le doglianze dei ricorrenti disponendo lo scorrimento della graduatoria tra gli idonei.

Il bando, difatti, non tiene conto della sopravvenuta modifica normativa di cui alla L. 27 dicembre 2017, n. 205, che ha disposto (con l’art. 1, comma 604) che “Sino al termine di validita’, le graduatorie di tutti i gradi di istruzione e di tutte le tipologie di posto sono utili per le immissioni in ruolo anche in deroga al limite percentuale di cui all’articolo 400, comma 15, del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, fermo restando il diritto all’immissione in ruolo per i vincitori del concorso“.

Più complesso, ma comunque attuabile, è il percorso che porta all’utilizzo delle graduatorie di idonei anche per altre Regioni come già avvenuto con il D.M. 496/16 su cui, peraltro, abbiamo vinto su altri profili.

Per questi motivi, avanzeremo ricorso per la tutela degli idonei al concorso esclusi dalle graduatorie di merito al fine di consentire lo “scorrimento della graduatoria” per tutti i posti che si renderanno vacanti e disponibili nel corso del triennio (a seguito, ad esempio, di trasferimenti, rinunce ecc.) nonchè specifiche azioni per chi vuole cambiare Regione ed inserirsi in coda presso nelle Regioni prive di un numero sufficiente di vincitori rispetto ai posti banditi.

Il costo di adesione è di euro 500,00 cadauno. Per la natura del ricorso, i candidati saranno divisi in piccoli gruppi individualizzati sulla base della graduatoria regionale da impugnare. Per questo motivo, ove le adesioni non dovessero raggiungere i 10 ricorrenti per ogni Regione, tutti i candidati che avranno aderito saranno contattati per una integrazione della quota versata rideterminata di volta in volta in base al numero di adesioni. Coloro che non saranno interessati a proseguire il ricorso in considerazione della maggiorazione della somma da versare, riavranno indietro quanto già corrisposto.

Al fine di rispondere alle domande di tutti gli interessati è fissata per giorno 5/8 alle ore 16 una riunione sulla piattaforma on line i cui dati verranno inviati agli interessati.

Per ottenere l’invito alla riunione telematica compilare gratuitamente il form

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 03 Aug 2020 07:25:29 +0000
BONETTI & DELIA NELL’APPALTO PER L’ASSISTENZA SANITARIA DEI DIPENDENTI DI POSTE ITALIANE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2169-bonetti-delia-nell-appalto-per-l-assistenza-sanitaria-dei-dipendenti-di-poste-italiane http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2169-bonetti-delia-nell-appalto-per-l-assistenza-sanitaria-dei-dipendenti-di-poste-italiane BONETTI & DELIA NELL’APPALTO PER L’ASSISTENZA SANITARIA DEI DIPENDENTI DI POSTE ITALIANE

Anche l’appalto per l’aggiudicazione dei servizi in materia di sorveglianza sanitaria per tutti i dipendenti di Poste italiane, dovrà attendere la decisione della Corte di Giustizia europea.

L’accordo-quadro, del valore complessivo di 5 milioni e 450 mila euro, era diviso in due lotti ed il primo di questi (Centro Sud Italia), veniva aggiudicato al RTI Forgest.

Il RTI, terzo classificato, ha adito il T.A.R. Lazio contestando l’aggiudicazione e la collocazione dell’aggiudicataria e della seconda classificata.

Il T.A.R., preso atto dell’eccezione di giurisdizione a favore del G.O. sollevata dallo studio Bonetti & Delia, ha rinviato la trattazione della domanda cautelare all’esito della decisione della C.G.E. sulla complessa questione della natura giuridica del colosso Poste Italiane e sull’assoggettamento, o meno, degli appalti dalla stessa espletati al codice dei contratti ed alla giurisdizione del Giudice Amministrativo.

Secondo la tesi dell’aggiudicataria sostenuta da Santi Delia che con Michele Bonetti hanno assistito l’aggiudicataria, in linea con le decisioni delle Sezioni Unite su altri appalti banditi da Poste, qui assistita dal Prof. Avv. Mario Sanino e dall’Avv. Fabrizio Viola, “l’appalto per cui è processo non rientra in alcuno dei servizi effettuati da Poste Italiane, nemmeno come appalto ad essi strumentale, non potendosene ravvisare la funzionalizzazione a una delle attività rientranti nel relativo settore speciale”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 22 Jul 2020 07:13:48 +0000
CDS: VALIDO IL SERVIZIO SVOLTO DAI RICERCATORI PRESSO ISTITUTI PRIVATI AI FINI DELLA STABILIZZAZIONE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2167-cds-valido-il-servizio-svolto-dai-ricercatori-presso-istituti-privati-ai-fini-della-stabilizzazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2167-cds-valido-il-servizio-svolto-dai-ricercatori-presso-istituti-privati-ai-fini-della-stabilizzazione CDS: VALIDO IL SERVIZIO SVOLTO DAI RICERCATORI PRESSO ISTITUTI PRIVATI AI FINI DELLA STABILIZZAZIONE

Confermata in via cautelare la posizione del T.A.R. Lazio secondo cui il servizio di ricerca negli Istituti privati “è strumento fondamentale di rafforzamento delle conoscenze scientifiche e di sviluppo professionale in tutte le fasi della carriera di un ricercatore”.

Roma. A distanza di oltre due anni dall’emanazione del Decreto Madia, volendo fare un bilancio tra i risultati attesi e quelli ottenuti, possiamo – senza remore – parlare di una chiusura in passivo, ed il debito maturato pesa ancora una volta, sulle spalle di tanti ricercatori, il cui percorso per la stabilizzazione risulta – ad oggi –  ancora costellato di ostacoli.

Sotto la lente di ingrandimento del TAR Lazio, sono finite le vicende di decine di ricercatori esclusi dalle procedure di stabilizzazione (di cui ai commi 1 e 2 del Decreto Legislativo in parola) bandite dal CNR che ha escluso il servizio speso dagli stessi presso enti di ricerca privati e non pubblici.

Secondo l’Avvocato Santi Delia, founder di Bonetti & Delia, che ha seguito l’azione di alcuni ricercatori esclusi dalle procedure, il CNR ha fatto errata interpretazione di quanto disposto dalla “Carta europea dei ricercatori”, nella misura in cui, non considerando tali servizi, non riconosce valore alla “mobilità tra il settore pubblico e privato, come strumento fondamentale di rafforzamento delle conoscenze scientifiche e di sviluppo professionale in tutte le fasi della carriera di un ricercatore”.  Come se non bastasse, aggiunge l’Avv. Delia, la posizione assunta dal CNR, collide con l’indirizzo fatto proprio dal TAR Lazio, in svariate pronunce, in forza delle quali: “l’assunto dell’amministrazione che escluderebbe dal computo dell’esperienza triennale, quale requisito di partecipazione, le attività svolte presso istituzioni di ricerca estere o private, contrasta con il disposto del bando di concorso”. Sulla scorta di tali considerazioni, a nulla rileva che l’Ente ove la ricorrente abbia svolto attività di ricerca, utile ai fini della maturazione dell’esperienza richiesta per partecipare al bando, sia da considerarsi soggetto privato, posto che ai fini della stabilizzazione è del tutto ininfluente che il servizio sia stato prestato in una struttura pubblica o privata. Ragionando diversamente, si incorrerebbe in una stortura del sistema del pubblico concorso, che deve imprescindibilmente essere orientato al favor partecipationis oltre che risultare meritocratico.

“Auspico che il percorso di stabilizzazione, in specie in settori di primaria importanza per il nostro Paese”, conclude Delia, “possa registrare un’impennata positiva a tutto vantaggio di quanti abbiano investito nel proprio percorso di crescita personale e professionale, al di là di rigidi schemi qualitativi e quantitativi, che non hanno ragion d’essere ove la reale preparazione registrata negli anni la faccia da padrona, come nel caso in commento”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 14 Jul 2020 15:06:51 +0000
CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO.

Il T.A.R. Catania ha accolto il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e sospeso l’intera procedura concorsuale bandita dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” per il reclutamento di infermieri pediatrici.

Il concorso era stato caratterizzato da talune segnalazioni di irregolarità sull’andamento della prova scritta celebrata nel mese di ottobre 2019 provenienti da numerosi candidati esclusi a cui aveva dato voce anche la stampa.

Un concorso atteso da oltre un decennio. Ben 13, difatti, sono gli anni di mancata attivazione di una procedura concorsuale riservata proprio a tale peculiare profilo di infermieri. Un titolo, quello di infermiere pediatrico, che spessissimo è escluso da procedure concorsuali di posizione in parte analoghe e che pertanto può aspirare alla stabilizzazione ed all’assunzione solo all’esito di specifiche procedure legate proprio a tale profilo.

L’attesa, tuttavia, quanto meno per gli oltre cento ricorrenti esclusi, si era rivelata vana ed una settantina tra essi si sono rivolti a diversi legali per contestare gli esiti concorsuali. Tutti i ricorsi proposti, tuttavia, sono stati rigettati negli scorsi mesi dal T.A.R. Catania in fase cautelare e in taluni casi anche con sentenza breve ritenendoli manifestamente infondati. Secondo il T.A.R. etneo, in sintesi, risultavano non convincenti le censure proposte da tali ricorrenti e relative alla presunta violazione dell’anonimato ed all’esistenza di talune domande non attinenti al profilo per cui era concorso.

Lo stesso T.A.R., tuttavia, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, founder di Bonetti & Delia, ammettendo dapprima i ricorrenti alla seconda prova pratica e, poi, da ultimo sospendendo l’intero concorso ritenendo fondato il dedotto vizio inerente il concreto svolgimento della prima prova concorsuale che, secondo Bonetti, “non poteva essere un quiz a risposta multipla ma doveva essere un tema e/o tracce a risposta aperta”.

Secondo il T.A.R. “il ricorso appare contraddistinto da un fumus di fondatezza, avuto riguardo al profilo di illegittimità dedotto in relazione alla prova scritta per violazione dell’art.12 D.P.R. 220 del 2001 e dell’art.7 D.P.R. 487/1994“.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, “del vizio a cui ci riferivamo in fase di valutazione prognostica dell’azione, quando parlavamo di inidoneità della prova rispetto al profilo messo a concorso. Non abbiamo, difatti, contestato solo talune delle singole somminastrate ma, in radice, la scelta dell’Azienda e della Commissione di imporre una prova scritta a quiz per l’accesso ad un profilo superiore al VI livello quando, al contrario, le norme da noi individuate e che il T.A.R. ha confermato essere applicabili alla procedura, impongono la selezione dei candidati attraverso prove a tema o con domande a risposta aperta e non chiusa”.

Dopo oltre un decennio di attesa, d’altra parte, stupisce che l’Amministrazione, stante a quanto risulta dalla decisione cautelare del T.A.R. e dalla piana lettura della Legge, non abbia approfonditamente valutato le fonti generali (DPR n. 487/94) e speciali (DPR n. 220/2001) applicabili ad un concorso come quello che ci occupa, decidendo arbitrariamente i criteri di selezione di un concorso pubblico. La verità, conclude l’Avvocato Santi Delia, “è che troppo spesso l’onere costituzionale della concorsualità viene solo formalmente rispettato preferendo velocizzare le procedure attingendo al sistema dei quiz a risposta multipla che, soprattutto ove somministrate senza accesso alle procedure di validazione internazionali (e qui la Commissione aveva ideato i quiz il giorno stesso della prova senza alcun vaglio di esperti validatori) è priva di ogni effettiva capacità a selezionare i migliori rappresentando una cabala più che un concorso“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 07 Jul 2020 07:25:19 +0000
CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI

In tanti ci state scrivendo all’esito delle prove scritte del concorso DSGA. La strutturazione della prova a meno di questioni di rilevanza penale o di carattere generale che stiamo esaminando all’esito dell’istanza d’accesso, impone di non trascurare la possibile via dell’azione individuale come accaduto in altre concorsi con prova scritta (CONCORSONE DOCENTI 2016).

In quei casi, per primi in Italia, siamo riusciti a far valere, con mirati ricorsi individuali, l’illegittimità di quelle valutazioni e l’ammissione, anche dirette, alle prove orali.

In tali casi, abbiamo contestato, vincendo, le modalità di correzione, il metro di valutazione, l’irragionevolezza di votazioni anormalmente basse rispetto al contenuto delle prove.

Solo all’esito dell’accesso agli atti che sarà molto più ampio rispetto alla richiesta della Vostra singola prova, inoltre, potremo avere contezza dell’esistenza di vizi tali da azionare giudizi collettivi (ad esempio al fine di vagliare i fatti occorsi in Lombardia, etcc).

La complessa fase di accesso e di consulenza sull’esito della Vostra prova, dunque, sarà incentrata all’individuazione di vizi specifici che siano anche riferibili alle nostre precedenti vittorie così da consentire una più veloce delibazione da parte del T.A.R.

Il costo di adesione all’azione individuale è pari ad € 2.500,00 oltre iva cpa e cu. Tale somma rappresenta l’intera quota di adesione dell’azione con riferimento al giudizio di I grado.

Per aderire all’azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni:

1. Compilare il seguente form:

https://docs.google.com/forms/d/1OtaxOXCLXdeSZtW03sIgaX9d8BCnuMT7_2X4E-rMHtg/viewform?edit_requested=true

2. Scaricare la documentazione allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della somma attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse nella documentazione allegate.

5. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it correlata da copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate. Inoltrare, l’originale della medesima documentazione tramite raccomandata a/r all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma. 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 26 Jun 2020 09:29:41 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO

Con l’ordinanza n. 3538 e 3547 del 2020, il Consiglio di Stato, riformando ancora una volta l’orientamento negativo del T.A.R. Lazio, ha accolto i ricorsi presentati da giovani medici, rappresentati e difesi dallo Studio legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione degli stessi.

Già in piena emergenza Coronavirus, il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, aveva ritenuto valide le doglianze mosse dai legali Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione dei ricorrenti nelle Scuole di Specializzazione interessate, censurando il sistema di scorrimento straordinario introdotto quest’anno dal Ministero e l’importante numero di borse rinunciate dopo qualche mese o giorno di fruizione e non rimesse in circolo.

I legali, ormai da anni, evidenziano le falle del Sistema Sanitario Nazionale, dettate chiaramente dalla carenza di medici e dalla impossibilità di far fronte a serie problematiche, come appunto verificatosi con il rapido diffondersi del Coronavirus.

Stupisce infatti che, ogni anno, il Ministero preferisca lasciare vacanti i posti disponibili a seguito di rinunce sopravvenute, anziché redistribuirli per tutti quei medici che aspirano a specializzarsi in determinati settori.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha affermato che “sulla base dei prospetti riportati dalle varie università negli atti di causa” – si evidenzia che “risultano posti residui (per tipologia di scuola e per tipologia di contratti) oggetto di rinuncia o di abbandono intervenuti successivamente alla data del 1°novembre 2019, dei quali si lamenta la mancata integrale copertura”.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, ha inoltre aggiunto che “i limiti del contingente stabilito dal Ministero, anche senza calcolare il numero delle borse vacanti, inutilizzate e/o “bruciate”, dovrà essere rimodulato”, disponendo quindi sia l’immatricolazione degli interessati che lo scorrimento a favore di tutti quei soggetti originariamente esclusi.

Sebbene la situazione sanitaria, ad oggi, risulti meno preoccupante rispetto ai primi mesi del 2020, ci si auspica che il Governo adotti tutte quelle misure necessarie per poter fronteggiare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova crisi sanitaria ed evitare che migliaia di medici, ogni anno, rimangano a casa per via di posti rimasti vacanti, senza alcun tipo di giustificazione. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 19 Jun 2020 10:54:37 +0000
CONCORSI PUBBLICI: QUALI SONO GLI EFFETTI DELL’AMMISSIONE DEI CONCORRENTI ESCLUSI A SEGUITO DI PROVVEDIMENTO DEL G.A. SULLA GRADUATORIA FINALE? E’ ATTO, IN PARTE QUA, IMPUGNABILE? http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2100-concorsi-pubblici-quali-sono-gli-effetti-dell-ammissione-dei-concorrenti-esclusi-a-seguito-di-provvedimento-del-g-a-sulla-graduatoria-finale-e-atto-in-parte-qua-impugnabile http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2100-concorsi-pubblici-quali-sono-gli-effetti-dell-ammissione-dei-concorrenti-esclusi-a-seguito-di-provvedimento-del-g-a-sulla-graduatoria-finale-e-atto-in-parte-qua-impugnabile CONCORSI PUBBLICI: QUALI SONO GLI EFFETTI DELL’AMMISSIONE DEI CONCORRENTI ESCLUSI A SEGUITO DI PROVVEDIMENTO DEL G.A. SULLA GRADUATORIA FINALE? E’ ATTO, IN PARTE QUA, IMPUGNABILE?

Il T.A.R. del Lazio accogliendo la tesi dell’Avvocato Santi Delia – founder di Bonetti & Delia – ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la graduatoria ENAC a 37 posti di Ispettore aeroportuale che rimane in vigore anche con riguardo ai soggetti ammessi pur se in possesso di un voto di laurea inferiore a 105/110.

Il fatto.

23 febbraio del 2018 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (d’ora in poi ENAC) bandiva il concorso pubblico a 37 posti di Ispettore aeroportuale nei ruoli del personale dell’ENAC, area operativa – categoria C, posizione economica C1 di cui al CCNL del personale non dirigente.

In particolare, tra i requisiti di accesso a tale procedura, l’art 2 del bando, relativo ai requisiti di ammissione, prevedeva che fosse necessario “essere in possesso di un Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o lauree equipollenti, conseguito con votazione non inferiore a 105/110”.

La questione sorge proprio a causa dell’ultimo requisito appena menzionato. Infatti i candidati sprovvisti di tale votazione sarebbero stati esclusi dalla procedura concorsuale.

Accade che, a seguito di azione giudiziale proposta dinnanzi il TAR Lazio, taluni candidati impugnavano la sopracitata previsione della lex specialis ritenendola, appunto, illegittima.

Così Il giudice di prime cure, in fase cautelare, consentiva ai ricorrenti di partecipare alle prove concorsuali e, successivamente, con sentenza n. 7777/2019, accoglieva definitivamente il ricorso così che la graduatoria definitiva comprendeva anche i soggetti esclusi.

L’Amministrazione procedente, nel rispetto della parità di trattamento oltre che per evitare, evidentemente, il sorgere di ulteriori contenziosi, estendeva gli effetti del provvedimento giudiziale anche ai candidati non ricorrenti che si trovavano nella medesima situazione.

La clausola del bando, avendo appunto effetti erga omnes, è stata prima sospesa e poi annullata per tutti i candidati a nulla valendo l’impugnazione tempestiva o meno della stessa.

La vicenda, seppur non ancora conclusa, a causa della proposizione del gravame dinnanzi al Consiglio di Stato da parte dell’ENAC, percorre adesso una via trasversale.

La questione processuale: è impugnabile la graduatoria in ragione dell’ammissione di taluni soggetti in forza di provvedimenti giudiziali?

Tale via è stata, per l’appunto, tracciata da una dei concorrenti che, anziché utilizzare il tradizionale rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo, decide di introdurre un nuovo ed autonomo giudizio dinnanzi al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento della graduatoria, nel frattempo pubblicata in data 03/12/2019, nella parte in cui conteneva i soggetti ammessi dallo stesso T.A.R. Lazio.

Il nostro studio è intervenuto in tale giudizio al fianco dei soggetti ammessi a partecipare al concorso in disapplicazione della clausola limitative legata al voto di laurea (di cui all’art. 2 del bando di concorso), sostenendo l’inammissibilità dell’azione proposta in quanto l’ampliamento degli effetti della sentenza a tutti i candidati, non risulta, come erroneamente ritenuto dalla ricorrente, illegittimo, ma dettato dalla necessità di eseguire un provvedimento giurisdizionale che, per sua natura, produce effetti erga omnes.

Solo in sede di gravame, dunque, la ricorrente avrebbe dovuto censurare la sentenza così da impedirne gli effettie non certo con autonoma azione.

La questione, quindi, non può essere posta in termini di illegittimità del provvedimento amministrativo posto, per l’appunto, in esecuzione della sentenza, ma solo in termini di una possibile illegittimità attinente la sentenza emessa, dato che la stessa non solo ha permesso l’ampliamento del numero dei candidati partecipanti al concorso, ma ha altresì fornito loro la possibilità, nonostante l’assenza del requisito richiesto dal bando, di essere inseriti, all’esito del concorso, nel novero dei vincitori.

Per tali ragioni il ricorso, così come confermato dalla sentenza n. 4242 del 27 aprile 2020, non può che essere inammissibile poichè non è contestabile il provvedimento dell’Amministrazione, nella specie la graduatoria finale, adottato in esecuzione di un provvedimento giudiziale, ma soltanto il provvedimento giudiziale, quest’ultimo peraltro effettivamente impugnato dinnanzi al Consiglio di Stato (dall’Amministrazione) ed in attesa di decisione.

In definitiva queste le parole del Giudice Amministrativo nella sentenza da ultimo citata: “Il ricorso non può essere accolto perché attraverso la sua proposizione si vuole contestare l’esito parziale di un giudizio promosso da coloro che risultavano esclusi per mancanza di un voto di laurea pari almeno a 105/100 e che ha visto l’ammissione con riserva in sede cautelare e la successiva sentenza di accoglimento del ricorso con appello dell’ENAC fissato per l’udienza del 21.4.2020 innanzi al Consiglio di Stato. La ricorrente avrebbe dovuto appellare la sentenza del TAR che aveva confermato l’ammissione con riserva: se anziché proporre appello, anche incidentale, ogni controinteressato potesse contestare l’atto frutto di provvedimento giurisdizionale proponendo autonomo contenzioso, ci sarebbe una moltiplicazione di contenziosi anziché utilizzare il rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo” tale ultima possibilità, tra l’altro, assolutamente contraria ai principi del nostro ordinamento giuridico inerenti alla ragionevole durata e speditezza dei processi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 04 May 2020 08:39:21 +0000
IL TAR ABRUZZO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO. I POSTI VANNO SEMPRE DATI, A PRESCINDERE DALLA CORTE DI RIFERIMENTO http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2080-il-tar-abruzzo-accoglie-la-nostra-tesi-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-i-posti-vanno-sempre-dati-a-prescindere-dalla-corte-di-riferimento http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2080-il-tar-abruzzo-accoglie-la-nostra-tesi-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-i-posti-vanno-sempre-dati-a-prescindere-dalla-corte-di-riferimento IL TAR ABRUZZO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO. I POSTI VANNO SEMPRE DATI, A PRESCINDERE DALLA CORTE DI RIFERIMENTO

La Prima Sezione del TAR Abruzzo si è pronunciato sull’accesso ai corsi a numero programmato e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi di Teramo.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva conseguito il diploma di laurea in Tutela e Benessere degli animali, corso di laurea afferente alla facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Teramo. Il ricorrente, a seguito della successiva iscrizione al corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, chiedeva il trasferimento presso l’Ateneo teramano, il quale, disponeva un provvedimento di diniego alla proposta domanda.

La Prima Sezione del TAR Abruzzo, pronunciatasi sull’anzidetto provvedimento di diniego, ha accolto la tesi proposta dal nostro studio legale in tema di percorsi di laurea affini a quelli presso cui si chiede il trasferimento. Soprattutto, l’On.le TAR ha sancito un principio da sempre da noi portato e che aveva visto il Consiglio di Stato accogliere la tesi dell’Avvocato Michele Bonetti (vedi provvedimento allegato) secondo cui, non vi deve essere distinzione tra i vari contingenti annuali nell’ambito dei trasferimenti.

Nel provvedimento di cui trattasi l’Organo Giudicate ha chiarito che “in relazione alla disponibilità di posti, deve essere ribadito che fra i diversi contingenti posti a concorso - quello destinato a cittadini comunitari e quello destinato a cittadini non comunitari - non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alle prove residui capienza per taluni di essi.”

Inoltre il TAR, rilevata la sussistenza di tutti i requisiti da parte ricorrente, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al II anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera corte degli anni di corso.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione del ricorrente basato sui principi per cui ci battiamo da anni e che, il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, anche se ad anni differenti da quello richiesto dal ricorrente”. Continua l’Avv. Bonetti “

La Prima Sezione del TAR Abruzzo si è pronunciato sull’accesso ai corsi a numero programmato e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi di Teramo.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva conseguito il diploma di laurea in Tutela e Benessere degli animali, corso di laurea afferente alla facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Teramo. Il ricorrente, a seguito della successiva iscrizione al corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, chiedeva il trasferimento presso l’Ateneo teramano, il quale, disponeva un provvedimento di diniego alla proposta domanda.

La Prima Sezione del TAR Abruzzo, pronunciatasi sull’anzidetto provvedimento di diniego, ha accolto la tesi proposta dal nostro studio legale in tema di percorsi di laurea affini a quelli presso cui si chiede il trasferimento. Soprattutto, l’On.le TAR ha sancito un principio da sempre da noi portato e che aveva visto il Consiglio di Stato accogliere la tesi dell’Avvocato Michele Bonetti (vedasi provvedimento allegato) secondo cui, non vi deve essere distinzione tra i vari contingenti annuali nell’ambito dei trasferimenti.

Nel provvedimento di cui trattasi l’Organo Giudicate ha chiarito che “in relazione alla disponibilità di posti, deve essere ribadito che fra i diversi contingenti posti a concorso - quello destinato a cittadini comunitari e quello destinato a cittadini non comunitari - non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alle prove residui capienza per taluni di essi.”

Inoltre il TAR, rilevata la sussistenza di tutti i requisiti da parte ricorrente, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al II anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera corte degli anni di corso.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione del ricorrente basato sui principi per cui ci battiamo da anni e che, il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, anche se ad anni differenti da quello richiesto dal ricorrente”. Continua l’Avv. Bonetti “In questo momento particolare per il Paese, toccato dall’emergenza per la nota vicenda del Covid-19, a maggior ragione bisogna aprire gli accessi alla facoltà a numero chiuso, garantendo non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 26 Mar 2020 09:20:12 +0000
IL T.A.R. LAZIO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2070-il-t-a-r-lazio-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2070-il-t-a-r-lazio-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria IL T.A.R. LAZIO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA.

Con sentenza il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, accogliendo la tesi degli stessi in materia di decadenza.

Nella vicenda in esame l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, asseriva che lo studente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2014/15, poiché tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto anni.

L’Università, inizialmente, permetteva allo studente di prenotare e sostenere  regolarmente gli esami universitari, nonché di partecipare attivamente al  proprio corso di laurea per poi comunicargli successivamente l’intervenuta decadenza, violando di fatto il principio del legittimo affidamento.

Con provvedimento cautelare del T.A.R. Lazio, il ricorrente  ha visto riconosciuto il diritto alla prosecuzione della propria carriera universitaria. Tuttavia, tale pronuncia veniva appellata dall’Ateneo dinanzi all’Ecc.mo Consiglio di Stato che prontamente rigettava le doglianze dell’Amministrazione.

In data 06.03.2020, con sentenza il Tar Lazio confermava sia il proprio orientamento che quello espresso dal Consiglio di Stato consentendo “al ricorrente la prosecuzione della propria carriera universitaria”.  

Trattasi dell’ennesima pronuncia favorevole resa dalla giustizia amministrativa in materia di decadenza.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Fri, 06 Mar 2020 15:40:40 +0000
CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: DOPO LA VITTORIA AL TAR APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2069-concorso-funzionari-giudiziari-dopo-la-vittoria-al-tar-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2069-concorso-funzionari-giudiziari-dopo-la-vittoria-al-tar-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: DOPO LA VITTORIA AL TAR APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO

Tra il 12 novembre e il 18 novembre 2019, presso la Nuova Fiera di Roma, si sono svolte le prove preselettive del “Concorso pubblico per titoli ed esami, per il reclutamento di complessive n. 2329 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di Funzionario nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia”.

Da un’attenta e oculata analisi del test somministrato sono emerse molteplici incongruenze, oltre a plurime domande ambigue. 

Su tale aspetto abbiamo già vinto al T.A.R.

Per tali ragioni, riteniamo che sia doveroso tutelare la posizione di tutti i soggetti esclusi dalla prova preselettiva e, in particolare, coloro che in ragione degli errori o la mancata risposta a quesiti ambigui, errati o comunque contestabili, sono stati esclusi.

La prima Sezione del Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia sul concorso di reclutamento per 2.329 unità per il profilo di funzionario giudiziario.

Alcuni esclusi hanno ricorso al TAR che, avallando la tesi degli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto la domanda cautelare consentendo ai nostri ricorrenti di ottenere l’ammissione alle successive prove scritte da cui erano stati esclusi. A differenza di quanto prospettato in altri ricorsi fondati su altri aspetti e che il T.A.R. ha respinto, la strategia dello studio, questa volta, si è concentrata nell’individuazione di censure specifiche su due quesiti ritenuti errati.

Si trattava, in particolare, dei quesiti nn. 26 (che riguardava il tema dell’obbligatorietà e gratuità dell’insegnamento nel nostro Paese) e 30 riferito alle “forme di raccordo di tipo organizzativo tra Stato e Regioni”.

Chi ha errato una o entrambe tali domande ed è fuori proprio in ragione di tali errori, può agire con ricorso straordinario al fine di ottenere l’ammissione alle successive prove.

Ciò posto, lo Studio Legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, a seguito della pubblicazione della graduatoria di ammissione alla successiva prova scritta, ha deciso di predisporre delle nuove azioni giudiziali volte alla tutela di tutti i candidati illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale.

Due le principali azioni che lo studio predisporrà:

A) Un ricorso STRAORDINARIO di natura collettiva, al costo di 250 euro ove tali vizi sulle domande non verranno chiaramente dedotti con specifico riguardo al singolo ricorrente.

B) Un ricorso di tipo individuale al costo di 2500 euro oltre IVA e CPA, in cui verrà valutata l’incidenza delle due domande.

Si precisa che al fine di poter esperire il ricorso di tipo collettivo è necessaria l’adesione di almeno 30 soggetti esclusi dalla procedura concorsuale in questione.

La scadenza è fissata al 5 marzo 2020 e, per poter aderire, è necessario seguire le istruzioni di seguito indicate, compilando e sottoscrivendo tutta la documentazione presente:

1) COMPILARE IL FORM ON LINE DI ADESIONE ACCEDENDO A QUESTO LINK;

https://forms.gle/syHvFr5zzVdMWCMw6

2) SCARICARE E COMPILARE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE CARTACEA ALLEGATA ALLA PRESENTE;

3) Bonificare la quota alle COORDINATE ALLEGATE;

4) Inviare la superiore documentazione e la ricevuta di bonifico via mail a info@avvocatomichelebonetti.it  scansionata

5) Inviare la medesima documentazione e la ricevuta di bonifico a mezzo posta con raccomandata a.r. allo studio di Roma, via di San Tommaso D’Aquino 47 -00136

Fuori dalla busta dovete indicare RICORSO CONCORSO FUNZIONARIO GIUDIZIARIO 2019.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 03 Mar 2020 11:49:26 +0000