Visualizza articoli per tag: bocciatura http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 22 Nov 2019 22:30:49 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE

Un giovane studente di prima media viene bocciato in prima media. I genitori si sentono lesi, vanno da un avvocato che verificata la normativa, le circolari ministeriali e, soprattutto, i verbali della scuola decide di agire.
Il TAR rigetta ritenendo che la motivazione del Consiglio di classe sia congrua. In appello, invece, al contrario, superando le ragioni della motivazione del Consiglio di classe adottato a maggioranza (e non unanime) si riscontra, documentalmente, che la normativa ministeriale risulta violata. L’appello cautelare, secondo il Consiglio di Stato, è fondato, in quanto l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado in base agli artt. 1 e 6 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62, ed alla circolare n.1865 del 10.10.2017 deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, e ciò “anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione” (così la circolare cit. a pag. 3 ult. cpv.).
Frattanto, dunque, il ragazzo studia e viene promosso, presso altro istituto statale, in terza media confermando, quindi, che “ l’esito positivo dell’anno scolastico 2018-19, trascorso nella classe successiva alla prima, e l’ammissione alla terza classe, a seguito del giudizio positivo conseguito nello scrutinio finale del secondo anno, realizzi in pieno lo schema previsto dalle disposizioni citate, avendo consentito in concreto una valutazione più ampia, ponderata e consapevole dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno, su base biennale, come ivi prefigurato”.
Piaccia o non piaccia è la Legge a dirlo ed il buon consiglio di classe, troppo rigido o meno che sia stato, deve anche esso applicare la Legge. Un consiglio di classe che, pur ritenendo che il giovane aveva così tanti deficit (in realtà un solo 4 in Tecnologia e diversi altri 5), aveva, in contrasto con Legge e circolare, attuato rimedi “straordinari” di recupero non ad hoc (a scuola e mirati), ma meramente a casa e di soli cinque giorni “rivelandosi dunque del tutto insufficiente, se posta in relazione alle asserite gravi lacune nell’apprendimento attribuite al ricorrente dagli stessi organi scolastici”.
Piaccia o non piaccia, dicevamo, se Leggi e circolari indicano una via, i Giudici non possono fare altro che seguirla. Tanto il Consiglio di Stato e tutti gli altri Giudici. 
Si perché frattanto, proprio seguendo la stessa Legge, tutto il Consiglio di classe di un noto Liceo siciliano è finito sotto procedimento disciplinare per aver bocciato un altro ragazzo. Quest’ultimo, dopo aver lasciato ogni anno 2 o 3 materie, anche in ragione di una delicata situazione familiare per ragioni di salute della madre, veniva prima “rimandato a settembre” e poi bocciato. Bocciato per aver fatto scena muta all’esame di riparazione.
Cosa potrà mai imputarsi a quei docenti? Hanno bocciato un ragazzo che ha ostinatamente fatto scena muta durante l’anno e persino, dinanzi a tutta la Commissione, a settembre.
Ispezione ministeriale e richiesta di 6 mesi di sospensione a tutto il Consiglio di classe. Non si può bocciare un ragazzo nonostante si rifiuti di studiare. E’ la Legge, anche in quel caso, a prevederlo.
Leggere, dunque, ardite giornalate che parlano di “sentenza choc” del Consiglio di Stato e, da qui, argomentare che tale decisione non consenta più di bocciare nessuno in prima media, è davvero fuori luogo.
La verità è che se le regole valgono per tutti è davvero troppo comodo tirare in ballo il Tribunale di turno che, al contrario, si limita a far applicare quelle leggi. Si può discutere se sia corretto che nonostante l’insufficienza in più materie si possa decidere di non bocciare ma se tale è la previsione di legge e delle circolari applicative, non si può lagnarsi, giorno dopo giorno, delle regole che tutti sono chiamati ad applicare.
E’ chiaro che grazie al sistema giudiziale non tutte le storture vengono raddrizzate: un concorso illegittimo, ad esempio, va annullato con ciò gettando disperazione in capo agli onesti che, in tanti casi, avevano meritato la vittoria. In alternativa, ed è ciò che sin’ora è accaduto e da noi fortemente voluto per non penalizzare gli incolpevoli ma meritevoli, tutti vanno ammessi alle prove successive: al corso di laurea nel caso della lotteria dei test di ammissione errati, alla classe successiva nel caso di un giudizio non conforme a Legge, etc.. Sarà il successivo percorso a dare o non dare le risposte sul merito.
A volte, riflettendo su quanto “troppo” sembra ottenersi in tali casi, parlo di bulimia giudiziaria. Non possiamo negarlo: esiste sempre chi, all’esito di un giudizio, ottiene qualcosa in più di quanto meriterebbe. Ma ciò non riguarda solo una bocciatura, un test o concorsi. Al contrario coinvolge ogni altra sfera del contenzioso e dei rapporti sociali.
E stupisce che proprio innanzi ad un diritto costituzionalmente garantito (quale è LO STUDIO) ci si scandalizzi per gli esiti di qualche contenzioso.
Senza necessità di choc e titoloni.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Santi Delia

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 30 Aug 2019 07:40:57 +0000
RICORSI CONTRO LE BOCCIATURE DEI PAS: NON CI ARRENDIAMO http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/893-ricorsi-contro-le-bocciature-dei-pas-non-ci-arrendiamo http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/893-ricorsi-contro-le-bocciature-dei-pas-non-ci-arrendiamo RICORSI CONTRO LE BOCCIATURE DEI PAS: NON CI ARRENDIAMO

Da anni sosteniamo che i docenti precari della scuola si siano abilitati “sul campo” in virtù della loro esperienza certificata e avallata dalla stessa politica ministeriale, che ha consentito loro di promuovere e di firmare verbali, atti e documenti pubblici; in poche parole queste persone sono state e sono un importante pezzo della scuola pubblica italiana.

Le loro bocciature al termine di un percorso abilitante speciale (Pas) sono a nostro avviso contraddittorie e spesso non suffragate neanche da elementi formali. Pertanto consigliamo a tutti coloro che non sono riusciti a conseguire l’abilitazione al termine dei Pas di richiedere mediante un accesso agli atti copia autentica del verbale con cui è stata disposta la c.d. “bocciatura”.

Il ricorso può essere poi proposto al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla conoscenza dell’atto lesivo e il termine per l’impugnazione è sospeso dal 1° agosto al 15 settembre. Tuttavia trattandosi di un ricorso urgente con richiesta cautelare consigliamo di mandare immediatamente una mail a info@avvocatomichelebonetti.it.

Per vedere parte delle nostre vittorie sui Pas vedi

http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/834-pas-il-consiglio-di-stato-ammette-i-nostri-ricorrenti-esclusi
 
http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/802-importante-vittoria-per-i-precari-della-scuola-il-tar-lazio-ammette-la-docente-a-partecipare-ai-pas

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Tue, 19 Aug 2014 18:36:58 +0000
BOCCIATURA ALLE SCUOLE ELEMENTARI, L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA DELLA PRIMARIA E’ POSSIBILE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/632-bocciatura-alle-scuole-elementari-l%E2%80%99ammissione-alla-classe-successiva-della-primaria-e%E2%80%99-possibile http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/632-bocciatura-alle-scuole-elementari-l%E2%80%99ammissione-alla-classe-successiva-della-primaria-e%E2%80%99-possibile BOCCIATURA ALLE SCUOLE ELEMENTARI, L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA DELLA PRIMARIA E’ POSSIBILE

Il Tar Lazio ha confermato il decreto cautelare emesso in favore di un giovanissimo studente non ammesso alla terza elementare.
Il piccolo era stato bocciato nonostante avesse una situazione personale molto difficile, originata purtroppo dalla perdita della madre pochi anni orsono. Una condizione psicologica, quella del bambino, sicuramente problematica, certificata anche dal parere di alcuni psicoterapeuti professionisti, che la scuola stessa non ha saputo gestire, ma che, anzi, ha provveduto a risolvere con una bocciatura; unico caso nell’istituto per tutto il 2013.  
Impossibile non denunciare un simile atteggiamento dell’Amministrazione.
L’illogicità, la carenza e l’assoluta genericità della motivazione addotta dall’Istituto a fondamento della propria decisione – in totale dissonanza con il dettato normativo attualmente in vigore, che per la scuola primaria prevede nel caso di non ammissione alla classe successiva, l’indicazione di “motivi specifici” – è stata fortunatamente messa in luce dall’avv. Michele Bonetti, il quale non ha tardato a proporre ricorso dinanzi al TAR Lazio.
Un decreto cautelare emesso dal Giudice Consigliere Dott.ssa Biancofiore e una successiva  ordinanza di conferma dello stesso hanno condannato la scuola a riesaminare la posizione del bambino, consentendogli in via cautelare di frequentare la classe terza elementare.
Intanto, in attesa della pronuncia sul merito per il definitivo consolidamento della posizione, il piccolo continua il proprio percorso di formazione e crescita all’interno della scuola, con grande soddisfazione di chi continua a lottare per difendere diritti che, come quello allo studio, sono di tutti ma, troppo spesso, vengono riconosciuti a pochi fortunati soltanto.
Si allega copia del decreto e dell’ordinanza del TAR Lazio.
  

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Contro le bocciature Fri, 27 Sep 2013 11:05:28 +0000
RICORSI CONTRO LE BOCCIATURE NELLE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/579-ricorsi-contro-le-bocciature-nelle-scuole-elementari-medie-e-superiori http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/579-ricorsi-contro-le-bocciature-nelle-scuole-elementari-medie-e-superiori RICORSI CONTRO LE BOCCIATURE NELLE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI.

Lo Studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners da anni presta assistenza legale per il sindacato studentesco Rete degli studenti medi.

L’avvocato Michele Bonetti , specializzato nella materia dell’istruzione, ha inoltrato ed inoltrerà, anche per questo anno scolastico, ricorsi al Tar diretti ad impugnare la non ammissione all’anno successivo: alcuni vizi formali nella relazione del verbale di scrutinio, studenti con DSA a cui non hanno apportato uno specifico piano formativo, studenti bocciati all’orale della maturità che non passano gli scritti.

Per maggiori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it  o vieni a trovarci al seguente indirizzo:

Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners

Via S. Tommaso D'Aquino 47

Roma 00136

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Contro le bocciature Mon, 05 Aug 2013 10:19:45 +0000
Non ammesso alla classe successiva delle medie e del liceo? http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/387-non-ammesso-alla-classe-successiva-delle-medie-e-del-liceo http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/contro-le-bocciature/387-non-ammesso-alla-classe-successiva-delle-medie-e-del-liceo Non ammesso alla classe successiva delle medie e del liceo?

Il ricorso è possibile e si può scendere nel merito della valutazione. Per il TAR del Lazio <<la assenza di una valutazione complessiva che designi le capacità effettive dello studente ad affrontare la classe superiore e la assoluta impossibilità per lo stesso di recuperare le insufficienze accusate in prima media nel corso degli studi della classe superiore, che avrebbe dovuto costituire oggetto di una motivata rilevazione dell’Organo esaminatore, mancante nella motivazione del deliberato dell’Organo di valutazione adottato a maggioranza>>, determina l’ammissione sub iudice dello studente alla classe superiore.

 

Nella specie si trattava di una scuola privata romana che non aveva consentito l’ammissione alla classe successiva, dalla I° media alla 2° media.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Contro le bocciature Thu, 11 Oct 2012 15:59:21 +0000