Medici e affini

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006. Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere. Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale. Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna,…
Si conclude con il definitivo riconoscimento della validità del titolo acquisito il percorso di quasi 100 giovani medici ammessi al corso di formazione in medicina generale nella Regione Sicilia all’esito del concorso tenutosi nel 2014. Il Consiglio di Stato ne ha sancito la definitiva ammissione e la validità del loro percorso. All’esito di quel concorso erano rimasti esclusi dal novero degli ammessi e, per la prima volta, si decise di tutelarli al fine di esplorare un contenzioso su cui non risultavano precedenti.Su Medicina generale, infatti, non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.In…
Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato il trasferimento di una specializzanda in Pediatria proveniente da un paese UE presso l’Università di Messina, invocando i principi di libera circolazione dei professionisti.Secondo il Tribunale, difatti, l’unico limite alla libera circolazione dei giovani medici, anche in ambito di formazione professionale post lauream, può essere rappresentata dalla valutazione della congruità del percorso sin’ora svolto all’estero rispetto agli obiettivi del corso di specializzazione nazionale senza alcun riguardo alla mancanza del test di ingresso iniziale che è utile solo ad “accertare la predisposizione per la…
Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti. Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”. Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato…
Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato. L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito. Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo…
Importante pronuncia del Consiglio di Stato che, con ordinanza, si è pronunciato sul caso di un ricorrente che era stato ammesso alla Scuola di Specializzazione medica presso l’Università di Palermo, ma non aveva ricevuto il relativo trattamento economico. Il ricorrente si era rivolto al Consiglio di Stato chiedendo l’immatricolazione alla Scuola di Specializzazione di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo e i giudici di Palazzo Spada avevano accolto la sua istanza cautelare, permettendo allo stesso di prendere parte al corso. Tuttavia, secondo l’Ateneo, non gli doveva essere attribuito il relativo trattamento economico in mancanza della conferma da…
Il TAR Lazio, con ordinanza del 22 giugno 2018, ha accolto l'ottemperanza avverso la decisione del MIUR di non procedere all'immatricolazione di alcuni vincitori del concorso 2017 che, al momento della partecipazione, non erano abilitati. Il MIUR, a differenza di quanto correttamente avevano fatto alcuni Atenei, aveva dato ordine agli Atenei di non immatricolare i ricorrenti nonostante un espresso ordine giudiziale. Frattanto, il Consiglio di Stato rigettava l'appello del MIUR mettendo ancora più a nudo l'illegittima scelta ministeriale di non eseguire un ordine giudiziale. Il T.A.R. Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nel mese…

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