Visualizza articoli per tag: scorrimento http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it Sun, 20 Sep 2020 19:34:46 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi incardinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, i quali, ormai da anni, censurano, non soltanto le modalità di svolgimento dei test ad accesso programmato (nel caso oggi rappresentato relativo ai Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia) e la manifesta irrazionalità nella scelta dei quesiti da parte del Ministero, ma anche tutti gli aspetti relativi alla disponibilità dei posti messi a bando anno dopo anno.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa ha accolto gli appelli evidenziando che,  come accaduto lo scorso anno, il Ministero deve procedere ad assegnare gli oltre 1300 posti banditi in più nel nuovo anno accademico ai ricorrenti vittoriosi. Si è rivelata decisiva, dunque, la vittoria che, anche lo scorso anno, aveva visto lo studio Bonetti & Delia giungere per primo all’accoglimento. Secondo il Consiglio di Stato, “sussiste il lamentato danno in capo all’appellante, sì da suggerire la necessità che il Ministero, anche alla luce della proficua ed operosa esperienza maturata alla luce dei decisa cautelari della Sezione in analoga vicenda per il precedente anno accademico, accerti e proceda allo scorrimento della graduatoria unica nazionale, a favore dei candidati”.

Il Consiglio di Stato, per ciò che concerne la precedente giurisprudenza, oltre a contestare la legittimità di alcuni quesiti rilevava che “l’oggetto del giudizio s’incentra sulla legittimità – sub specie della ragionevolezza ed adeguatezza – del procedimento relativo alla programmazione complessiva dei posti effettivamente disponibili ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria”, contestando l’operato dell’Amministrazione sul numero dei posti banditi, scelta che si è rilevata scellerata, negli anni, in considerazione anche che a causa dell’emergenza “Coronavirus” è emersa una palese carenza di medici e personale sanitario in genere.

Già per i test ad accesso programmato relativi all’anno accademico 2020-21, il Ministero, nelle scorse settimane, ha deciso di implementare i posti disponibili per i Corsi di Laurea ad Accesso programmato e, questa scelta, non può che confermare le doglianze rappresentate dai legali Bonetti e Delia e di quanto lamentato dai ricorrenti, oggi vittoriosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 06 Aug 2020 14:56:24 +0000
1.851 ALLIEVI AGENTI: L’EMENDAMENTO PASSA ANCHE AL SENATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2168-1-851-allievi-agenti-l-emendamento-passa-anche-al-senato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2168-1-851-allievi-agenti-l-emendamento-passa-anche-al-senato 1.851 ALLIEVI AGENTI: L’EMENDAMENTO PASSA ANCHE AL SENATO.

In data odierna il Senato della Repubblica ha approvato il cosiddetto “Decreto Rilancio”, contenente al suo interno l’emendamento all’art. 260, mediante il quale il Parlamento ha inteso risolvere la vicenda relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato, da cui numerosi ricorrenti erano stati illegittimamente esclusi.

Il Decreto, pertanto, viene convertito in legge e si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Mediante tale emendamento, il Ministero dell’Interno viene autorizzato all’assunzione di tutti coloro che ottenevano un voto alla prova scritta superiore a 8,250, impugnavano gli atti dinanzi al Giudice Amministrativo e, all’esito delle prove psico-fisiche ed attitudinali, risultino idonei.

Finalmente i 455 idonei e i nostri ricorrenti che supereranno le prove non ancora sostenute potranno partire per il corso di formazione ed essere assunti.” - commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia – “A tal proposito abbiamo già sollecitato l’Amministrazione per l’esecuzione del nuovo dettato normativo e dei provvedimenti giudiziari. Si tratta di un giusto epilogo di questa vicenda, caratterizzata da una gravissima illegittimità perpetrata a danno di giovani ricorrenti, esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli. Attendiamo ora solo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. In ogni caso i nostri ricorrenti concluderanno il procedimento giurisdizionale dinanzi alla Corte Costituzionale ove si analizzeranno i plurimi profili di illegittimità costituzionale sollevati dal TAR del Lazio nelle nostre ordinanze gemelle di rimessione alla Corte Costituzionale sulla questione dell’età e del titolo di studio.

Lo studio legale ha organizzato un’apposita riunione per tutti i ricorrenti interessati, che si terrà sulla piattaforma Teams lunedì 20 luglio alle ore 16:30 e sarà l’occasione per chiarire ogni dubbio, analizzare le singole posizioni ed i prossimi sviluppi.

È vivamente consigliata la partecipazione a tutti i ricorrenti e il link della riunione, già inoltrato via mail ai nostri ricorrenti, sarà reso anche pubblico poco prima della riunione sul nostro sito www.avvocatomichelebonetti.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 16 Jul 2020 16:05:39 +0000
1.851 ALLIEVI AGENTI: I RICORRENTI RIAMMESSI CON EMENDAMENTO DEL D.L. RILANCIO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2166-1-851-allievi-agenti-i-ricorrenti-riammessi-con-emendamento-del-d-l-rilancio http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2166-1-851-allievi-agenti-i-ricorrenti-riammessi-con-emendamento-del-d-l-rilancio 1.851 ALLIEVI AGENTI: I RICORRENTI RIAMMESSI CON EMENDAMENTO DEL D.L. RILANCIO.

L’annosa vicenda relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato sembra finalmente poter trovare una soluzione.

Difatti, all’interno del Decreto Rilancio, il quale verrà discusso in questi giorni in Parlamento, è stato inserito un emendamento all’art. 260, a firma della maggioranza parlamentare, con il preciso scopo di “definire i contenziosi insorti con riguardo al possesso dei requisiti di partecipazione”.

Mediante tale emendamento, il Ministero dell’Interno viene autorizzato all’assunzione di tutti coloro che ottenevano un voto alla prova scritta superiore a 8,250, impugnavano gli atti dinanzi al Giudice Amministrativo e, all’esito delle prove psico-fisiche ed attitudinali, risultino idonei.

Dunque, non solo i 455 idonei (già convocati alle prove) verranno ammessi al corso di formazione, ma anche tutti i restanti ricorrenti in attesa dovranno essere convocati alle prove e, in caso di superamento, assunti a loro volta.” - commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia – “Finalmente la vicenda sembra giungere ad una soluzione. I nostri ricorsi e l’impegno dell’ANIP Italia Sicura sono stati determinanti affinché la classe dirigente del Paese prendesse coscienza della gravissima illegittimità subita da questi giovani ricorrenti, esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli. Ora la parola spetta al Parlamento che dovrà approvare il Decreto Rilancio e attendiamo di leggere il testo finale. Non escludiamo che la Corte Costituzionale restituisca gli atti al Giudice a quo affinché riesamini la rilevanza della questione alla luce dello ius superveniens.

La classe politica, dunque, ha finalmente preso atto delle numerose pronunce del Giudice Amministrativo, che ha accolto da subito le doglianze dei ricorrenti, disponendo dapprima la convocazione degli stessi agli accertamenti psico-fisici ed attitudinali e poi la rimessione della questione alla Corte Costituzionale.

Il merito di questo risultato va certamente condiviso anche con questi ragazzi” – è il commento del segretario nazionale dell’ANIP Italia Sicura dott. Flavio Tuzi – “che non si sono mai scoraggiati dinanzi all’ingiustizia subita e che hanno lottato fino alla fine con tutti i mezzi leciti a loro disposizione. Nessuno meglio di loro incarna lo spirito che dovrebbe contraddistinguere ogni persona che veste la divisa della Polizia di Stato”.

Il TAR del Lazio con recenti ordinanze ha rimesso la vicenda alla Corte Costituzionale in merito a due ricorsi patrocinati dallo studio legale Bonetti & Delia per nuovi ed ulteriori profili (sia per quanto concerne il nuovo requisito richiesto dei 26 anni di età, sia per quanto riguarda il requisito del titolo di studio) oltre a quelli già esaminati, ritenendo “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, comma 2 bis, lettera b) del decreto-legge numero 135 del 2018, introdotto, in sede di conversione del decreto-legge, dalla legge 11 febbraio 2019, numero 12, nella parte in cui dispone purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare” per contrasto, non solo con gli articoli 97, 3, ma anche in relazione agli artt. 51 e 77 della Costituzione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Tue, 07 Jul 2020 09:24:37 +0000
IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DEI 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL COMMENTO DEGLI AVVOCATI MICHELE BONETTI E ALBERTO MARIA CARELLI. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2138-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-di-legittimita-alla-corte-costituzionale-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-dei-1-851-allievi-agenti-il-commento-degli-avvocati-michele-bonetti-e-alberto-maria-carelli http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2138-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-di-legittimita-alla-corte-costituzionale-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-dei-1-851-allievi-agenti-il-commento-degli-avvocati-michele-bonetti-e-alberto-maria-carelli IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DEI 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL COMMENTO DEGLI AVVOCATI MICHELE BONETTI E ALBERTO MARIA CARELLI.

Con una lunga e motivata ordinanza resa in data 25 maggio 2020, il TAR del Lazio, sezione I quater, si è pronunciato in merito alle legittimità dell’operato del legislatore in riferimento al concorso per l’assunzione di 1.851 allievi agenti.

Ebbene, il TAR del Lazio ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 11, comma 2 bis, lettera b) del decreto-legge numero 135 del 2018, introdotto, in sede di conversione del decreto-legge, dalla legge 11 febbraio 2019, numero 12, nella parte in cui dispone: “purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare” per contrasto con gli articoli 97 e 3 della Costituzione”.

Premesse.

Il Ministero dell’Interno, con decreto del 18 maggio 2017, aveva indetto un concorso pubblico per il reclutamento di 893 agenti di polizia, ove tra i requisiti per la partecipazione al concorso era previsto un limite massimo di età pari ad anni 30 e il possesso del titolo di studio della licenza media inferiore.

Nella graduatoria definitiva del concorso, oltre ai vincitori, venivano inseriti tutti i candidati che avevano riportato almeno la sufficienza nella prova scritta, ma non erano stati convocati, per mancanza di posti disponibili, alle ulteriori prove selettive psicofisiche ed attitudinali.

Si trattava quindi di candidati non ancora idonei, non avendo essi completato la selezione concorsuale, ma potenzialmente interessati ad eventuali provvedimenti di scorrimento della graduatoria, qualora si fossero resi disponibili ulteriori posti da coprire senza l’espletamento di un nuovo concorso.

Dopo la conclusione del concorso, il Regolamento che stabilisce i requisiti di partecipazione ai concorsi pubblici per l’accesso alla qualifica di agente di polizia (D.P.R. 24/04/1982, n. 335, Ordinamento del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia) veniva modificato dall'art. 1, comma 1, lett. e), n. 1), D.lgs. 29 maggio 2017, n. 95, prevedendo l’abbassamento dell’età massima a 26 anni ed il necessario possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado.

Mediante la successiva legge 11 febbraio 2019, numero 12, che ha modificato, in sede di conversione, l’articolo 11 del decreto-legge numero 135 del 2018, veniva introdotto il comma 2 bis, il quale prevedeva: “Al fine di semplificare le procedure per la copertura dei posti non riservati ai sensi dell'articolo 703, comma 1, lettera c), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è autorizzata l'assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato, nei limiti delle facoltà assunzionali non soggette alle riserve di posti di cui al citato articolo 703, comma 1, lettera c) e nel limite massimo di 1.851 posti, mediante scorrimento della graduatoria della prova scritta di esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato bandito con decreto del Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale - n. 40 del 26 maggio 2017. L'Amministrazione della pubblica sicurezza procede alle predette assunzioni: b) limitatamente ai soggetti risultati idonei alla relativa prova scritta d'esame e secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito, ferme restando le riserve e le preferenze applicabili secondo la normativa vigente alla predetta procedura concorsuale, purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare.”

Dunque, l’ultima parte della novella legislativa adottata nel febbraio 2019 escludeva dalla procedura volta all’assunzione di 1.851 allievi agenti i soggetti che, pur avendo superato la prova scritta, non erano in possesso dei nuovi requisiti di età e titolo di studio introdotti successivamente.

Sostanzialmente si procedeva allo scorrimento della graduatoria del 2017, ma applicando i nuovi requisiti di età e titolo di studio introdotti successivamente.

Così facendo, numerosissimi candidati rimanevano esclusi dalla procedura di assunzione e procedevano ad impugnare i decreti ministeriali che, in attuazione di quanto previsto dalla Legge predetta, convocano alle prove psicofisiche solo candidati con un’età inferiore a 26 anni ed in possesso del diploma di scuola superiore.

Con plurime ordinanze cautelari, il TAR del Lazio ha accolto le istanze dei suddetti ricorrenti, imponendo all’Amministrazione di sottoporli alle prove psicofisiche ed attitudinali. Nonostante l’idoneità ottenuta alle successive prove, questi ultimi non venivano convocati per il successivo corso di formazione. È in tale scenario che si è giunti all’udienza di merito dinanzi al Collegio del TAR del Lazio.

Le motivazioni del TAR del Lazio.

In merito alla rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, co. 2-bis, del D.L. 135/2018, il Giudice Amministrativo di prime cure si limita giustamente ad evidenziare come “il suo accoglimento da parte della Corte Costituzionale comporterebbe l’annullamento, per invalidità derivata, dei provvedimenti impugnati”, con l’effetto di eliminare i requisiti più restrittivi introdotti dalla disposizione controversa e conseguente assoggettamento della selezione alla disciplina originariamente prevista dal bando del 18 maggio 2017.

Circa la non manifesta infondatezza, in primis il TAR del Lazio ha posto l’attenzione sulla natura di legge-provvedimento della norma contestata, in quanto contenente “disposizioni dirette a destinatari determinati”. Proprio poiché in grado di incidere direttamente sulle posizioni di individui determinati, tali tipologie di norme “devono soggiacere ad un rigoroso scrutinio di legittimità costituzionale per il pericolo di disparità di trattamento insito in previsioni di tipo particolare e derogatorio”.

Il Giudice Amministrativo chiarisce che se la decisione di intervenire sulla graduatoria della prova scritta fosse stata eseguita con un atto amministrativo, “non vi è dubbio che quell’atto sarebbe stato annullato dal giudice amministrativo per palese illegittimità” poiché “costituisce jus receptum nell’ordinamento il principio che, di regola, la disciplina dei requisiti di ammissione ai pubblici concorsi non può essere modificata allorquando il concorso sia già in itinere[1]. Trattandosi, tuttavia, di atto formalmente legislativo, al privato cittadino è consentito chiedere al giudice adito la rimessione della questione di legittimità della legge provvedimento alla Corte Costituzionale.

La norma controversa presenta un’evidente natura retroattiva, posto che produce effetti su una graduatoria formata nel 2017. Al legislatore non è preclusa la possibilità di emanare norme-provvedimento con effetti retroattivi, purché tale scelta sia giustificata sul piano della ragionevolezza, attraverso un puntuale bilanciamento tra le ragioni che ne hanno motivato la previsione e i valori potenzialmente lesi dall’efficacia a ritroso della norma adottata[2].

Sul punto, il TAR “dubita della conformità della norma censurata ai canoni di legittimità”, in quanto lesiva del principio di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento. Più in particolare, poiché modifica i requisiti di partecipazione alle prove in corso, l’agere del Legislatore determina, ad avviso del TAR, una violazione del principio di tutela dell’affidamento riposto dai candidati nel bando di concorso, a cui partecipavano nel 2017. Il legittimo affidamento è un principio strettamente correlato ai concetti di concretezza, buona fede ed auto responsabilità di matrice privatistica che, negli ultimi anni, hanno trovato sempre più applicazione nel campo del diritto amministrativo anche sotto la spinta del diritto comunitario; nel caso di specie, l’affidamento sorgeva a seguito di un comportamento dell’Amministrazione, che determinava una posizione di vantaggio in capo ai ricorrenti consistente nella presenza in una graduatoria a cui la PA decideva di attingere ai fini dell’assunzione del nuovo contingente bandito. Detta circostanza non poteva che indurre i medesimi a sperare in una futura evoluzione di tale situazione preordinata all’effettiva assunzione.

Non solo. Secondo la tesi del Giudice Amministrativo, “emerge anche il profilo discriminatorio e lesivo del principio di imparzialità della P.A. da cui sembra affetta la norma in esame”. Difatti, all’atto dell’approvazione della legge-provvedimento, i destinatari esclusi dalla stessa erano “immediatamente e aprioristicamente individuabili, tanto dal Legislatore, quanto dalla Pubblica Amministrazione, essendo pubblica la graduatoria di merito ed essendo note l’età anagrafica e il titolo di studio di ciascuno dei candidati classificati in posizione potenzialmente utile per beneficiare dello scorrimento della graduatoria”.  Pertanto, “i nuovi, restrittivi requisiti di assunzione, andando ad applicarsi su una platea di destinatari completamente definita, hanno consentito alla P.A. di scegliere taluni soggetti, già noti, così favorendoli, e di escluderne altri, parimenti riconoscibili”.

Così facendo, si è leso il principio di imparzialità dell’azione amministrativa, sancito dall’art. 97 della Costituzione, che deve ovviamente essere posto alla base di qualsivoglia procedura concorsuale.

In sostanza, la disposizione normativa qui censurata ha consapevolmente orientato l’azione amministrativa a tutto vantaggio di un gruppo di soggetti “nominativamente individuabili” prima dell’adozione del provvedimento legislativo.

In tal modo risulta violato anche il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

Il Collegio paventa altresì una lesione del principio meritocratico che dovrebbe guidare l’azione amministrativa nello svolgimento delle procedure concorsuali[3]. Applicando la norma in questione, infatti, l’Amministrazione ha proceduto a convocare soggetti con un punteggio inferiore solo perché più giovani rispetto a candidati con un punteggio superiore.

Alla luce di tali considerazioni il TAR del Lazio ha ritenuto irragionevole, e dunque meritevole di essere sottoposto al sindacato di legittimità costituzionale, la scelta del Legislatore di attingere da una graduatoria concorsuale modificando retroattivamente i requisiti di ammissione, così da determinare l’esclusione dei candidati privi dei nuovi titoli richiesti dalla procedura di assunzione.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Alberto Maria Carelli

 


[1] (Cons. Stato, Sez. III, 30.09.2015, n. 4573)

[2] Sentenza Corte Costituzionale, 12.04.2017, n. 73, nonché sentenza Corte Costituzionale n. 137/2019.

[3] Si vedano in merito, ex multis, Cons. Stato, Sez. VI, ord. 18 giugno 2012, n. 3541, Cons. Stato, Sez. VI, 26 febbraio 2014, n. 839; T.A.R. Lazio, Sez. III, 7 dicembre 2012, n. 4453.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 28 May 2020 14:31:15 +0000
SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

In data odierna il TAR del Lazio ha pubblicato le prime sentenze non definitive concernenti la nota vicenda dello scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Il Collegio del TAR ha mantenuto il proprio orientamento favorevole mostrato fino ad oggi e mediante sentenza non definitiva ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.

Il Giudice delle Leggi, dunque, sarà chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della L. n. 12 del 11 febbraio 2019, “nella parte in cui stabilisce che si procederà all’assunzione dei soggetti risultati idonei alla prova scritta d'esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato (bandito con decreto del Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale - n. 40 del 26 maggio 2017) secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito “purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare”.

Il cambiamento dei requisiti in corsa, con l’abbassamento dell’età da 30 a 26 anni e la richiesta del diploma invece che della licenza media (requisiti inizialmente richiesti) è stato censurato con plurimi ricorsi, di natura individuale e collettiva, dal nostro studio sin dal marzo 2019.

Sin dal primo incontro tenuto presso la nostra sede, lo studio ha sempre auspicato tale esito, che rappresenta una doverosa, se non inevitabile, fase per giungere all’accoglimento definitivo delle ragioni degli aspiranti poliziotti.

Attendiamo la lettura della separata ordinanza mediante cui Collegio rimetterà la questione alla Corte Costituzionale per ulteriori valutazioni, – afferma l’Avv. Bonetti - ma la rimessione alla Corte Costituzionale rappresenta un importante risultato per tutti i nostri ricorrenti”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 20 May 2020 15:31:51 +0000
IDONEI AL CONCORSO 1851 ALLIEVI AGENTI: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA GLI APPELLI DEL MINISTERO E CONFERMA IL DIRITTO DEI RICORRENTI A PRENDERE PARTE AL CORSO DI FORMAZIONE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2033-idonei-al-concorso-1851-allievi-agenti-il-consiglio-di-stato-rigetta-gli-appelli-del-ministero-e-conferma-il-diritto-dei-ricorrenti-a-prendere-parte-al-corso-di-formazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2033-idonei-al-concorso-1851-allievi-agenti-il-consiglio-di-stato-rigetta-gli-appelli-del-ministero-e-conferma-il-diritto-dei-ricorrenti-a-prendere-parte-al-corso-di-formazione IDONEI AL CONCORSO 1851 ALLIEVI AGENTI: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA GLI APPELLI DEL MINISTERO E CONFERMA IL DIRITTO DEI RICORRENTI A PRENDERE PARTE AL CORSO DI FORMAZIONE.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio dinanzi al Consiglio di Stato sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Per la prima volta il Consiglio di Stato si pronuncia in favore dei ricorrenti idonei, convocati alle prove grazie ai provvedimenti cautelare del TAR del Lazio.

Il Consiglio di Stato, difatti, all’esito della camera di consiglio del 5 dicembre scorso, ha rigettato gli appelli del Ministero dell’Interno avverso le ordinanze del TAR del Lazio che hanno disposto l’ammissione al corso di formazione per i ricorrenti che, convocati alle prove, avevano ottenuto l’idoneità.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha, dunque, confermato l’ammissione dei ricorrenti al corso di formazione, in considerazione del fatto che “nella comparazione degli interessi coinvolti nel presente contenzioso, gli estremi di danno allegati dall’appellante appaiono, allo stato, recessivi a fronte degli interessi della parte appellata”. Il Consiglio di Stato ha proseguito affermando che “le censure dedotte dall’Amministrazione appellante hanno ad oggetto questioni controverse per l’esame delle quali risulta opportuno un approfondimento nella fase di merito, anche con riferimento ai profili di costituzionalità”.

Dunque, il Giudice Amministrativo ha, anche in tale caso, ritenuto prevalenti gli interessi dei nostri ricorrenti ritenuti idonei alle prove, rispetto alle esigenze rappresentate dall’Amministrazione. Allo stesso modo, i Giudici di Palazzo Spada hanno poi nuovamente evidenziato profili di possibile incostituzionalità della norma che ha disposto il cambiamento dei requisiti di ammissione alle prove.

Alla luce di tali pronunce, l’Amministrazione è chiamata ad assumere i provvedimenti necessari al fine di dare esecuzione al disposto giudiziale, ammettendo i ricorrenti idonei a corsi di formazione da predisporre ad hoc ovvero a corsi di formazione riservati ad altre procedure. Valuteremo a tal fine di avanzare diverse tipologie di esecuzione delle misure cautelari (cosiddette ottemperanze). I nostri assistiti riceveranno in ogni caso delle ulteriori informazione nel corso della prossima settimana.

Restano in ogni caso ferme le udienze di merito fissate dinanzi al TAR del Lazio, a partire da aprile 2019, sede in cui l’intera vicenda verrà discussa nel merito, anche in relazione alla questione di legittimità costituzionale sopra citata.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 06 Dec 2019 15:15:58 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, il Giudice Amministrativo si è pronunciato sul ricorso per motivi aggiunti proposto da tutti i ricorrenti che hanno superato tali prove avverso le convocazioni effettuate dal Ministero in data 13 agosto 2019, che ha escluso dal corso di formazione tutti i candidati con un’età superiore ai 26 anni.

Dopo aver accolto tutti i ricorsi con decreti monocratici, a firma di plurimi Presidenti del TAR del Lazio, il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato in sede collegiale, all’esito della camera di consiglio del 25 settembre, confermando i provvedimenti monocratici precedentemente resi.

Il Giudice Amministrativo ha, dunque, confermato l’ammissione dei ricorrenti, risultati idonei alle prove, al corso di formazione, “ferme restando le ragioni di natura organizzativa, didattica ed economica, tali da consigliare alla P.A. di inserire i ricorrenti in un corso ordinario successivo o di attivare un nuovo corso ad hoc”. Alla luce di tali pronunce, l’Amministrazione è chiamata ad assumere i provvedimenti necessari in tempi brevi, al fine di dare esecuzione al disposto giudiziale, considerando che nel PQM le ordinanze sono chiare nel ribadire che il TAR “accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ammette con riserva parte ricorrente al corso di formazione”.

Tali autorevoli ordinanze confermano l’orientamento del TAR del Lazio anche nella parte in cui invitano la Pubblica Amministrazione, in questo scenario politico complesso, a riesaminare dal punto di vista amministrativo la situazione, così come già disposto nei nostri precedenti decreti monocratici.

Il TAR del Lazio, infine, ha confermato le date delle udienze di aprile 2020, sede in cui l’intera vicenda verrà discussa nel merito.

Lo studio legale, alla luce di tali rilevanti pronunce, ha indetto una riunione per tutti i ricorrenti, che si terrà presso la nostra sede sita in Roma alla via di San Tommaso d’Aquino, 47, il giorno 11.10.2019 alle ore 15:00.

In allegato è possibile rinvenire alcuni provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 27 Sep 2019 13:54:53 +0000
IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1997-il-miur-non-provvede-allo-scorrimento-delle-graduatorie-per-l-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-per-l-anno-2017-2018-il-tar-lazio-dispone-il-commissariamento IL MIUR NON PROVVEDE ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE PER L’AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER L’ANNO 2017/2018: IL TAR LAZIO DISPONE IL COMMISSARIAMENTO.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, su istanza degli Avvocati Bonetti & Delia, ha emesso il 24 agosto 2019 un provvedimento cautelare al fine di arrestare l’illegittimo comportamento del MIUR che, pur in presenza di numerose ordinanze di accoglimento ottenute in sede cautelare dagli Avvocati, ometteva di dare attuazione all’ordine di distribuzione ai ricorrenti dei posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/2018.

E’ inaccettabile che il Ministero non si determini sui tempi e sulle modalità dello scorrimento nonostante le numerose condanne inflitte dal T.A.R. Lazio e la presenza di più di 500 posti rimasti scoperti per le scuole di specializzazione.

Stante l’intollerabile situazione di stallo, gli Avv.ti Bonetti & Delia, hanno sollecitato il T.A.R., attraverso una serie di istanze cautelari monocratiche, affinché questi assegnasse un termine al Ministero per provvedere allo scorrimento delle graduatorie, chiedendo, altresì, la nomina di un Commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia del Ministero.

Accogliendo in toto le richieste degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, il Tribunale Amministrativo ha ritenuto che “il decisum giudiziale non possa rimanere ulteriormente inadempiuto”, ed ha dunque assegnato al Ministero un termine di 20 giorni per adempiere l’ordine contenuto nei provvedimenti cautelari di accoglimento, disponendo, altresì, il commissariamento del Ministero qualora, decorso inutilmente il termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto.

In particolare, il Giudice Amministrativo ha nominato un Commissario che metterebbe fine alla situazione di inerzia dell’Amministrazione surrogandosi agli organi del Ministero inadempienti, al fine di dare egli stesso attuazione all’ordine di scorrimento delle graduatorie.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 27 Aug 2019 16:40:46 +0000
ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, anche il Consiglio di Stato, in sede consultiva, si esprime positivamente sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

A seguito di tali pronunce, i nostri ricorrenti sono stati già chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

In allegato è possibile rinvenire i provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

Ad oggi è possibile ancora aderire al ricorso al TAR del Lazio, fino al 28 luglio (data non più prorogabile perché le prove termineranno il 6 agosto), per i soli soggetti che hanno ottenuto un punteggio alla prova scritta compreso tra 8,750 e 8,250. Tutte le informazioni e le modalità di adesione reperibili al seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 25 Jul 2019 15:00:28 +0000
IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://ww.w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

Dopo aver ottenuto per primi l’accoglimento in sede cautelare dei ricorsi per l’ammissione alle prove fisiche degli esclusi a seguito dello scorrimento effettuato in base ai nuovi criteri dettati dalla legge n. 12/2019, in data odierna, l’Amministrazione ha comunicato l’inizio dell’ottemperanza ai provvedimenti collegiali.

L’Amministrazione difatti, prendendo atto dei numerosi provvedimenti ottenuti dallo Studio Legale Bonetti – Delia, ha comunicato la prima calendarizzazione delle prove per i ricorrenti, partendo da coloro che hanno ottenuto un punteggio superiore a 8.875. Nelle prossime settimane si avranno comunicazioni anche inerenti la calendarizzazione delle prove per tutti coloro che hanno avuto i provvedimenti cautelari positivi.

Lo studio esprime massima soddisfazione rispetto ai risultati ottenuti e reputa che la posizione dell’Amministrazione non possa che essere la scelta più equilibrata per tutte le parti interessate” – dichiara l’Avv. Michele Bonetti. – “Dopo i primi accoglimenti cautelari collegiali lo studio ha ottenuto anche provvedimenti monocratici positivi che immaginiamo verranno confermati dal TAR Lazio nella prossima camera di consiglio del 18 giugno 2019 e quindi anche per tali ulteriori ricorrenti vi sarà la possibilità di partecipare alle prove fisiche. Quanto oggi sta accadendo, a seguito della decisione del TAR Lazio, rende giustizia ad una serie di illegittimità poste in essere dall’Amministrazione e tutela la stessa da ulteriori azioni anche risarcitorie”. Conclude l’Avv. Bonetti: “Naturalmente veglieremo anche sul corretto svolgimento delle prove fisiche ed in caso siamo pronti ad intervenire”.

Le prime prove fisiche sono state calendarizzate a partire dal giorno 29 maggio 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 24 May 2019 16:50:14 +0000