Lavoro http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 18 Sep 2019 17:35:29 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ASSEGNAZIONE SEDI FIT: ILLEGITTIMA L’ATTRIBUZIONE NEI PRIMI MESI DEL 2019 IN IPOTESI DI NUOVE SOPRAVVENUTE DISPONIBILITA’. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1996-assegnazione-sedi-fit-illegittima-l-attribuzione-nei-primi-mesi-del-2019-in-ipotesi-di-nuove-sopravvenute-disponibilita http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1996-assegnazione-sedi-fit-illegittima-l-attribuzione-nei-primi-mesi-del-2019-in-ipotesi-di-nuove-sopravvenute-disponibilita ASSEGNAZIONE SEDI FIT: ILLEGITTIMA L’ATTRIBUZIONE NEI PRIMI MESI DEL 2019 IN IPOTESI DI NUOVE SOPRAVVENUTE DISPONIBILITA’.

I vincitori del concorso riservato agli abilitati hanno scelto le sedi di assegnazione sulla base dei posti rimasti vacanti a seguito delle immissioni in ruolo per l’a.s. 2018/2019

La loro decorrenza giuridica, tuttavia, è riferita al prossimo anno scolastico 2019/2020. Se, dunque, nelle more vi siano state ulteriori disponibilità si è assistito al paradosso che il vincitore al primo posto della graduatoria, ad esempio, abbia opzionato talune sedi disponibili (ad esempio in Sicilia, Messina, Palermo e Ragusa) e, oggi, il ventesimo, avrà la possibilità di scegliere, oltre alle predette sedi, ulteriori resesi nel frattempo disponibili (ad esempio Enna o Agrigento).

Appare dunque scorretto, oltre che contrario ai più basilari principi che regolano i pubblici concorsi, che con la stessa decorrenza giuridica e prima ancora che inizi il nuovo anno i vincitori meglio graduati siano stati pregiudicati rispetto ad altri.

La scelta del MIUR e degli USR, peraltro, è contraria al D.Lgs. n. 59/17 secondo cui “i vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili” dando vita a due scorrimenti per la stessa procedura di prima assegnazione per il primo anno scolastico di inizio del percorso.

COME POTERSI TUTELARE

Pur se la procedura risulta in radice illegittima, in concreto la violazione riguarda singoli docenti. Si potrà agire, dunque, con ricorso individuale e non collettivo presso il Tribunale del lavoro della provincia assegnata o, se già titolari di contratto con MIUR (da supplenti) presso il Tribunale dell’ultimo contratto ottenuto.

I costi variano a seconda delle peculiarità della situazione e della sede dell’azione e sono indicativamente pari a € 1500 oltre IVA, CPA e CU (se dovuto sulla base del reddito del ricorrente).

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Tue, 27 Aug 2019 16:22:08 +0000
POLIZIA DI STATO: CON DECRETO IL T.A.R. DEL LAZIO AMMETTE CON RISERVA I RICORRENTI IDONEI A PARTECIPARE AL CORSO DI FORMAZIONE http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1995-polizia-di-stato-con-decreto-il-t-a-r-del-lazio-ammette-con-riserva-i-ricorrenti-idonei-a-partecipare-al-corso-di-formazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1995-polizia-di-stato-con-decreto-il-t-a-r-del-lazio-ammette-con-riserva-i-ricorrenti-idonei-a-partecipare-al-corso-di-formazione POLIZIA DI STATO: CON DECRETO IL T.A.R. DEL LAZIO AMMETTE CON RISERVA I RICORRENTI IDONEI A PARTECIPARE AL CORSO DI FORMAZIONE

Con decreto motivato il T.A.R. del Lazio, non solo ammette con riserva i ricorrenti a partecipare al corso di formazione, ma invita per una duplice ragione di deflazione del contenzioso nonché di opportunità, a riesaminare la nostra fattispecie.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con decreto, ha ritenuto, alla luce del principio della proporzionalità e nella ponderazione degli interessi in conflitto, di assegnare prevalenza all'interesse privato dei nostri ricorrenti disponendo l'ammissione, specifica ed ad personam, di tutti i ricorrenti che hanno superato le prove, a partecipare al corso di formazione.

Trattasi sicuramente di un provvedimento monocratico, da confermarsi in sede collegiale e di ammissione con riserva, tuttavia, tale autorevole pronuncia motiva le proprie ragioni ed è ulteriormente degna di pregio nella parte in cui invita la Pubblica Amministrazione, in questo scenario politico complesso, a riesaminare dal punto di vista amministrativo la situazione.

Ricordiamo che sono ancora aperte le adesioni al ricorso sino al 31 agosto, data di spedizione della raccomandata a/r veloce da anticiparsi mezzo mail, ma per la sola categoria di soggetti con punteggio da 8,750 a 8,250.

Per aderire seguire le istruzioni del seguente link.

Si allegano gli ultimi provvedimenti vittoriosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Mon, 26 Aug 2019 13:55:50 +0000
INPS: IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'ESECUTORIETA' DEGLI ATTI DELL'INPS CHE DISCRIMINANO I CANDIDATI CON RISERVA NELLA SCELTA DELLA SEDE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1990-inps-il-consiglio-di-stato-sospende-l-esecutorieta-degli-atti-dell-inps-che-discriminano-i-candidati-con-riserva-nella-scelta-della-sede http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1990-inps-il-consiglio-di-stato-sospende-l-esecutorieta-degli-atti-dell-inps-che-discriminano-i-candidati-con-riserva-nella-scelta-della-sede INPS: IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'ESECUTORIETA' DEGLI ATTI DELL'INPS CHE DISCRIMINANO I CANDIDATI CON RISERVA NELLA SCELTA DELLA SEDE.

Altra importantissima vittoria ottenuta sul concorso I.N.P.S. che dovrà assegnare le sedi di lavoro richieste ai nostri ricorrenti.

Il Consiglio di Stato, con le ordinanze cautelari aventi numero 5511/2019 e 5512/2019 pubblicate in data 02/08/2019, ha confermato quanto già disposto dai precedenti decreti cautelari n. 3259/2019 e n. 3256/2019, con i quali veniva disposta la riassegnazione provvisoria delle sedi per i ricorrenti secondo il criterio meritocratico.

Il medesimo organo giurisdizionale con le suddette ordinanze (n. 5511/2019 e n. 5512/2019) ha così evitato la concretizzazione di una palese disparità di trattamento tra i candidati ammessi con riserva al Concorso I.N.P.S. 967 posti e i candidati senza riserva. Agli odierni appellanti, pertanto, è stata assegnata la sede lavorativa in virtù del principio meritocratico così come accaduto per tutti gli altri candidati.

I ricorrenti erano stati ammessi a sostenere le prove orali del Concorso INPS 967 posti con ordinanza del Consiglio di Stato n. 1306/2019 e n. 1307/2019 e, avendo superato la medesima, venivano convocati dall'INPS per la firma del contratto; pur tuttavia, l'anzidetto Istituto procedeva all'assegnazione della sede lavorativa in base a criteri del tutto discriminatori, in quanto i ricorrenti, in virtù della riserva giudiziaria, venivano postergati rispetto agli altri partecipanti alla procedura, posizionandosi così negli ultimi posti della graduatoria.

Nel provvedimento si legge che "l’istanza di esecuzione è fondata, poiché la condotta dell’I.N.P.S. si è posta in evidente contrasto con il disposto cautelare di questo Collegio nella parte in cui ha ammesso il ricorrente al proseguo della procedura di concorso e, per l’effetto, alla successiva assegnazione delle sedi in applicazione dell’ordine di graduatoria, senza prefigurare alcuna possibile postergazione dei candidati ammessi con riserva agli altri candidati risultati idonei".

Il Consiglio di Stato, in tal modo, ha statuito che ai ricorrenti debba essere assegnata la sede sulla base del punteggio ottenuto e tenendo conto delle preferenze indicate dai ricorrenti stessi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 07 Aug 2019 09:23:54 +0000
POLIZIA DI STATO: ENNESIMO ACCOGLIMENTO OTTENUTO DALLO STUDIO SULLA QUESTIONE RELATIVA AL CONCORSO DEGLI ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1989-ennesimo-accoglimento-ottenuto-dallo-studio-sulla-questione-relativa-al-concorso-degli-allievi-agenti-della-polizia http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1989-ennesimo-accoglimento-ottenuto-dallo-studio-sulla-questione-relativa-al-concorso-degli-allievi-agenti-della-polizia POLIZIA DI STATO: ENNESIMO ACCOGLIMENTO OTTENUTO DALLO STUDIO SULLA QUESTIONE RELATIVA AL CONCORSO DEGLI ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce, che hanno ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, il TAR del Lazio in data 2 agosto 2019 ha pubblicato l’ordinanza cautelare di accoglimento in riferimento al ricorso n.r.g. 5662/2019 integrato da motivi aggiunti con la quale dispone “l’ammissione con riserva dei soli ricorrenti collocati in graduatoria con punteggio pari o superiore a 8,250 alle prove di accertamento dei requisiti di cui all’art. 6, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 335/1982”.

A seguito di tali pronunce, i nostri ricorrenti sono stati già chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

Un’altra importantissima pronuncia che conferma la fondaezza dei nostri ricorsi presentati circa il concorso dei  1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato

Ad oggi si ricorda che è possibile ancora aderire al ricorso al TAR del Lazio, fino al 31 agosto (data non più prorogabile), per i soli soggetti che hanno ottenuto un punteggio alla prova scritta compreso tra 8,750 e 8,250. Tutte le informazioni e le modalità di adesione reperibili al seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Tue, 06 Aug 2019 14:52:28 +0000
IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LO STATUTO DELL’ISTAT: NEL CDA VA PREVISTA LA RAPPRESENTANZA DI RICERCATORI E TECNOLOGI http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1984-il-tar-del-lazio-annulla-lo-statuto-dell-istat-nel-cda-va-prevista-la-rappresentanza-di-ricercatori-e-tecnologi http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1984-il-tar-del-lazio-annulla-lo-statuto-dell-istat-nel-cda-va-prevista-la-rappresentanza-di-ricercatori-e-tecnologi IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LO STATUTO DELL’ISTAT: NEL CDA VA PREVISTA LA RAPPRESENTANZA DI RICERCATORI E TECNOLOGI

L’On.le TAR del Lazio con la recente sentenza n. 6097/2019 ha ribadito il diritto dei ricercatori e tecnologi degli Enti pubblici di ricerca di eleggere un proprio rappresentante all’interno degli organi di governo dei singoli Enti, come sancito dall’art. 2 del d.lgs. 218 del 2016. Questa volta ad essere annullato in parte qua è lo Statuto dell’ISTAT, organismo di primo piano nell’attività di indirizzo e coordinamento del sistema statistico nazionale.

Trattasi dell’ennesima occasione in cui il giudice amministrativo è chiamato a pronunciarsi sugli effetti delle disposizioni contenute nel d.lgs. 218/2016 di riordino della normativa vigente in tema di Enti pubblici di ricerca, le quali vengono di volta in volta disattese dagli Enti interessati.

La sentenza odierna è relativa al ricorso spiegato davanti l’On.le TAR del Lazio dall’associazione FGU – Dipartimento Ricerca, dalla FLC CGIL Roma Lazio, dalla UIL Scuola Rua - Ricerca Università Afam e dalla FIR CISL Regionale, oltre che da alcuni ricercatori dipendenti dell’Ente Pubblico di ricerca ISTAT, i quali, assistiti dallo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, chiedevano l’annullamento parziale dello Statuto del noto istituto di statistica pubblicato in data 28 dicembre 2017.

Michele Bonetti, avvocato dei sindacati del mondo della ricerca e dei ricercatori, ha commentato la vittoria “auspicando una maggiore e più incisiva collaborazione della classe politico-governativa e soprattutto dei singoli Ministeri nel loro ruolo di vigilanza degli Enti di ricerca, con atti di indirizzo specifici nonché con pareri più coerenti al dettato normativo in sede di controllo di legittimità e di merito delle bozze dei Statuti, in modo da garantire l’armonia con la normativa europea ed imporre un reale mutamento nell’approccio dei CdA dei singoli Enti di ricerca. Diversamente sarà necessario procedere nuovamente davanti la giustizia amministrativa impugnando Ente per Ente gli Statuti lesivi dei diritti dei ricercatori; non si deve dimenticare, difatti, che ne va dell’indipendenza della ricerca, come costituzionalmente garantita, e del ruolo inestimabile svolto oggi dal personale scientifico tutto”.

Il rappresentante della FGU- Liana Verzicco- precisa: “Il TAR del Lazio ha riconosciuto che l’ISTAT non ha rispettato il diritto dei ricercatori e tecnologi dell’Ente ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Istituto come membro a tutti gli effetti e non solo come partecipante a determinate riunioni riguardanti la trattazione di argomenti scientifici. Di conseguenza, dovrà essere modificato l’art. 8 dello Statuto, nella parte in cui non prevede tale piena rappresentanza.

La pronuncia si affianca a quelle già emesse dal TAR medesimo nonché dal TAR per la Campania in riferimento agli Statuti di altri Enti pubblici di ricerca, quali l’ENEA e la SZN; anche in tali casi il Tribunale amministrativo ha annullato le disposizioni ritenute illegittime, sottolineando l’importanza di una applicazione forte e sostanziale del d. lgs. 218/2016 e della normativa comunitaria vigente in materia, in particolare la Carta europea dei ricercatori, che, come riportato nella nuova sentenza, “prende in specifica considerazione il tema della “partecipazione agli organismi decisionali”, affermando che gli enti di ricerca (“datori di lavoro”) “dovrebbero riconoscere che è del tutto legittimo, nonché auspicabile, che i ricercatori siano rappresentati negli organi consultivi, decisionali e d’informazione delle istituzioni per cui lavorano, in modo da proteggere e promuovere i loro interessi individuali e collettivi in quanto professionisti e da contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzione”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Wed, 31 Jul 2019 13:29:18 +0000
ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, anche il Consiglio di Stato, in sede consultiva, si esprime positivamente sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

A seguito di tali pronunce, i nostri ricorrenti sono stati già chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

In allegato è possibile rinvenire i provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

Ad oggi è possibile ancora aderire al ricorso al TAR del Lazio, fino al 28 luglio (data non più prorogabile perché le prove termineranno il 6 agosto), per i soli soggetti che hanno ottenuto un punteggio alla prova scritta compreso tra 8,750 e 8,250. Tutte le informazioni e le modalità di adesione reperibili al seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 25 Jul 2019 15:00:28 +0000
CONCORSO INPS : AZIONI CONTRO LA MANCATA VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1979-concorso-inps-azioni-contro-la-mancata-valutazione-del-diploma-di-specializzazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1979-concorso-inps-azioni-contro-la-mancata-valutazione-del-diploma-di-specializzazione CONCORSO INPS : AZIONI CONTRO LA MANCATA VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE.

Sul sito web dell’INPS è stato reso pubblico l’elenco delle sedi assegnate ai candidati che si sono collocati utilmente nella graduatoria definitiva di merito del concorso a 967 posti di consulente protezione sociale.
L’Ente, ai fini dell’attribuzione della sede di prima destinazione, pur tenendo conto della preferenza espressa dal candidato all’esito dell’apposito procedimento, ha utilizzato il criterio dell’ordine rivestito nella graduatoria finale, dando, dunque, rilievo determinante al punteggio complessivo conseguito da ciascun concorrente, punteggio composto anche dai punti attribuiti in sede di valutazione dei titoli di merito.
Molti candidati, tuttavia, hanno riscontrato alcune irregolarità proprio in relazione al punteggio attribuito per i titoli di merito posseduti e dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso. In modo particolare, l’INPS ha scelto di non attribuire alcun valore al diploma di specializzazione per le professioni legali che, inizialmente, la stessa Commissione aveva valutato alla stregua di un master di secondo livello.

Difatti coloro che hanno inserito nella domanda il diploma di specializzazione si sono visti illegittimamente decurtare il punteggio attribuito per tale titolo, nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria definitiva pur se, inizialmente ed in particolare prima della celebrazione dell’orale, tale punteggio era stato attribuito.

Ciò ha comportato una riduzione del punteggio complessivo, con conseguente arretramento della posizione assunta in graduatoria ed impossibilità di iniziare l’attività lavorativa presso la sede prescelta e che sarebbe stata attribuita se l’Amministrazione avesse conteggiato anche i punti da assegnare per il possesso del diploma di specializzazione.

Quanti, pertanto, hanno subito una diminuzione dei punti assegnati per effetto della mancata valutazione del diploma di specializzazione possono convenire l’Amministrazione in un giudizio di fronte al TAR, al fine di ottenere che la stessa ricalcoli il punteggio da assegnare a quei concorrenti che vantano il possesso del diploma di specializzazione, ottenendo così anche una migliore collocazione in graduatoria ai fini dell’assegnazione della sede di prima destinazione.

Dall’analisi della documentazione e in particolare del verbale di scelta circa la modifica di valutazione dei criteri ci appare particolarmente fondato il vizio di violazione dell’art. 12 del DPR n. 487/94 secondo cui “nei concorsi per titoli ed esami il risultato della valutazione dei titoli, deve essere reso noto agli interessati prima dell’effettuazione delle prove orali“ giacchè esiste un’espressa determinazione anteriore alle prove che, successivamente, non può essere contraddetta.

Il costo dell’adesione è pari a € 500 per il ricorso collettivo ed € 1500 oltre iva cpa e cu per quello individuale.

Per aderire al ricorso è necessario compilare il form online cliccando qui https://forms.gle/cxtc7saViJA5KtaV9, e scaricare e compilare la modulistica cliccando qui entro il 10 agosto 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 24 Jul 2019 08:59:35 +0000
INPS: RICORRENTE ACCEDE ALLE PROVE ORALI. IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'ESECUTORIETA' DEGLI ATTI DELL'INPS CHE DISCRIMINANO I CANDIDATI CON RISERVA NELLA SCELTA DELLA SEDE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1970-inps-ricorrente-accede-alle-prove-orali-il-consiglio-di-stato-sospende-l-esecutorieta-degli-atti-dell-inps-che-discriminano-i-candidati-con-riserva-nella-scelta-della-sede http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1970-inps-ricorrente-accede-alle-prove-orali-il-consiglio-di-stato-sospende-l-esecutorieta-degli-atti-dell-inps-che-discriminano-i-candidati-con-riserva-nella-scelta-della-sede INPS: RICORRENTE ACCEDE ALLE PROVE ORALI. IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'ESECUTORIETA' DEGLI ATTI DELL'INPS CHE DISCRIMINANO I CANDIDATI CON RISERVA NELLA SCELTA DELLA SEDE.

Altra importantissima vittoria ottenuta sul concorso I.N.P.S. che dovrà dare le sedi di lavoro richieste ai nostri ricorrenti.

Il Consiglio di Stato, con decreto n. 3256/2019, pubblicato il 26.06.2019, ha sospeso l'esecutorietà degli atti adottati dall'I.N.P.S. dopo la pubblicazione dell'ordinanza n. 1307/2019 e riguardanti il trattamento in graduatoria della appellante, ammessa con riserva, che ha poi superato le prove concorsuali. Il Consiglio di Stato ha evitato, dunque, che si concretizzasse una palese disparità di trattamento tra i candidati ammessi con riserva al Concorso I.N.P.S. 967 posti, a seguito di ricorso al T.A.R, e i candidati senza riserva. Alla ricorrente, pertanto, dovrà essere assegnata la sede lavorativa in virtù del principio meritocratico così come accaduto per tutti gli altri candidati.

Parte ricorrente era stata ammessa a sostenere le prove orali del Concorso INPS 967 posti con ordinanza del Consiglio di Stato n. 1307/2019 e, avendo superato la medesima, veniva convocata dall'INPS per la firma del contratto; pur tuttavia, l'anzidetto Istituto procedeva all'assegnazione della sede lavorativa sulla base di criteri del tutto discriminatori, facendo scivolare la ricorrente negli ultimi posti della graduatoria formate per le singole sedi.

Nel provvedimento si legge che "dalla piena lettura dell’ordinanza collegiale n. 1307/2019 della Terza Sezione di questo Consiglio, non appare alcuna indicazione che possa condurre ad una postergazione dei candidati – ammessi con riserva, come l’appellante – rispetto a coloro che, avendo superato le prove al pari degli altri, erano stati ammessi inizialmente al concorso."

Il Consiglio di Stato, in tal modo, ha disposto che alla ricorrente debba essere assegnata la sede sulla base del punteggio ottenuto e tenendo conto delle preferenze indicate dalla candidata stessa.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Thu, 27 Jun 2019 07:29:56 +0000
BANDO NAVIGATOR: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DALLA PARTECIPAZIONE ALLA PROVA SELETTIVA DEL 18 GIUGNO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1955-bando-navigator-il-ricorso-per-gli-esclusi-dalla-partecipazione-alla-prova-selettiva-del-18-giugno http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1955-bando-navigator-il-ricorso-per-gli-esclusi-dalla-partecipazione-alla-prova-selettiva-del-18-giugno BANDO NAVIGATOR: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DALLA PARTECIPAZIONE ALLA PROVA SELETTIVA DEL 18 GIUGNO.

A seguito di diverse segnalazioni pervenuteci nei giorni scorsi, abbiamo analizzato la procedura di selezione descritta dall’avviso pubblicato dall’ANPAL SERVIZI per il Conferimento di incarichi di collaborazione ex articolo 12 DL 28 Gennaio 2019, e relativi avvisi di avvenuta stipula dei contratti ai soggetti risultati idonei, riteniamo che vi siano i presupposti per agire a favore degli esclusi dalla mera partecipazione al concorso calendarizzato per il 18-20 giugno prossimo venturo.

Oltre 20 mila candidati in possesso dei requisiti di concorso, difatti, non potranno partecipare alla prova preselettiva in forza di una clausola del bando che riteniamo palesemente illegittima.

L’art. 6 del bando, difatti, dispone che “sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 3 del presente Avviso, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in ragione del miglior voto di laurea”.

In altre parole, l’ammissione alla mera prova selettiva a quiz è legata non solo e non tanto al miglior voto di laurea (e qui siamo innanzi a lauree notevolmente eterogenee tra loro) ma anche al fatto che vi saranno province in cui si è ammessi con un voto di laurea pari a 100 ed altre in cui non è sufficiente un 105.

A nostro modo di vedere un concorso che impone l’esclusione o la partecipazione di un candidato sulla base di tali parametri è palesemente illegittimo ed agiremo al TAR per consentire ai concorrenti esclusi da tali regole di partecipare alla prova selettiva.

Il voto di laurea, infatti, è stato usato per impedire a 20 mila persone di partecipare al pubblico concorso per provare ad ottenere l’assegno da trenta mila euro all’anno lordi per due anni, cui aspirano 80 mila candidati muniti di laurea in diverse specialità (unico titolo richiesto dal bando) ad avanzare domanda di partecipazione al concorso organizzato e gestito dall’ Anpal, Agenzia nazionale politiche del lavoro, ente di diritto pubblico dello Stato italiano.

Il T.A.R. Lazio, ha già stigmatizzato tali scelte chiarendo che tale scelta “non possa di per sé giustificare la previsione di un ulteriore requisito di accesso alla relativa procedura selettiva, integrando essa – come visto – una deroga al principio generale, vigente in materia, sancito al citato art. 2, comma 6, del d.P.R. n. 487/1994, che non può dunque fondarsi sulla semplice volontà dell’ente di limitare preventivamente il numero dei partecipanti al concorso (in senso conforme, T.A.R. Lazio, Sezione II, sentenze n. 1491/2015 e n. 1493/2015). E’, infatti, evidente che l’[Amministrazione] abbia inteso introdurre un illegittimo indice selettivo, correlato ad un predeterminato obiettivo di preparazione culturale degli aspiranti concorrenti, con il fine precipuo di escludere dalla partecipazione al concorso i soggetti che abbiano ottenuto risultati meno brillanti nel corso degli studi universitari, per di più adottando un parametro (il voto di laurea) che, a ben vedere, potrebbe non rappresentare un indice attendibile di preparazione del candidato, dipendendo esso da un rilevante numero di variabili (tra gli altri, il tipo di laurea conseguito e presso quale Università).

Ancor più eclatante, inoltre, ci appare il fatto che nel caso specifico di questo concorso non solo il voto di laurea appare di per se illegittimo ma lo è ancora di più in quanto non vale in senso assoluto per ammettere o escludere i partecipanti (ad esempio possono partecipare tutti coloro i quali abbiano un minimo di 100) ma solo in rapporto alla provincia casualmente scelta.

PER ADERIRE COMPILARE DEVI SIA IL FORM ONLINE CLICCANDO QUI E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE IN ALLEGATO, DA COMPILARE ENTRO IL 10/06.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Tue, 04 Jun 2019 15:53:01 +0000
IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

Dopo aver ottenuto per primi l’accoglimento in sede cautelare dei ricorsi per l’ammissione alle prove fisiche degli esclusi a seguito dello scorrimento effettuato in base ai nuovi criteri dettati dalla legge n. 12/2019, in data odierna, l’Amministrazione ha comunicato l’inizio dell’ottemperanza ai provvedimenti collegiali.

L’Amministrazione difatti, prendendo atto dei numerosi provvedimenti ottenuti dallo Studio Legale Bonetti – Delia, ha comunicato la prima calendarizzazione delle prove per i ricorrenti, partendo da coloro che hanno ottenuto un punteggio superiore a 8.875. Nelle prossime settimane si avranno comunicazioni anche inerenti la calendarizzazione delle prove per tutti coloro che hanno avuto i provvedimenti cautelari positivi.

Lo studio esprime massima soddisfazione rispetto ai risultati ottenuti e reputa che la posizione dell’Amministrazione non possa che essere la scelta più equilibrata per tutte le parti interessate” – dichiara l’Avv. Michele Bonetti. – “Dopo i primi accoglimenti cautelari collegiali lo studio ha ottenuto anche provvedimenti monocratici positivi che immaginiamo verranno confermati dal TAR Lazio nella prossima camera di consiglio del 18 giugno 2019 e quindi anche per tali ulteriori ricorrenti vi sarà la possibilità di partecipare alle prove fisiche. Quanto oggi sta accadendo, a seguito della decisione del TAR Lazio, rende giustizia ad una serie di illegittimità poste in essere dall’Amministrazione e tutela la stessa da ulteriori azioni anche risarcitorie”. Conclude l’Avv. Bonetti: “Naturalmente veglieremo anche sul corretto svolgimento delle prove fisiche ed in caso siamo pronti ad intervenire”.

Le prime prove fisiche sono state calendarizzate a partire dal giorno 29 maggio 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 24 May 2019 16:50:14 +0000