Martedì, 27 Agosto 2019 16:22

ASSEGNAZIONE SEDI FIT: ILLEGITTIMA L’ATTRIBUZIONE NEI PRIMI MESI DEL 2019 IN IPOTESI DI NUOVE SOPRAVVENUTE DISPONIBILITA’.

Pubblicato in Lavoro

I vincitori del concorso riservato agli abilitati hanno scelto le sedi di assegnazione sulla base dei posti rimasti vacanti a seguito delle immissioni in ruolo per l’a.s. 2018/2019

La loro decorrenza giuridica, tuttavia, è riferita al prossimo anno scolastico 2019/2020. Se, dunque, nelle more vi siano state ulteriori disponibilità si è assistito al paradosso che il vincitore al primo posto della graduatoria, ad esempio, abbia opzionato talune sedi disponibili (ad esempio in Sicilia, Messina, Palermo e Ragusa) e, oggi, il ventesimo, avrà la possibilità di scegliere, oltre alle predette sedi, ulteriori resesi nel frattempo disponibili (ad esempio Enna o Agrigento).

Appare dunque scorretto, oltre che contrario ai più basilari principi che regolano i pubblici concorsi, che con la stessa decorrenza giuridica e prima ancora che inizi il nuovo anno i vincitori meglio graduati siano stati pregiudicati rispetto ad altri.

La scelta del MIUR e degli USR, peraltro, è contraria al D.Lgs. n. 59/17 secondo cui “i vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili” dando vita a due scorrimenti per la stessa procedura di prima assegnazione per il primo anno scolastico di inizio del percorso.

COME POTERSI TUTELARE

Pur se la procedura risulta in radice illegittima, in concreto la violazione riguarda singoli docenti. Si potrà agire, dunque, con ricorso individuale e non collettivo presso il Tribunale del lavoro della provincia assegnata o, se già titolari di contratto con MIUR (da supplenti) presso il Tribunale dell’ultimo contratto ottenuto.

I costi variano a seconda delle peculiarità della situazione e della sede dell’azione e sono indicativamente pari a € 1500 oltre IVA, CPA e CU (se dovuto sulla base del reddito del ricorrente).

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